{"id":90317,"date":"2016-12-13T16:33:52","date_gmt":"2016-12-13T15:33:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=90317"},"modified":"2016-12-13T16:33:52","modified_gmt":"2016-12-13T15:33:52","slug":"santa-teresa-la-proposte-della-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/santa-teresa-la-proposte-della-cisl\/","title":{"rendered":"Santa Teresa: la proposte della Cisl"},"content":{"rendered":"<p>La Fisascat Cisl Taranto Brindisi intende scongiurare un fine anno amarissimo per i 122 dipendenti della Societ\u00e0 partecipata della Provincia di Brindisi \u201cSanta Teresa\u201d, gi\u00e0 in contratto di solidariet\u00e0 al 50% fino al 30 giugno scorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA questi lavoratori \u00e8, infatti, pervenuta la lettera di licenziamento motivata con l\u2019attuale indisponibilit\u00e0 economica dell\u2019Ente, a rischio di definitiva soppressione, come \u00e8 noto, fino ai recenti esiti del referendum costituzionale che, invece, ne ha decretato la continuit\u00e0 confermandone la missione di erogare nel territorio di riferimento i servizi essenziali (controllo impianti termini, pubblicit\u00e0, riscossioni, manutenzione strade, scuole, ecc.) e quelli altrimenti definiti non essenziali (ex Decreto Madia).<\/p>\n<p>La procedura, che oggi porterebbe a sicuro licenziamento qualora non fossero accolte le proposte del sindacato, ha avuto origine lo scorso luglio, quando cio\u00e8 la stessa Provincia dichiar\u00f2 di non disporre pi\u00f9 di finanziamenti per i piani di impresa, funzionali cio\u00e8 al proseguimento nei restanti mesi del 2016, delle attivit\u00e0 in carico alla \u201cSanta Teresa\u201d.<br \/>\nFu la Regione Puglia, dopo una pressione sindacale molto forte e manifestazioni particolarmente dure e gesti in alcuni casi plateali, a mettere immediatamente a disposizione del bilancio provinciale sei milioni, una parte dei quali venne stornata per finanziare quei piani bench\u00e9, contestualmente, fosse stata aperta a luglio la procedura di mobilit\u00e0 chiusa con un mancato accordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA questo fece seguito l\u2019approvazione di una Delibera datata 25 novembre, redatta per non incorrere, fu detto, in danni erariali e le lettere di licenziamento ne sono oggi la naturale conseguenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa Fisascat Cisl chiede, pertanto, sostenuta dall\u2019orientamento positivamente espresso anche dal Prefetto di Brindisi, che la Provincia ritiri la procedura di mobilit\u00e0 per il 2016 ed eventualmente la riapra per il 2017, considerato che la conferma delle Province in Italia determiner\u00e0 la rimodulazione, anzi la ri\/attribuzione dei finanziamenti specifici, al momento non previsti in Legge di Stabilit\u00e0 2017 che \u00e8 stata approvata, come \u00e8 noto, al Senato con fiducia tecnica.<br \/>\nInsomma: con il nuovo anno che comincia e con la conferma delle Province, come si concilierebbe a Brindisi la missione istituzionale di fatto ri\/attribuita all\u2019Ente, con i licenziamenti effettuati a fine anno ma con il potenziale obbligo di rimettere a gara tutti i servizi finora svolti, con professionalit\u00e0 accertata, dai 122 della \u201cSanta Teresa\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019avvio di una nuova procedura consentirebbe, invece, di tenere in vita le speranze occupazionali di questi lavoratori, verrebbe scongiurato uno scontro tra Presidente della Provincia e Prefetto che, come gi\u00e0 ricordato, incoraggia soluzioni positive e sarebbero evitati i tempi lunghi quanto inutili di una richiesta di cassa integrazione in deroga alla Regione Puglia che, nei mesi scorsi l\u2019ha rifiutata nei casi di Isolaverde (Provincia di Taranto) e di Alba Service (Provincia di Lecce).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa Fisascat Cisl, inoltre, chiede l\u2019apertura di una mobilit\u00e0 calcolata in 12esimi, potenzialmente funzionale ai tempi di attesa di finanziamento a partire da gennaio 2017 di piani d\u2019impresa, nell\u2019attesa che il Governo assegni alla Provincia ulteriori risorse finanziarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE\u2019 del tutto evidente che si debba tornare l\u00ec dove tutto era cominciato, ovvero al ritiro della Delibera del 25 novembre, procedendo alla chiusura della mobilit\u00e0 e attendendo gli sviluppi che il nuovo Governo nazionale determiner\u00e0 riguardo alle Province.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nFrattanto i 122 lavoratori, con la Fisascat Cisl al loro fianco, proseguono la loro assemblea permanente presso il salone di rappresentanza della Provincia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA FISASCAT CISL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fisascat Cisl Taranto Brindisi intende scongiurare un fine anno amarissimo per i 122 dipendenti della Societ\u00e0 partecipata della Provincia di Brindisi \u201cSanta Teresa\u201d, gi\u00e0 in contratto di solidariet\u00e0 al 50% fino al 30 giugno scorso. &nbsp; A questi lavoratori \u00e8, infatti, pervenuta la lettera di licenziamento motivata con l\u2019attuale indisponibilit\u00e0 economica dell\u2019Ente, a rischio di definitiva soppressione, come \u00e8 noto, fino ai recenti esiti del referendum costituzionale che, invece, ne ha decretato la continuit\u00e0 confermandone la missione di erogare nel territorio di riferimento i servizi essenziali (controllo impianti termini, pubblicit\u00e0, riscossioni, manutenzione strade, scuole, ecc.) e quelli altrimenti definiti non essenziali (ex Decreto Madia). La procedura, che oggi porterebbe a sicuro licenziamento qualora non fossero accolte le proposte del sindacato, ha avuto origine lo scorso luglio, quando cio\u00e8 la stessa Provincia dichiar\u00f2 di non disporre pi\u00f9 di finanziamenti per i piani di impresa, funzionali cio\u00e8 al proseguimento nei restanti mesi del 2016, delle attivit\u00e0 in carico alla \u201cSanta Teresa\u201d. 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