{"id":90665,"date":"2016-12-17T08:07:16","date_gmt":"2016-12-17T07:07:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=90665"},"modified":"2016-12-17T08:07:16","modified_gmt":"2016-12-17T07:07:16","slug":"polo-energetico-brindisino-il-futuro-tra-spinte-del-mercato-e-pronunciamenti-giudiziari-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/polo-energetico-brindisino-il-futuro-tra-spinte-del-mercato-e-pronunciamenti-giudiziari-2\/","title":{"rendered":"Polo Energetico Brindisino: il futuro tra spinte del mercato e pronunciamenti giudiziari"},"content":{"rendered":"<p>Legambiente ha avuto sempre la questione energetica al centro delle sue analisi e dei suoi interventi ed a Brindisi il Circolo Legambiente \u00e8 nato nel 1982 sull\u2019onda dell\u2019occupazione delle terre su cui era programmata la realizzazione della centrale termoelettrica a carbone di Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAlla sua costituzione diede un forte impulso il comitato per la difesa dell\u2019ambiente in cui emergevano le figure del dottor Di Giulio e dei professori universitari Grosso e Nebbia.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNel maggio del 1984 a Brindisi si svolse, organizzata da Legambiente, il primo Congresso Internazionale in Italia sull\u2019impatto ambientale delle centrali termoelettriche a carbone (ben prima quindi della promulgazione nel 1985 della Direttiva Europea sulla VIA).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNel maggio del 1986 a Cerano si svolse una delle partecipatissime manifestazioni contro l\u2019insediamento della centrale a carbone con la presenza di circa 10.000 persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNel congresso internazionale fu oggetto di relazione la centrale americana di Tampa, in cui erano presenti i filtri a manica e tecnologie per il contenimento delle emissioni inquinanti che soltanto oggi, ben pi\u00f9 di 30 anni dopo, l\u2019Enel ha adottato a Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNel 1995 il dottor Antonio Di Giulio analizz\u00f2 e rese pubblici i dati epidemiologici che testimoniavano, sin da allora, la preoccupante situazione sanitaria nel territorio di Brindisi, con primario riferimento ai tumori del polmone. Ci\u00f2, oltre ad anticipare i dati attuali, costitu\u00ec una grossa spinta per la definizione della convenzione stipulata nel 1996 e per il suo inserimento nel piano di risanamento dell\u2019area ad elevato rischio di crisi ambientale di Brindisi, tramutato in DPR nell\u2019aprile del 1998.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u00c8 grave che non abbiano trovato realizzazione, pur se finanziabili, i progetti di Priorit\u00e0 1 nel Piano e fra essi il Piano di monitoraggio ambientale globale, il Registro tumori, l\u2019Osservatorio Epidemiologico permanente e le indagini epidemiologiche sui lavoratori e sui cittadini a particolare rischio.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nOggi, 20 anni dopo, tutti i dati disponibili delineano un quadro di riferimento, ambientale e sanitario di grave sofferenza; le correlazioni fra esposizione ad elementi inquinanti o contaminanti e danni ambientali e sanitari vengono confermate dalle allarmanti notizie scientifiche e statistiche internazionali (si pensi all\u2019indicazione del preoccupante valore di 400 ppm \u2013 parti per milione \u2013 di CO2 quale concentrazione media globale) e la recente sentenza del Tribunale di Brindisi, che ha portato alla condanna di due manager dell\u2019Enel ed al risarcimento dei danni ad abitanti ed agricoltori nell\u2019area limitrofa alla centrale di Cerano ed al relativo carbono dotto. Tale sentenza ha sancito un rapporto causale fra spandimento di polveri di carbone e danni riconosciuti, da porre come oggetto di un possibile nuovo procedimento penale in attuazione della nuova legislazione sugli eco reati.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl mercato del carbone \u00e8 in profonda sofferenza nell&#8217;ambito di un sistema energetico in sensibile mutamento, tanto \u00e8 vero che perfino la Cina, dopo la dissennata costruzione senza regole di centrali termoelettriche a carbone, sta diversificando le fonti di produzioni, incentivando le rinnovabili (oggi si installano in media 2 pale eoliche al giorno)<br \/>\nIn Italia circa il 40% dei consumi finali di energia elettrica \u00e8 coperto dalle fonti rinnovabili (malgrado il taglio degli incentivi statali) e 23.000 Mw di impianti a ciclo combinato, alimentati da metano (pi\u00f9 avanzati fra quelli tradizionali) sono fermi o in crisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi parla di ristoro o di equo indennizzo, ma si ha una presenza istituzionale evanescente nel procedimento di revisione dell&#8217;A.I.A. per la centrale Enel; si continua a prospettare, a procedimento chiuso per l&#8217;approdo del gasdotto TAP, l&#8217;assurda alimentazione a gas della centrale di Cerano, invece di affrontare una strategia di uscita dagli impianti termoelettrici prima che sia il mercato a farlo, come \u00e8 accaduto per la centrale Br nord, impianto per il quale la proposta di Legambiente di realizzare un parco tecnologico dell&#8217;energia rinnovabile (P.A.T.E.R.) resta l&#8217;unica credibile per costringere Edipower-A2A ad assumersi le sue responsabilit\u00e0 nei confronti dei lavoratori, dello smantellamento e della bonifica dell&#8217;esistente e del futuro dell&#8217;area.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSe trattativa istituzionale deve aprirsi con Enel, essa deve riguardare la strategia di uscita non dal carbone, bens\u00ec dalla produzione dell&#8217;impianto di Cerano: gli indicatori di mercato e le indiscrezioni acquisite sul futuro dell\u2019impianto termoelettrico, per non parlare dell&#8217;impatto ambientale e sanitario, testimoniano l&#8217;urgenza di una simile scelta.<br \/>\nLa centrale ha un tempo di vita, anche in ragione della sua collocazione lontana dai carichi (luoghi di consumo), della poco flessibilit\u00e0 e degli alti costi di produzione, sempre pi\u00f9 ridotto in un mercato energetico e soprattutto elettrico in evoluzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAlle Istituzioni, quindi, Legambiente chiede stringenti proposte che condizionino l&#8217;attuale produzione a tutela del territorio e di programmare una strategia di uscita, prima che si affacci, cosa improbabile, un acquirente sul tipo di A2A e che si debba discutere sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLegambiente \u00e8 pronta a fornire le sue proposte in confronti che intende aprire con le parti interessate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\/Legambiente Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legambiente ha avuto sempre la questione energetica al centro delle sue analisi e dei suoi interventi ed a Brindisi il Circolo Legambiente \u00e8 nato nel 1982 sull\u2019onda dell\u2019occupazione delle terre su cui era programmata la realizzazione della centrale termoelettrica a carbone di Cerano. &nbsp; Alla sua costituzione diede un forte impulso il comitato per la difesa dell\u2019ambiente in cui emergevano le figure del dottor Di Giulio e dei professori universitari Grosso e Nebbia. &nbsp; Nel maggio del 1984 a Brindisi si svolse, organizzata da Legambiente, il primo Congresso Internazionale in Italia sull\u2019impatto ambientale delle centrali termoelettriche a carbone (ben prima quindi della promulgazione nel 1985 della Direttiva Europea sulla VIA). &nbsp; Nel maggio del 1986 a Cerano si svolse una delle partecipatissime manifestazioni contro l\u2019insediamento della centrale a carbone con la presenza di circa 10.000 persone. &nbsp; Nel congresso internazionale fu oggetto di relazione la centrale americana di Tampa, in cui erano presenti i filtri a manica e tecnologie per il contenimento delle emissioni inquinanti che soltanto oggi, ben pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2989,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-90665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90665"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90667,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90665\/revisions\/90667"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}