{"id":93464,"date":"2017-01-23T14:05:36","date_gmt":"2017-01-23T13:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=93464"},"modified":"2017-01-23T14:05:36","modified_gmt":"2017-01-23T13:05:36","slug":"paolo-rossi-recita-moliere-al-tetro-verdi-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/paolo-rossi-recita-moliere-al-tetro-verdi-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Paolo Rossi recita Moli\u00e8re al Tetro Verdi di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Una commedia, riscritta e riattualizzata, che mostra la vita affascinante e divertente di un gruppo di teatranti che ha per capocomico uno straordinario Paolo Rossi. Questo \u00e8 \u00abMoli\u00e8re: la recita di Versailles\u00bb, lo spettacolo che la stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha in programma per gioved\u00ec 26 gennaio (ore 20.30).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paolo Rossi e Moli\u00e8re allo specchio in uno spettacolo che si ispira a \u00abL\u2019improvvisazione di Versailles\u00bb, commedia scritta dal \u201cpoeta comico\u201d nel 1663 per accontentare Luigi XIV, il Re Sole, che la pretese la mattina per goderne la sera stessa a Corte; il drammaturgo decise allora di inscenare se stesso alle prese con le prove di recitazione con la sua compagnia e con i suoi tentativi di innovare lo stile per essere al passo con tempi che cambiano rapidamente. Ci\u00f2 che accade anche oggi, con un teatro in continua ricerca del nuovo, dell\u2019originale, in linea con un tempo nel quale tutti recitiamo, in politica, sui social, in televisione. O forse improvvisiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La riscrittura fatta da Paolo Rossi, insieme a Giampiero Solari e Stefano Massini, fa rivivere con amore e ammirazione, la figura, l\u2019idea teatrale e il talento del pi\u00f9 grande commediografo dell\u2019et\u00e0 moderna, fondendo tradizione e attualit\u00e0 con rigore e poesia. Ne nasce uno spettacolo allegro e irriverente, un viaggio nel tempo e nella vita quotidiana dei teatranti, tra brani tratti dalle commedie pi\u00f9 celebri e stralci della biografia di Moli\u00e8re. Un gioco metateatrale che si giova di un capocomico come Paolo Rossi e di un\u2019affiatata compagine di attori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paolo Rossi canta \u00ab\u00e8 tutta la vita che abito un altro\u00bb, il dramma della maschera, la tragicomica essenza dell\u2019attore. C\u2019\u00e8 tutto sul palco. Cultura e rimandi intellettuali continui, battute e risate, errori veri o recitati, il teatro classico delle maschere, le maschere sui volti degli attori che li trasfigurano rendendoli irriconoscibili, la satira politica, l\u2019ironia sul presente sociale nel quale \u00abi mediocri si svegliano sempre due ore prima di coloro che hanno talento per studiare come fregarli\u00bb, nel quale si fanno corsi di paracadutismo online ma quando ci si imbatte nella realt\u00e0 non basta pi\u00f9 essersi svegliati due ore prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce mette cos\u00ec a confronto il lavoro e la vita del capocomico Moli\u00e8re e del personaggio capocomico Paolo Rossi. Perch\u00e9 i problemi che si trova ad affrontare il nostro \u201cmonsieur Moli\u00e8re\u201d &#8211; le rivalit\u00e0 con gli altri \u201cteatranti\u201d, le sfuriate dei primi attori e attrici, le ristrettezze economiche e le mille quotidiane difficolt\u00e0 che accompagnano la messa in scena di un nuovo spettacolo &#8211; non sono cambiati, negli ultimi quattrocento anni. Cos\u00ec come non sono cambiate, secondo Paolo Rossi, le dinamiche interne a una compagnia teatrale: \u00abMoli\u00e8re mi affascina per le voci che circolano sul suo lavoro e la sua vita privata, ma soprattutto per le leggende &#8211; le chiamerei cos\u00ec &#8211; sulla sua compagnia, che mi \u00e8 sempre apparsa come una famiglia che oggi chiamerebbero allargata. Avrei voluto vivere e recitare con loro, e infatti ho sempre voluto che le compagnie con cui ho lavorato diventassero una famiglia. Quelle belle famiglie con tante persone e non poche solitudini, costrette a restare unite amorevolmente per affrontare nuove sfide\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Teatro e metateatro. Lessico familiare irriverente e buffo, ironico. Incorniciato in un passato remoto, eppure capace di scrutare uno scorcio di futuro. Magia e divertimento segnano la cifra di una produzione imponente: in scena, per questo allestimento dello Stabile di Bolzano, un ensemble di dodici tra attori e musicisti. Canzoni originali di Gianmaria Testa, cantautore e poeta degli ultimi scomparso lo scorso anno. Musiche dal vivo de I Virtuosi del Carso. Una squadra assortita e talentuosa, con nomi come Lucia Vasini, Fulvio Falzarano e Mario Sala. E il rimbalzo continuo tra Moli\u00e8re e Rossi, in un parallelismo sbieco e vivace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 20.30<br \/>\nDurata\u00a0dello spettacolo:\u00a02 ore pi\u00f9 intervallo (dopo 70 minuti)<br \/>\nIngressi da 18 a 25 euro (ridotti da 16 a 22 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 10 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 6 euro<br \/>\nBiglietteria online http:\/\/bit.ly\/2iWs1XG<br \/>\nTel. (0831) 229230 &#8211; 562554<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una commedia, riscritta e riattualizzata, che mostra la vita affascinante e divertente di un gruppo di teatranti che ha per capocomico uno straordinario Paolo Rossi. 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