{"id":92239,"date":"2017-01-07T23:29:55","date_gmt":"2017-01-07T22:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=92239"},"modified":"2017-01-11T15:19:22","modified_gmt":"2017-01-11T14:19:22","slug":"ipocrisia-lottavo-vizio-capitale-che-affligge-gli-umani-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ipocrisia-lottavo-vizio-capitale-che-affligge-gli-umani-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Ipocrisia: l&#8217;ottavo vizio capitale che affligge gli umani. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>IPOCRISIA: L\u2019OTTAVO VIZIO CAPITALE CHE AFFLIGGE GLI UMANI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Riflessioni varie su un male antico assai difficile da estirpare<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&#8220;<em>Per me, odioso come l\u2019ingresso dell\u2019Ade, \u00e8 l\u2019uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un\u2019altra&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Questa frase \u00e8 attribuita al vecchio Omero il quale, tratteggiando la figura di Ulisse, deve aver celato molto professionalmente il profondo disprezzo per la sua creatura, considerato l\u2019alto livello di canagliesca fraudolenza presente nell\u2019uom di multiforme ingegno figlio di Laerte.<br \/>\nE anche ai nostri giorni, almeno sulla carta, questa forma insopportabile di peccato laico \u00e8 molto vituperata e censurata. Tutti puntiamo l\u2019indice contro il politico, il prelato, il giornalista o l\u2019intellettuale di turno i quali, svolgendo una funzione pubblica, sono maggiormente esposti al rischio di pronunciare parole \u201c imbiancate \u201c, ma assai spesso dimentichiamo di fare autocritica e di censurare i nostri stessi comportamenti, a loro volta non immuni dal vizietto di dire cose confuse o del tutto false ,oppure di mettere in atto azioni ambigue ed opache.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl fatto \u00e8, per dirla con Kierkegaard, che \u201c <em>Ogni uomo \u00e8 un ipocrita nato<\/em> \u201c. Chiaro e conciso, il filosofo danese, e la sua affermazione pare invero poco confutabile, vista l\u2019evidente connaturalit\u00e0 che questo atteggiamento \u201c mimetico \u201c riveste nella sfera psichica di ogni individuo, a prescindere dal contesto sociale in cui vive e dal suo livello culturale.<br \/>\nTanti gli esempi storici e letterari relativi alla stigmatizzazione di questa debolezza umana. Il severo Ges\u00f9, nelle scritture, rivolge dure invettive a coloro che praticano questo esecrabile esercizio \u201c <em>Ges\u00f9 disse ai discepoli : Guardatevi dal lievito dei Farisei, che \u00e8 ipocrisia<\/em>(Luca,12). E Matteo, in 23: 13 -39: \u201c <em>Guai a voi, scribi e Farisei, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini, perch\u00e9 cos\u00ec voi non vi entrate. Serpenti, razza di vipere,, come potrete sfuggire alla condanna\u2026etc\u2026.<\/em> \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl buon Ges\u00f9 rimproverava aspramente i dotti, i sacerdoti, i potenti che sacrificavano a Jahv\u00e8, professavano sapienza e giustizia e che poi invece, nei comportamenti, erano avidi, ingiusti ed egoisti. Povero ingenuo Ges\u00f9, se avesse visto lo scempio perpetrato dai Papi e dalle loro corti nei secoli che vanno dal Medio Evo all\u2019ultimo Papa Re, si sarebbe schierato subito con Savonarola o con Lutero. Se avesse conosciuto Pio XII, Marcinkus, Bertone, avrebbe fatto un dumvirato con Francesco, un gigante che emerger\u00e0 per sempre nella storia della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl sommo Dante, ancora pi\u00f9 severo di Ges\u00f9, quando si tratt\u00f2 di inquadrare gli ipocriti nel suo Inferno, subito trov\u00f2 loro posto nella sesta bolgia dell\u2019ottavo cerchio, e li condann\u00f2 a girare intorno, per l\u2019eternit\u00e0, con passo lento e \u201c <em>intenti al tristo pianto<\/em> \u201c ricoperti da una cappa esternamente dorata ma che invece, all\u2019interno, era foderata da pesanti lastre di piombo. Chiara applicazione di un contrappasso che si riferiva alle parole dette in vita da questi peccatori: belle da fuori e cupe dentro, nel loro autentico significato.<\/p>\n<p>Tra i dannati descritti nel canto ( il XXIII ), i frati gaudenti bolognesi Catalano e Loderingo e Caifa, il gran sacerdote che commin\u00f2 la pena capitale al figlio di Dio. Un vero rammarico che l\u2019Alighieri non sia vissuto nei nostri contemporanei mala tempora, altrimenti tra i loschi figuri \u201c <em>intenti al tristo pianto<\/em> \u201c, avremmo certamente trovato Monti, la Fornero, Renzi, Mattarella, Gentiloni, il gran bugiardo del \u201c Non \u00e8 stato mai pagato alcun riscatto \u201c\u2026E ci troveremmo anche il prete star delle tv che si impietosisce per le povere donne schiavizzate costrette a battere per strada ( ma, come quasi tutti i politici ipocritamente non ammetter\u00e0 mai che, per sradicare il fenomeno, \u00e8 necessario aprire quartieri a luci rosse), il finto-rabbioso Sgarbi, esibizionista e narcisista patologico, che vive con disinvoltura la sua incoerenza esistenziale: si professa convinto uomo di fede osservante del verbo cattolico, per\u00f2 poi pratica e ostenta comportamenti da dissoluto miscredente libertino del secolo dei lumi. E ancora altri animali da salotto televisivo, quali l\u2019ineffabile perito demagogo Trafiletti, uno che si indigna contro le angherie di banchieri e petrolieri come se fosse un povero pensionato qualunque e non un esponente dei Codacons con il dovere di combattere e contrastare efficacemente i potentati che si limita ad accusare con voce tribunizia e con accento istrionesco, tanto per strappare un bell\u2019applauso al pubblico di figuranti presente in studio.<\/p>\n<p>Per finire, tutti sotto la cappa di piombo i pingui borghesi che parlano e straparlano di famiglie in crisi economica, di pensionati con la minima che stringono la cinta, di poveracci costretti a vivere in auto. Tutto \u00e8 spettacolo, soprattutto il dolore degli altri, perch\u00e9 come osservava Lucrezio nel De rerum natura: \u201c<em> E\u2019 dolce, quando i venti sconvolgono il vasto mare, starsene a guardare da terra la grande fatica degli altri; non perch\u00e9 il tormento altrui procuri un gongolante piacere, ma perche ti rallegra vedere quali disgrazie ti siano risparmiate.<\/em> \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nInsomma, molti di noi, soprattutto quelli in abiti talari, predichiamo bene e razzoliamo male. E\u2019 sempre stato cos\u00ec, anche da parte di famosi intellettuali. Si pensi al prof. Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura 1934, autore della famosa frase \u201c Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.\u201d Si tratta dello stesso personaggio che aveva vergato una garbata letterina a S.E. Benito Mussolini per avere \u201c l\u2019onore \u201c di essere iscritto al partito fascista. Fu tramite questo ipocrita passo che don Luigi pot\u00e9 indossare la divisa e la feluca di accademico su cui tanto ha ironizzato l\u2019iconoclasta Camilleri\u2026O vanitas vanitatum che ottundi anche le menti pi\u00f9 fini!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCerto, non \u00e8 facile rinunciare sempre ad atteggiamenti di blanda ipocrisia: difenderci dagli altri coprendoci con una maschera che celi i nostri veri sentimenti e le nostre vere intenzioni a volte non solo \u00e8 diplomatico, ma addirittura opportuno. Riduciamo per\u00f2 al minimo indispensabile questa forma estrema di difesa rendendoci ben conto del nostro peccato, perch\u00e9 indulgere a forme di ipocrisia \u201c inconsapevole \u201d \u00e8 colpa ben maggiore. La falsit\u00e0 aumenta il suo tasso di disvalore se, autoassolvendoci, cerchiamo di ammantare il nostro sentimentalismo di un alone di perbenismo necessario. Non auto convinciamoci mai delle parole di circostanza che pronunciamo o delle azioni piccolo borghesi che compiamo: quando diamo un euro a un mendicante non dobbiamo sentirci sollevati nella coscienza, ma dobbiamo comunque oggettivamente sentirci in colpa perch\u00e9 la societ\u00e0 che abbiamo tutti contribuito a formare non \u00e8 in grado di guarire questa anomalia. E questo anche al netto di ogni implicazione di morale cristiana. La solidariet\u00e0 e la ricerca di livellamento delle condizioni economiche di tutti gli esseri umani sono valori fondanti di ogni consesso autenticamente progressista e democratico, che si imponga l\u2019imperativo categorico dell\u2019emancipazione e dell\u2019inclusione sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIn questi giorni si sta consumando sotto i nostri distratti o cinici occhi una di quelle tragedie che si potrebbe benissimo evitare con un po\u2019 di buon senso e volont\u00e0: In Italia, come in tutto il \u201c civilizzato \u201c occidente, si lasciano morire di freddo per strada decine di barboni, stupidamente rinominati \u201c clochard\u201d, che fa pi\u00f9 chic. Vergogna assoluta, vero crimine, assurdo fatalismo addebitabili alle facce di bronzo che hanno la responsabilit\u00e0 di questi decessi. Ma i nostri politici, i nostri amministratori, i nostri preti, tutti autentici sepolcri imbiancati, se ne escono con parole di circostanza, appelli ai volontari metropolitani che distribuiscono panini e t\u00e8 caldo ( siamo insomma alle brioches di Marie Antoinette ) e ringraziamenti a quelli della Caritas che fanno quello che possono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scusate, io sar\u00f2 un ingenuo ma rifiuto questa logica bestiale, questa prassi di concezione razzista. Si spendono milioni in varie valute per acquistare armamenti, per inviare razzi nello spazio, per erigere grattaceli sempre pi\u00f9 alti e poi non si prendono serie, drastiche misure per evitare le morti per fame nei paesi sottosviluppati, le morti per mare di tanti poveri sventurati, e il decesso per freddo di cui ho scritto prima. Limitiamoci ai problemi di casa nostra.<\/p>\n<p>In Italia ci sono dappertutto strutture idonee ad accogliere sotto un tetto quelle poche migliaia di persone che vivono per strada. Parecchie di queste istituzioni sono rette da ordini religiosi, preti e monache.<\/p>\n<p>Possibile che le varie Curie non sentano il dovere morale e civico di sensibilizzare queste comunit\u00e0 semi deserte perch\u00e9 attuino, nei fatti e non a chiacchiere, il principio pragmatico della carit\u00e0, vista come assistenza premurosa ed amorosa?<\/p>\n<p>A volte questi barboni rifiutano l\u2019aiuto, ma lo fanno perch\u00e9 hanno gravi problemi psichici comportamentali e quindi non sono nel pieno delle proprie facolt\u00e0 mentali, o perch\u00e9 hanno timore di essere ristretti in un lager. In questi casi, considerato che si pu\u00f2 trattare di mettere in salvo una vita umana, personalmente giustificherei anche un ricovero coatto, e non concepisco l\u2019alibi, sventolato da alcuni, del \u201c rispetto dell\u2019altrui volont\u00e0\u201d. Troppo comodo, troppo \u2026 ipocrita!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSiccome poi mi piace sempre essere concreto, vorrei portare un esempio pratico che riguarda la nostra citt\u00e0. Nel quartiere Casale, da tempo si aggira un poveruomo che spinge un carrozzino traboccante di stracci e cartoni: \u00e8 la sua casa itinerante. Circa un mese fa \u00e8 stato arrestato perch\u00e9 ha minacciato i carabinieri con un coltello. E\u2019 evidente che si tratta di una persona con gravi disturbi mentali. Come pensate che sia andata a finire? Il giorno seguente, anzich\u00e9 essere affidato ad un centro di cura, \u00e8 stato allegramente rilasciato e ora si aggira sotto la neve e le intemperie sempre nei pressi del semaforo all\u2019altezza del Banco di Napoli di via Cagni. Io mi vergogno di appartenere ad una collettivit\u00e0 cos\u00ec disumana, cinica ed ipocrita. Ricordo ai lettori che al Casale c\u2019\u00e8 il C.IM (centro di igiene mentale) e c\u2019\u00e8 un enorme edificio delle suore Antoniane in grado di ospitare, oltre che scuole ed ospizio a pagamento, anche lo sfortunato signore senza fissa dimora, restituendogli cos\u00ec dignit\u00e0 e speranze, oltre a quel minimo calore di cui tutti abbisognano, anche i cani randagi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNon mi faccio illusioni, ma denuncio e spubblico egualmente queste miserie umane, nella speranza che le nuove sensibilit\u00e0 che montano tra i giovani possano un giorno eliminare questa barbarie inammissibile e fuori dal tempo storico in cui viviamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi accomiato dai lettori facendo mie le parole di uno dei pi\u00f9 grandi geni di ogni tempo, Oscar Wilde \u201c <em>Io nacqui a debellare tre mali estremi: la tirannide, i sofismi e l\u2019ipocrisia<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IPOCRISIA: L\u2019OTTAVO VIZIO CAPITALE CHE AFFLIGGE GLI UMANI Riflessioni varie su un male antico assai difficile da estirpare di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; &#8220;Per me, odioso come l\u2019ingresso dell\u2019Ade, \u00e8 l\u2019uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un\u2019altra&#8221;. 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