{"id":89962,"date":"2016-12-09T23:32:40","date_gmt":"2016-12-09T22:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=89962"},"modified":"2016-12-09T20:02:32","modified_gmt":"2016-12-09T19:02:32","slug":"bodini-e-la-storia-del-salento-lunedi-reading-al-castello-di-mesagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/bodini-e-la-storia-del-salento-lunedi-reading-al-castello-di-mesagne\/","title":{"rendered":"Bodini e la storia del Salento: luned\u00ec reading al Castello di Mesagne"},"content":{"rendered":"<p>Bodini e la storia del Salento \u00e8 il tema di un reading che si terr\u00e0 luned\u00ec 12 Dicembre 2016, alle ore 18.00, presso il Castello di Mesagne.<br \/>\nInterverranno Mimmo Tardio, con la lettura di un racconto autobiografico e di poesie di Vittorio Bodini, sugli anni ed i protagonisti della &#8220;nascita&#8221; del Salento ed i giornalisti Antonio Errico e Mino De Masi (del Nuovo Quotidiano di Puglia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il reading \u00e8 stato pensato e scritto nella forma della narrazione autobiografica, che intende sopratutto usare la forma del racconto personale che incontra, in qualche modo, anche contenutii generalmente inseriti in un saggio a tema. In questo caso il tema \u00e8 quello del Salento, ovvero del periodo nel quale questa parola inizi\u00f2 a circolare nella vecchia Terra d&#8217;Otranto e divenne meno vaga ed approssimativa. In buona sostanza a partire dagli anni settanta del vecchio secolo, quando anche se non sopratutto, grazie alla grande poesia del leccese VITTORIO BODINI, pi\u00f9 chiari e pi\u00f9 suggestivi furono i riferimenti identitari da ascrivere alla subregione SALENTO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In qualche misura fu proprio la poesia del nostro grande ispanista, di Vittorio Bodini, che insieme alle tante voci di poeti e scittori, ma poi anche uomini di teatro, di cinema e di cultura insieme, di terra salentina, che consent\u00ec il primo &#8220;impasto&#8221; e la nascita di quel mito, talora anche esagerato, che raccont\u00f2 e stabil\u00ec quali erano i contorni antropologici, magici, storici, umani e quindi letterari e poetici che tendevano a far divenire la composita vecchia Terra d&#8217;Otranto come &#8220;un&#8217;altra Puglia&#8221;, ovvero una della Puglie che convivevano almeno con la Terra di Bari e di Capitanata nella grande. regione Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il racconto di Mimmo Tardio \u00e8 una emozionata narrazione che, partendo dalla sua personale esperienza prima di studente universitario presso l&#8217;Universit\u00e0 di Lecce e poi allievo e collaboratore del prof. Ennio Bonea, delinea i veri protagonisti della nascita della &#8220;storia del Salento&#8221;; intesa nel senso del quando e del come questa ormai, anche ossessiva, ricorrenza a questa appartenenza \u00e8 divenuta nozione comune e condivisa dai salentini e dai pugliesi in generale. E tra questi protagonisti individua sia la meritoria azione intentata dall&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Lecce, che proprio negli anni settanta forse conosceva il suo pi\u00f9 fervido, intelligente e proficuo momento, anche nella creazione di una diffusa consapevolezza delle ragioni e della forza della cultura e della bellezza del Salento.<\/p>\n<p>Come pure, ricorda Tardio, fu anche la nascita del primo quotidiano d&#8217;estrazione e di insediamento salentini, cio\u00e8 il &#8220;Quotidiano di Lecce-Brindisi-Taranto&#8221;, che determin\u00f2 la conoscenza e la sprovincializzazione di autori e culture salentine. Finalmente ad un livello pi\u00f9 diffuso, nel famoso paginone culturale del Quotidiano, nel quale finalmente autori di tutte le aree salentine potevano essere conosciuti e letti da un ampio pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vittorio Bodini, Girolamo Comi, Vittorio Pagano, Antonio Verri, Salvatore Toma, Pietro Gatti, Gianmarco Gallinari, Giuseppe Di Viesto, Pino Indini. Ettore Polito, Sergio Sbrollini, solo per citarne alcuni tra gli scomparsi, divennero autori che trovavano finalmente tra le colonne di un giornale, lo spazio per non rimanere relegati in angusti spazi, ora accademici o locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche per questo, al reading, frammezzato dalla letture di poesie di Vittorio Bodini, seguir\u00e0 un dibattito su questi temi e non a casa saranno protagonisti, oltre allo stesso Tardio, anche Antonio Errico scrittore e giornalista culturale storico della testata salentina e Mino De Masi, che ne \u00e8 il caporedattore per Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bodini e la storia del Salento \u00e8 il tema di un reading che si terr\u00e0 luned\u00ec 12 Dicembre 2016, alle ore 18.00, presso il Castello di Mesagne. 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