{"id":91184,"date":"2016-12-22T11:05:05","date_gmt":"2016-12-22T10:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=91184"},"modified":"2016-12-22T11:05:05","modified_gmt":"2016-12-22T10:05:05","slug":"ostuni-per-eludere-i-controlli-da-in-escandescenza-arrestato-cegliese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-per-eludere-i-controlli-da-in-escandescenza-arrestato-cegliese\/","title":{"rendered":"Ostuni: per eludere i controlli da in escandescenza. Arrestato cegliese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/foto_MONACO_Vincenzo_classe_1983.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-91185\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/foto_MONACO_Vincenzo_classe_1983-245x300.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/foto_MONACO_Vincenzo_classe_1983-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/foto_MONACO_Vincenzo_classe_1983.jpg 625w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a>Prosegue l\u2019attivit\u00e0 di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano.<\/p>\n<p>In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli in materia di droga, nei giorni scorsi, dipendente personale eseguiva una serie di controlli antidroga nel territorio del Comune di Ceglie Messapica volti al monitoraggio di soggetti gravitanti nel giro dello spaccio di eroina.<\/p>\n<p>All\u2019esito dell\u2019intervento, veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, MONACO Vincenzo, classe 1983, noto agli uffici, il quale, dopo le formalit\u00e0 di rito, d\u2019intesa con il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, veniva associato presso la Casa circondariale brindisina.<\/p>\n<p>Di seguito, i particolari dell\u2019operazione: da diverso tempo si era venuti a conoscenza che l\u2019odierno arrestato fosse solito accompagnarsi a soggetti negativi e gravitanti nel mondo della droga, in particolare eroina. Pertanto, si allestivano un serie di servizi di osservazione ed appostamento volti all\u2019analisi e allo studio delle sue abitudini e dei suoi spostamenti, avendo la conferma di strane frequentazioni ed incontri che normalmente si verificavano in luoghi isolati del Comune cegliese.<\/p>\n<p>Movimenti sospetti che si verificavano anche nella tarda serata di luned\u00ec u.s. allorquando il MONACO veniva notato uscire da una abitazione a lui non ricollegabile, salire a bordo della sua utilitaria e, con fare guardingo e a velocit\u00e0 sostenuta, raggiungere la casa di residenza ove parcheggiava l\u2019autovettura di traverso, chiaro segno che sarebbe tornato e poi di nuovo ripartito.<\/p>\n<p>Ritenendo che si fosse recato nel menzionato appartamento per approvvigionarsi dello stupefacente, gli investigatori della Citt\u00e0 Bianca, decidevano di appostarsi, attendendo il ritorno.<\/p>\n<p>L\u2019intuizione dei poliziotti si rivelava fondata, poich\u00e9 di l\u00ec a poco lo vedevano \u201csbucare\u201d dall\u2019appartamento. Una volta avvicinatosi all\u2019utilitaria e prima che vi salisse a bordo, lo si fermava e lo si sottoponeva a controllo, avvisandolo inoltre che l\u2019ispezione sarebbe proseguita in casa, cosa che non \u201cveniva gradita\u201d dal fermato.<br \/>\nDi fatti, appreso che si sarebbe proceduto ad un accurato controllo domiciliare, inizialmente, con fermezza e convinzione, sosteneva pi\u00f9 volte di non abitare l\u00ec e contestualmente, provava a darsi alla fuga ma veniva prontamente raggiunto.<\/p>\n<p>Una volta riacciuffato, gli si ripeteva di andare in casa al ch\u00e9 prima puntava i piedi in terra contemporaneamente aggrappandosi a mo\u2019 di abbraccio serrato e vigoroso, ad un muretto di cemento, non volendosi assolutamente muovere da li, tanto che lo si doveva afferrare per le braccia e proprio in questo frangente iniziava a sgomitare all\u2019indirizzo degli operatori, dapprima all\u2019altezza del ventre e poi del volto di uno di essi che procedeva ad immobilizzarlo.<\/p>\n<p>Dato che non riusciva pi\u00f9 a divincolarsi e a fuggire, iniziava volutamente e furbescamente a gridare frasi del tipo \u201c aiuto, aiuto, aiutatemi, mi stanno ammazzando\u201d con le urla che venivano, non a caso, indirizzate verso una finestra dell\u2019appartamento di residenza da cui era uscito poco prima e che era spalancata con la luce interna accesa.<br \/>\nProprio a riprova che aveva deciso di gridare per avvisare chi era nell\u2019abitazione, subito dopo dalla stessa usciva un soggetto che, richiesto di fermarsi dagli Agenti, si dava a repentina fuga, dileguandosi. Notato chiaramente dal MONACO che il complice era scappato, terminava di opporre resistenza e si raggiungeva l\u2019abitazione. Una volta sul pianerottolo, lo si invitava ad aprire, ma invano.<\/p>\n<p>Pertanto, considerato l\u2019ulteriore atteggiamento non collaborativo del MONACO e che un ulteriore perdita di tempo avrebbe potuto oltremodo compromettere le operazioni di polizia, si riteneva opportuno accedervi forzando la porta d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Nell\u2019immediatezza si accertava che era stato appena azionato lo scarico del water in cui era stata gettata l\u2019eroina.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, la perquisizione proseguiva ed essa permetteva di sequestrare il tipico materiale per il confezionamento della droga, tra cui un rotolo di nastro isolante di colore nero, alcuni pezzi di carta alluminio, 2 grinder ed un bilancino elettrico con numerosi residui di eroina presenti sul \u201cpiatto\u201d metallico impiegato per il peso.<\/p>\n<p>Attive sono le ricerche del complice del MONACO scappato nelle fasi del controllo e non si escludono, in tal senso, sviluppi nelle prossime ore.<\/p>\n<p>Veniva resa al P.M. di turno presso la Procura di Brindisi, una dettagliata descrizione di quanto accaduto e, all\u2019esito del racconto, l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, concordando appieno con l\u2019operato dei poliziotti nonch\u00e9 con la gravit\u00e0 delle condotte poste in essere dal MONACO, disponeva che lo stesso fosse associato in stato di arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale presso la Casa circondariale di Brindisi.<\/p>\n<p>I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato nella giurisdizione di competenza e nell\u2019intera provincia di Brindisi proseguiranno nei prossimi giorni nell\u2019ottica del raggiungimento della sicurezza generale e secondo sempre pi\u00f9 auspicabili forme di collaborazione da parte della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nComunicato Stampa Commissariato P.S. di Ostuni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue l\u2019attivit\u00e0 di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano. In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli in materia di droga, nei giorni scorsi, dipendente personale eseguiva una serie di controlli antidroga nel territorio del Comune di Ceglie Messapica volti al monitoraggio di soggetti gravitanti nel giro dello spaccio di eroina. All\u2019esito dell\u2019intervento, veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, MONACO Vincenzo, classe 1983, noto agli uffici, il quale, dopo le formalit\u00e0 di rito, d\u2019intesa con il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, veniva associato presso la Casa circondariale brindisina. 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