{"id":92906,"date":"2017-01-17T08:00:39","date_gmt":"2017-01-17T07:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=92906"},"modified":"2017-01-22T13:57:01","modified_gmt":"2017-01-22T12:57:01","slug":"e-ora-di-restituire-le-scarpette-rosse-al-mondo-delle-favole-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/e-ora-di-restituire-le-scarpette-rosse-al-mondo-delle-favole-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"\u00c8 ora di restituire le \u201cscarpette rosse\u201d al mondo delle favole. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-92173\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/neve-070117-brindisi-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Come un bambinetto seguivo con lo sguardo i fiocchi di neve imbiancare, a destra, i rami dell\u2019auricaria che con i suoi trenta metri svetta sulle palme e i banani del quartiere. E, a sinistra, lo spicchio di mare che lambisce il Seno di Ponente.<br \/>\nE come il pittore, sulla tavolozza, mischia i colori fino a trovare quello che gli brilla negli occhi, cos\u00ec il turbinio del vento, mescolando l\u2019azzurro del mare con il biancore della neve, creava un cilestrino simile a quello del manto della Madonna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non mi preoccupavo dei disagi che intanto montavano nella citt\u00e0 per l\u2019inusuale nevicata. Godevo invece dello spettacolo e della fortuna di abitare in un angolo ancora verde del Casale. Finch\u00e9 la magia del momento non fu rotta dall\u2019annunciatore del Telegiornale che parlava dell\u2019ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna, anzi, di una ragazza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Mille-splendidi-soli-Khaled-Hosseini-20071.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-92931 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Mille-splendidi-soli-Khaled-Hosseini-20071-300x249.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Mille-splendidi-soli-Khaled-Hosseini-20071-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Mille-splendidi-soli-Khaled-Hosseini-20071-768x638.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Mille-splendidi-soli-Khaled-Hosseini-20071.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il contrasto che immaginai tra il nitore della neve e il nero delle bruciature della benzina, insieme a quello tra il silenzio della strada e le grida della ragazza, mi richiamarono alla mente un passo dei \u201cMille splendidi soli\u201d di Khaled Hosseini.<\/p>\n<p>A memoria e sveltamente tirai fuori dallo scaffale della libreria il romanzo e lessi: \u00ab<em>Distesa sul divano, con le mani sulle ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra. Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente\u2026 <\/em><\/p>\n<p><em>A ricordo di come soffrono le donne come noi, aveva detto\u2026 Di come sopportiamo in silenzio tutto ci\u00f2 che ci cade addosso<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Andai avanti nella lettura fino a quando Nana, la madre di Mariam, non disse alla figlia: \u00abCome l\u2019ago della bussola segna sempre il nord, cos\u00ec il dito accusatore dell\u2019uomo trova sempre una donna a cui addossare una colpa\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto la storia vissuta a Herat, in un Afganistan sconvolto dalla guerra dei talebani, sfuma in quella del presente raccontata dal giornalista del TG con dovizia di particolari, spinto da un dovere d\u2019informazione che travalica la deontologia professionale divenendo un perverso esempio di come, nella realt\u00e0, si pu\u00f2 sfogare l\u2019odio nei confronti delle Donne: mogli, figlie, fidanzate o amanti che siano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo assassinio di genere \u00e8 un delirium di autonomia, il prodotto di una arcaica cultura del possesso che divora gli uomini fragili. \u00c8 la paura di perdere i privilegi che si considerano acquisiti per legge divina. Sembra udirla la voce di questo \u201cpiccolo\u201d macho: \u00abSe non vuoi essere mia, cio\u00e8, se non vuoi essere controllata e dominata da me, allora ti uccido. Perch\u00e9 la tua libert\u00e0 mette in discussione il mio essere di maschio e piuttosto che vedere frantumata questa mia identit\u00e0 preferisco eliminarti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 da che mondo \u00e8 mondo. Da migliaia di anni, anche nelle societ\u00e0 avanzate quali la greca e la romana \u00ad fari della sapienza e della democrazia \u00ad la Donna ha sempre sub\u00ecto. N\u00e9 le conquiste degli ultimi tempi hanno cambiato la situazione. Direi, al contrario, che il femminismo l\u2019abbia peggiorata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/donneio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-74921\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/donneio-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/donneio-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/donneio.jpg 440w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 questa riduttiva visione della realt\u00e0 che ha portato all\u2019\u201cinvenzione\u201d delle scarpette rosse quale messaggio non troppo subliminare e alla scelta del 25 novembre quale \u201cGiornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne\u201d. Perch\u00e9 proprio il 25 novembre? Perch\u00e9 in quella data del 1960 venivano uccise tre sorelle che si batterono con tutta la loro forza per la liberazione della Repubblica Domenicana dal potere del dittatore Farael Trujillo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su questo episodio s\u2019innesc\u00f2 poi il progetto della messicana Elina Chauvet delle \u201cscarpette rosse\u201d (le Zapatos Rojas), ovvero di una distesa di scarpe rosse che identificano il numero delle violenze e delle morti che le Donne hanno sub\u00ecto nella loro vita. Ogni paia di scarpe sta a indicare la forza di volont\u00e0 di voler combattere paura e dolore per far s\u00ec che questo orrendo fenomeno sia del tutto sconfitto e che la Donna venga rispettata per la bellezza del suo essere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personalmente dissento dal simbolismo di questa Giornata (come di tante altre, per la verit\u00e0). Il problema non si risolve esponendo, una volta all\u2019anno, lungo una scalinata o all\u2019interno d\u2019un palazzo importante, decine e decine di paia di scarpe rosse. Non \u00e8 certo il colore rosso, simbolo dell\u2019amore e della passione, ma anche della possessione morbosa, a modificare il diktat che spinge questi uomini psichicamente gracili ad uccidere l\u2019oggetto del loro amore malato. Cos\u00ec come non serve a nulla ad insegnare alle Donne a difendersi dallo stupro, quando invece bisognerebbe insegnare agli uomini a non stuprare le Donne!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 molto pi\u00f9 complesso. E lo dimostra il fatto che Ylenia, la giovane sulla quale \u00e8 stata versata la benzina, agli inquirenti ha detto e ridetto che \u00abAlessio \u00e8 innocente. Non \u00e8 stato lui a darmi fuoco\u00bb. \u00c8 in questa difesa del proprio persecutore (simile alla Sindrome di Stoccolma per la quale un soggetto prova un sentimento positivo nei confronti dell\u2019aggressore) che s\u2019avverte tutta la difficolt\u00e0 per la risoluzione del problema. Una difesa, quella della ragazza, esternata con lucidit\u00e0 gi\u00e0 in ospedale e poi nel corso della trasmissione televisiva condotta da una Barbara D\u2019Urso che non ha perso tempo a dare il caso in pasto ad ascoltatori affamati di gossip.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo anche questa assurda difesa dell\u2019amore \u00e8 amore. Anche se di un amore che \u00e8 cecit\u00e0 dell\u2019anima. Una \u00ad mi si lasci passare il neologismo \u00ad \u201cagapepatia\u201d, una sofferenza d\u2019amore. E in ci\u00f2, tanto per rimanere nel mondo greco, mi allontano dalla visione che dell\u2019amore aveva la poetessa Saffo: \u00abAlcuni un esercito di cavalieri, altri di fanti, altri di navi dicono esser la cosa pi\u00f9 bella sulla nera terra, io invece quello che s\u2019ama\u00bb (frammento 16).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, a rendere ancora pi\u00f9 complesso il problema, sono le diverse sfaccettature che assume il fenomeno della violenza sulle Donne. Talvolta, nella mente del maschio, all\u2019assassinio si sostituisce, di proposito, lo sfregio. Accade quando la vittima \u00e8 particolarmente bella, come Gessica \u00ad l\u2019ultima della serie aggredita dal suo ex \u00ad gi\u00e0 miss Romagna e finalista per il concorso a miss Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/violenza-donne21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2807 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/violenza-donne21-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/violenza-donne21-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/violenza-donne21.jpg 518w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per comprendere anche questo particolare aspetto della violenza pu\u00f2 essere utile leggere questi versi delle Anacreontee: \u00ab<em>Ai tori, la natura ha dato le corna, ai cavalli le unghie, \/ alle volpi velocit\u00e0, ai leoni una temibile dentatura; \/ ha fatto i pesci adatti a nuotare, gli uccelli a volare, \/ agli uomini ha dato il senno, alle donne nulla. Ma ecco \/ che alle donne invece delle lance, invece degli scudi, \/ d\u00e0 la bellezza. E la donna bella vince ferro e fuoco<\/em>\u00bb.<br \/>\nPurtroppo noi uomini \u201ccivili\u201d del XXI secolo dobbiamo ammettere che talvolta \u00e8 proprio la bellezza la causa degli sfregi. \u00c8 come dire: \u00ab<em>Mi lasci? Ed io non ti ammazzo, ma cancello la tua bellezza cos\u00ec che, per il resto dei tuoi giorni, non sarai n\u00e9 mia n\u00e9 di nessun\u2019altro<\/em>\u00bb.<br \/>\nAssassinii e sfregi hanno dunque \u201cinaugurato\u201d anche questo 2017 e non vedo all\u2019orizzonte progetti per (almeno) ridurre questa mattanza. E non sar\u00e0 certo la ricorrenza annuale del 25 novembre a sconfiggerla, perch\u00e9 le Donne vanno amate e rispettate sempre. Non solo il 25 novembre, ma ogni giorno dell\u2019anno.<br \/>\nQuanto alla favola di Hans Christian Andersen non mi farei influenzare da una certa critica che ha visto in \u201cScarpette rosse\u201d alcuni temi di particolare interesse come \u201cil rapporto con la propria energia vitale, la capacit\u00e0 di dare corpo e anima ai propri desideri, la gestione dei propri istinti, il contatto con la realt\u00e0\u2026\u201d. Per me rimane solo una bella favola che non si pone l\u2019obiettivo d\u2019affrontare il problema della violenza sulle Donne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel lontano 1967, al Festival di Sanremo, gl\u2019indimenticabili Rokes cantavano un pezzo che affrontava, senza toccare il tema della violenza, l\u2019\u201cincidente\u201d dell\u2019abbandono in amore. A quelle coinvolgenti note s\u2019accompagnavano queste sagge parole: \u00ab<em>No, non puoi sempre vincere! (no, mai!) \/ Tu non devi odiarmi se lei vuole bene a me \/ capita ogni giorno quello che \u00e8 successo a noi! \/ Bisogna saper perdere! Non sempre si pu\u00f2 vincere \/ come vuoi e quando vuoi. \/ Quante volte, lo sai, si piange in amore \/ ma per tutti c\u2019\u00e8 sempre un giorno di sole!&#8230;<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, lasciamo allora che le scarpette rosse tornino nel mondo delle favole, e agli innamorati delusi suggeriamo che \u201cper tutti c\u2019\u00e8 sempre un giorno di sole!\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come un bambinetto seguivo con lo sguardo i fiocchi di neve imbiancare, a destra, i rami dell\u2019auricaria che con i suoi trenta metri svetta sulle palme e i banani del quartiere. E, a sinistra, lo spicchio di mare che lambisce il Seno di Ponente. 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