{"id":91654,"date":"2016-12-29T13:52:44","date_gmt":"2016-12-29T12:52:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=91654"},"modified":"2016-12-29T13:52:44","modified_gmt":"2016-12-29T12:52:44","slug":"stop-alle-acque-reflue-nelle-acque-della-riserva-di-torre-guaceto-al-via-il-progetto-per-il-riutilizzo-in-agricoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/stop-alle-acque-reflue-nelle-acque-della-riserva-di-torre-guaceto-al-via-il-progetto-per-il-riutilizzo-in-agricoltura\/","title":{"rendered":"Stop alle acque reflue nelle acque della Riserva di Torre Guaceto, al via il progetto per il riutilizzo in agricoltura"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta oggi presso la sede dell\u2019assessorato della Regione Puglia ai Trasporti e Lavori Pubblici, la conferenza stampa di presentazione del progetto \u201cUtilizzo dei reflui affinanti provenienti dal depuratore consortile di Carovigno nel comparto agricolo della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani ed il vice presidente Nicol\u00f2 Carnimeo hanno illustrato nel dettaglio il piano ideato dall\u2019Ente gestore e finanziato per 6milioni e mezzo di euro dalla Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di un piano articolato che far\u00e0 la differenza per l\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto ed i suoi produttori. Con l\u2019attuazione di questo progetto si realizzeranno le opere necessarie al riuso della risorsa idrica dello scarico dell\u2019impianto di depurazione consortile di Carovigno all\u2019interno del comprensorio irriguo della suddetta Riserva Naturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A oggi, i reflui depurati in tabella IV hanno come corpo recettore finale il canale reale, ma con l\u2019attivazione del sistema delle trincee disperdenti che entrer\u00e0 in funzione nel brevissimo periodo parte di questi reflui depurati verranno dispersi nella falda superficiale; con l\u2019entrata in funzione della condotta sottomarina, per la conclusione della quale sono attualmente in corso i lavori, gli stessi verranno immessi all\u2019esterno dell\u2019Area Marina Protetta ad una profondit\u00e0 di 50 metri. Le opere previste all\u2019interno del progetto presentato oggi integreranno tale sistema permettendo nel periodo primaverile ed estivo di raggiungere l\u2019obbiettivo \u201cscarico zero in mare\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attualmente le aree coltivate all\u2019interno della Riserva di Torre Guaceto misurano circa 850 ettari; circa il 50 percento della superficie complessiva della Riserva \u00e8 occupata da seminativi, i quali, insieme all\u2019oliveto secolare, costituiscono l\u2019elemento rappresentativo del paesaggio agrario a monte della strada statale 379. Mentre, le rotazioni colturali, negli anni, vedono l\u2019avvicendarsi di ortaggi, cereali e leguminose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il volume potenzialmente disponibile dell\u2019impianto per il riuso dei reflui affinati durante la stagione irrigua \u00e8 di circa 4.015.600 metri cubi, quindi non solo soddisfa la domanda irrigua pari a 2.471.500 metri cubi, ma la supera di gran lunga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di questo progetto sar\u00e0 realizzata un\u2019adduzione alle reti irrigue esistenti che verr\u00e0 alimentata mediante un bacino di accumulo e un impianto di sollevamento. E le aziende agricole operanti all\u2019interno della Riserva che occupano oltre 650 ettari della stessa, che oggi si approvvigionano dalla falda, hanno gi\u00e0 manifestato l\u2019interesse al riuso della risorsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il reimpiego della risorsa idrica affinata produce un duplice beneficio ambientale legato in primis al non scarico dei reflui trattati all\u2019interno dell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto, in seconda istanza alla limitazione dello stress della falda acquifera. Ad oggi sono ben 22 i pozzi attivi nell\u2019Area della Riserva che, con la realizzazione degli interventi in progetto, verrebbero impiegati solo per eventuali irrigazioni di soccorso. Questo dato assume un\u2019importanza significativa perch\u00e9 con la realizzazione delle opere in progetto, \u00e8 possibile abbattere drasticamente la quantit\u00e0 d\u2019acqua emunta dalla falda, con indubbio beneficio ambientale per la salvaguardia del corpo idrico sotterraneo oggi fortemente compromesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto prevede anche l\u2019ampliamento dello specchio d\u2019acqua naturale presente all\u2019interno della Riserva Naturale di Torre Guaceto in corrispondenza della foce del Canale Reale, che raggiunger\u00e0 una superfice pari al doppio di quella attuale, e migliorer\u00e0 lo stato di conservazione ecologica attraverso l\u2019immissione di acqua affinata con l\u2019obbiettivo di aumentarne la superficie inondata di acqua dolce o debolmente salata all\u2019interno della zona umida della Riserva. Ci\u00f2 consentir\u00e0, quindi, il ripristino di condizioni ambientali presumibilmente simili a quelle precedenti alla bonifica dell\u2019area (avvenuta negli anni \u201930), al fine di creare un sito maggiormente attrattivo per l&#8217;avifauna migratrice, aumentare la consistenza dei popolamenti di flora e fauna dulcacquicola, aumentare la diversit\u00e0 specifica e a scala di paesaggio della zona umida, e creare un\u2019interruzione della continuit\u00e0 del combustibile nella zona umida, riducendo cos\u00ec la pericolosit\u00e0 di potenziali incendi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cOggi sanciamo la chiusura della filiera per una gestione integrata dei reflui provenienti dal depuratore di Carovigno \u2013 ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani -, Abbiamo lavorato tanto, prima per scongiurarne lo sversamento nella nostra Area Marina Protetta, poi per bloccarne gli effetti potenzialmente dannosi. Abbiamo fatto di necessit\u00e0 virt\u00f9, ideando questo progetto che ci permetter\u00e0 di fare di una problematica, un\u2019enorme risorsa. Grazie alla realizzazione di questo piano offriremo un\u2019importate opportunit\u00e0 ai nostri agricoltori e al nostro territorio. Essendo carichi di azoto, l\u2019uso di questi reflui comporter\u00e0 grossi vantaggi per gli operatori del settore che non avranno pi\u00f9 la necessit\u00e0 di apportare concimi azotati alle colture e, quindi, potranno smettere di attingere ai propri pozzi per il fornimento dell\u2019acqua, buona pratica che permetter\u00e0 di eliminare il problema inerente l\u2019aumento del cuneo salino della falda. Ma non solo, cos\u00ec le aziende agricole potranno contare su un notevole risparmio economico. E per questo grande risultato \u2013 ha concluso Epifani -, dobbiamo ringraziare l\u2019Amministrazione della Regione Puglia e nel particolare l\u2019assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini per aver creduto nel nostro progetto ed aver deciso di finanziarlo nella sua integrit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTorre Guaceto diventa ancora una volta palestra di sostenibilit\u00e0 \u2013 ha dichiarato il vice presidente del Consorzio e delegato regionale del WWF, Nicol\u00f2 Carnimeo -, e non solo riesce a reagire e porre le basi per la risoluzione della triste vicenda degli scarichi nella zona A della riserva integrale, ma grazie ad una sua specifica progettualit\u00e0 diventa un esempio da seguire a livello regionale e nazionale. Non pi\u00f9 scarichi, ma riutilizzo delle acque in agricoltura, quella che per anni \u00e8 sembrata solo una chimera pu\u00f2 oggi diventare realt\u00e0, portando benefici alla tutela dell\u2019ambiente e del mare e notevole risparmio e rilancio delle attivit\u00e0 agricole.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuesto progetto \u00e8 coerente con il Piano di tutela delle acque e porta con s\u00e9 molti risvolti positivi\u2013 ha spiegato l\u2019assessore Giannini -, Tra questi un notevole risparmio di consumo di acqua potabile, che in Puglia viene attualmente importata dalla regioni limitrofe. Permette la chiusura dei pozzi e quindi di combattere la desertificazione in atto e la salinizzazione della falda. L\u2019utilizzo dei reflui affinati consentir\u00e0 una produzione qualitativamente migliore e pi\u00f9 florida. Infine, metter\u00e0 gli agricoltori nelle condizioni di risparmiare notevolmente sulla spesa irrigua e di non utilizzare fertilizzanti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta oggi presso la sede dell\u2019assessorato della Regione Puglia ai Trasporti e Lavori Pubblici, la conferenza stampa di presentazione del progetto \u201cUtilizzo dei reflui affinanti provenienti dal depuratore consortile di Carovigno nel comparto agricolo della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto\u201d. &nbsp; L\u2019assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani ed il vice presidente Nicol\u00f2 Carnimeo hanno illustrato nel dettaglio il piano ideato dall\u2019Ente gestore e finanziato per 6milioni e mezzo di euro dalla Regione. &nbsp; Si tratta di un piano articolato che far\u00e0 la differenza per l\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto ed i suoi produttori. 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