{"id":92614,"date":"2017-01-12T22:15:38","date_gmt":"2017-01-12T21:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=92614"},"modified":"2017-01-12T22:15:38","modified_gmt":"2017-01-12T21:15:38","slug":"ignazio-ciaia-accademici-ed-avvocati-pugliesi-imbastiscono-un-processo-di-revisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ignazio-ciaia-accademici-ed-avvocati-pugliesi-imbastiscono-un-processo-di-revisione\/","title":{"rendered":"Ignazio Ciaia, accademici ed avvocati pugliesi imbastiscono un processo di revisione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Ignazio-Ciaia1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-92615\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Ignazio-Ciaia1-257x300.png\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Ignazio-Ciaia1-257x300.png 257w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Ignazio-Ciaia1.png 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Ignazio Ciaia, patriota, poeta e uomo politico (nato a Fasano \u2013 Br \u2013 nel 1766), che il filosofo Benedetto Croce ha definito \u201cuna delle pi\u00f9 belle anime e uno dei pi\u00f9 squisiti ingegni di quella generazione\u201d, fu presidente del governo provvisorio della Repubblica napoletana del 1799 ma, proprio per essere stato tra i protagonisti di quella rivoluzione che sembr\u00f2 aver \u201ccacciato\u201d il regime borbonico, fu poi arrestato (quando si avvicend\u00f2 la restaurazione armata dei Borboni), processato e condannato a morte con una sentenza emessa il 6 ottobre 1799 dalla Giunta di Stato del Regno di Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nEbbene, alcuni docenti universitari ed avvocati pugliesi metteranno in scena un processo di revisione, su idea e drammatizzazione dell\u2019avv. Augusto Conte, vicepresidente del Consiglio distrettuale di Disciplina delle province di Le-Br-Ta. Il titolo della rappresentazione \u00e8 \u201cProcesso di revisione della condanna a morte di Ignazio Ciaia pronunciata dalla Giunta di Stato del Regno di Napoli il 6 ottobre 1799\u201d e sar\u00e0 messa in scena venerd\u00ec 20 gennaio prossimo, ingresso libero, alle ore 16.30 nell\u2019aula consiliare del Palazzo municipale, a Fasano (Br), terra nat\u00eca di Ciaia.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019iniziativa culturale, del tutto nuova nel suo genere, \u00e8 stata organizzata da \u201cLaf \u2013 Francesco Saponaro\u201d (associazione forense che raccoglie gli avvocati di Fasano e di Cisternino), in collaborazione col Consiglio dell\u2019Ordine degli Avvocati di Brindisi e con la Fondazione dell\u2019Avvocatura di Brindisi e vede il patrocinio del Comune di Fasano. I protagonisti della drammatizzazione saranno Massimo Brandimarte (gi\u00e0 presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto) nel ruolo di presidente della Corte; Carlo Panzuti (attuale presidente dell\u2019Ordine degli avvocati di Brindisi), voce narrante della rappresentazione; lo stesso Augusto Conte nelle vesti di avvocato della difesa; Mario Spagnoletti (attuale docente di Storia contemporanea nell\u2019Universit\u00e0 di Bari) nel ruolo di consulente della difesa; Nicola Colonna (attuale docente di Storia delle Dottrine politiche nell\u2019Universit\u00e0 di Bari) nel ruolo di pubblico ministero; Giovanni Quaranta (avvocato del Foro di Brindisi) nel ruolo di consulente del pubblico ministero. Nella particolare rappresentazione, l\u2019avvocata Italia Ditano (presidente di \u201cLaf \u2013 Francesco Saponaro\u201d) avr\u00e0 il ruolo di presentatore dell\u2019istanza di revisione del processo. L\u2019originale serata verr\u00e0 introdotta, con breve saluto istituzionale, dal sindaco di Fasano Francesco Zaccaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIgnazio Ciaia nasce a Fasano il 27 giugno 1766 e si trasferisce a Napoli a vent\u2019anni per intraprendere gli studi di Diritto. Nella capitale dell\u2019allora cosiddetto Regno di Napoli, il ragazzo frequenta salotti aristocratici e circoli letterari e politici, coltivando ideali vicini alla cultura illuministica e riformatrice. Giacobino convinto, viene arrestato, per la prima volta, nel 1795 e, dopo tre anni trascorsi in carcere (dal quale scriver\u00e0 alcune poesie e lettere) viene liberato. I suoi ideali di libert\u00e0, per\u00f2, non si spengono e quando i Francesi entrano a Napoli il 23 gennaio del 1799 con alla testa il generale Championnet che proclama la Repubblica, Ciaia viene chiamato a far parte del governo provvisorio presieduto da Carlo Lauberg al quale succede il 19 febbraio, ricoprendo la carica di presidente del governo provvisorio della Repubblica partenopea fino al 23 marzo di quell\u2019anno. Poi la storia dir\u00e0 che il 19 giugno i Borboni riprendono il comando del territorio con la rinascita del Regno e Ciaia viene, quindi, arrestato, processato e condannato a morte. Il patriota e poeta civile di origini fasanesi \u00e8, dunque, impiccato il 29 ottobre 1799.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl processo di revisione della condanna a morte di Ciaia che sar\u00e0 rappresentato da docenti universitari ed avvocati il 20 gennaio prossimo a Fasano \u00e8 top secret, sia relativamente al suo sviluppo ed alle nuove tesi di difesa e di accusa, sia relativamente all\u2019esito: Ignazio Ciaia, in questo 2017, verr\u00e0 condannato od assolto? A Ciaia, Fasano ha dedicato la piazza centrale (quella sulla quale affaccia il Palazzo municipale), la Biblioteca comunale, una strada, una scuola per l\u2019infanzia. L\u2019androne del Palazzo municipale, invece, ospita un monumento commemorativo dedicato sempre a Ciaia ed ai Martiri della Rivoluzione partenopea che fu inaugurato nel 1980 dall\u2019allora senatore della Repubblica Giovanni Spadolini (all\u2019epoca anche segretario nazionale del Partito repubblicano). Spadolini (che l\u2019anno dopo fu nominato presidente del Consiglio dei ministri) nel suo discorso disse, tra le altre cose \u201c(\u2026) La figura e l&#8217;opera di Ignazio Ciaia scandisce, in termini davvero esemplari ed emblematici, quell&#8217;esperienza intellettuale e politica nella quale pu\u00f2 ravvisarsi, riprendendo una classica pagina della crociana Storia del Regno di Napoli, la nascita dell&#8217;Italia moderna, della nuova Italia, dell&#8217;Italia nostra. Ed \u00e8 in questo quadro della nascita dell&#8217;Italia moderna, della Nuova Italia, della Italia nostra che noi dobbiamo collocare tanto il Ciaia poeta giacobino, il Ciaia dell&#8217;ode a Carlo Lauberg, il Ciaia della Canzone alla Francia, il Ciaia del sonetto \u00abPer la caduta di Mantova\u00bb, quanto il Ciaia uomo di governo prima e martire poi della Repubblica Partenopea\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ignazio Ciaia, patriota, poeta e uomo politico (nato a Fasano \u2013 Br \u2013 nel 1766), che il filosofo Benedetto Croce ha definito \u201cuna delle pi\u00f9 belle anime e uno dei pi\u00f9 squisiti ingegni di quella generazione\u201d, fu presidente del governo provvisorio della Repubblica napoletana del 1799 ma, proprio per essere stato tra i protagonisti di quella rivoluzione che sembr\u00f2 aver \u201ccacciato\u201d il regime borbonico, fu poi arrestato (quando si avvicend\u00f2 la restaurazione armata dei Borboni), processato e condannato a morte con una sentenza emessa il 6 ottobre 1799 dalla Giunta di Stato del Regno di Napoli. &nbsp; Ebbene, alcuni docenti universitari ed avvocati pugliesi metteranno in scena un processo di revisione, su idea e drammatizzazione dell\u2019avv. 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