{"id":92406,"date":"2017-01-09T23:02:16","date_gmt":"2017-01-09T22:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=92406"},"modified":"2017-01-12T18:31:51","modified_gmt":"2017-01-12T17:31:51","slug":"new-basket-brindisi-laccesso-alla-final-eight-per-alzare-lasticella-di-pierpaolo-piliego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/new-basket-brindisi-laccesso-alla-final-eight-per-alzare-lasticella-di-pierpaolo-piliego\/","title":{"rendered":"New Basket Brindisi: l&#8217;accesso alla Final Eight per alzare l&#8217;asticella. Di Pierpaolo Piliego"},"content":{"rendered":"<p>La fortuna toglie, la fortuna da. E cos\u00ec in questo strano gioco del &#8220;dare-avere&#8221;, nonostante la sconfitta casalinga rimediata nell&#8217;anticipo di sabato sera contro la corazzata Umana Venezia, l&#8217;Enel Basket Brindisi si \u00e8 ritrovata alla Final Eight di Coppa Italia. Un risultato raggiunto grazie alla vittoria in extremis (dopo un over time) di Avellino su Trento, con gli irpini spinti nel finale dai canestri &#8220;ignoranti&#8221; del folletto Marques Green, punti pesanti che hanno portato la formazione dell&#8217;ex Andrea Zerini, gi\u00e0 qualificata, al successo e alla conseguente estromissione dalle prime otto proprio di Trento che, in caso di vittoria, avrebbe relegato l&#8217;Enel Brindisi al decimo posto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece, dopo aver fallito l&#8217;obiettivo lo scorso anno, alla kermesse di Rimini, in programma dal 16 al 19 febbraio, questa volta Brindisi ci sar\u00e0 e anche meritatamente. L&#8217;unico rammarico, ma a questo punto conta poco, \u00e8 che la formazione biancoazzurra si presenter\u00e0 da ottava classificata e di conseguenza sar\u00e0 l&#8217;avversaria dell&#8217;Olimpia Milano, leader del campionato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A guardare il bicchere mezzo pieno si tratta senza dubbio di un buon risultato, anche se, a voler essere pignoli, l&#8217;Enel Brindisi avrebbe potuto liquidare la pratica Final Eight con minori affanni e sopprattutto senza rischiare di ritrovarsi fuori dalle prime otto, dipendendo cos\u00ec dai risultati delle dirette concorrenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Troppi i punti lasciati per strada e le occasioni fallite da Nic Moore e compagni, troppe le distrazioni che hanno rischiato di compromettere un obiettivo che, per la qualit\u00e0 della pallacanestro espressa e per la forza mostrata dal roster biancoazzurro, Brindisi ha comunque meritato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi, infatti, dopo la pausa (il campionato si ferma per una settimana) dovr\u00e0 ripartire proprio da qui. Ovvero dalla consapevolezza che, in un campionato modesto come questo di Lega A, questa squadra ha tutti i numeri per poter puntare in alto. Non fosse altro perch\u00e8 questa la New Basket, sconfitte a parte, ha dimostrato di poter tenere testa a tutte le sue avversarie, in particolar modo alle big di questo torneo. Infatti contro Milano, Avellino, la stessa Venezia o Reggio Emilia, i biancoazzurri hanno subito delle battute d&#8217;arresto ma uscendo dal campo sempre a testa alta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, con la qualificazione alla Final Eight in tasca ed un girone di ritorno da affrontare, coach Meo Sacchetti dovr\u00e0 provare ad alzare l&#8217;asticella. Fermo restando che la strada che porter\u00e0 al recupero di Kris Joseph (la cui assenza si sta facendo notare) \u00e8 ancora lunga, bisogner\u00e0 lavorare per migliorare ulteriormente, limare i passaggi a vuoto e soprattutto trovare il giusto equilibrio difensivo, in particolar modo a rimbalzo. Non \u00e8 un mistero infatti che questa squadra sin dalla prima partita di campionato ha ceduto troppi rimbalzi ai suoi avversari, sia in fase offensiva che difensiva. Il che significa la possibilit\u00e0 di concedere seconde opportunit\u00e0 offensive. E&#8217; accaduto, ad esempio, sabato sera contro Venezia. I lagunari hanno letteralmente dominato sotto le plance, approfittando proprio dei 15 rimbalzi offensivi concessigli dai biancoazzurri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, un talento come Nic Moore dovr\u00e0 cominciare a mostrarsi continuo, sicuro e in grado di far giocare la squadra. Spesso il rookie biancoazzurro si estranea dal match, subisce in difesa e non \u00e8 in grado di incidere sulla partita. E&#8217; accaduto a Capo d&#8217;Orlando e anche sabato contro Venezia, solo per citare le ultime due partite, che hanno rappresentato due occasioni perse dall&#8217;Enel Brindisi per qualificarsi alla Final Eight senza patemi d&#8217;animo e soprattutto potendo beneficiare di una situazione di classifica migliore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto il presente racconta di una squadra che, difficolt\u00e0 a parte, ha raggiunto il primo obiettivo stagionale. Un traguardo che per\u00f2 non sar\u00e0 sufficiente per affrontare il girone di ritorno pensando che la strada sar\u00e0 in discesa. Del resto la classifica corta impone di non abbassare la guardia, perch\u00e8 se questa squadra vorr\u00e0 conquistare i play off dovr\u00e0 completare il suo processo di maturazione. Ovvero dovr\u00e0 cominciare ad evitare quegli errori che finora sono stati letali. La partita contro Venezia, ad esempio, \u00e8 la testimonianza che in questo sport tecnica e agonismo a volte non bastano. Ma per compiere il salto di qualit\u00e0 servono anche maturit\u00e0 ed intelligenza cestistica, che in una parola sola significa lucidit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tradotto. Domenica sera coach Walter De Raffaele si \u00e8 ritrovato ad affrontare Brindisi senza tre giocatori (Peric, Filloy e Tonut). Ci\u00f2 ha comportato rotazioni ridotte e di conseguenza una situazione falli che ad un certo punto \u00e8 diventata difficile da gestire. Dopo un time out Sacchetti ha ordinato di giocare sul lungo (Ejim) che ha commesso il quinto fallo, mentre i &#8220;piccoli&#8221; biancoazzurri non sono stati lucidi ad impegnare in difesa Heynes, vero mattatore del match, rimasto in campo con tre falli per tutto il secondo tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per fortuna arriva la pausa, necessaria per ricaricare le batterie dopo il tour de force di queste ultime gionate. Quindici giorni in cui Brindisi potr\u00e0 lavorare con maggiore serenit\u00e0 per preparare bal meglio il girone di ritorno e la Final Eight di Coppa. Due settimane che saranno utili a staff tecnico e squadra per insistere su un concetto fondamentale: questa Enel Brindisi se riuscir\u00e0 a migliorare nelle piccole cose e imparer\u00e0 ad essere pi\u00f9 continua, dopo la Final Eight potr\u00e0 continuare a togliersi tante soddisfazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fortuna toglie, la fortuna da. E cos\u00ec in questo strano gioco del &#8220;dare-avere&#8221;, nonostante la sconfitta casalinga rimediata nell&#8217;anticipo di sabato sera contro la corazzata Umana Venezia, l&#8217;Enel Basket Brindisi si \u00e8 ritrovata alla Final Eight di Coppa Italia. 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