{"id":93811,"date":"2017-01-27T14:49:05","date_gmt":"2017-01-27T13:49:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=93811"},"modified":"2017-01-27T14:49:05","modified_gmt":"2017-01-27T13:49:05","slug":"primo-intervento-di-stimolazione-cerebrale-profonda-presso-lospedale-perrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/primo-intervento-di-stimolazione-cerebrale-profonda-presso-lospedale-perrino\/","title":{"rendered":"Primo intervento di stimolazione cerebrale profonda presso l&#8217;Ospedale Perrino"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata di ieri 26 gennaio 2017, presso l\u2019Ospedale Perrino\u201d di Brindisi, \u00e8 stato effettuato con successo un intervento di Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS), ad opera delle equipe della Neurochirurgia (Dott. A. D\u2019Agostino, Direttore U.O.C., Dott. F. Romeo e Dott. P. Proto) e della Neurologia (Prof. B. Passarella, Direttore U.O.C., e dott.ssa F. Spagnolo), con la collaborazione, per lo start-up, dei colleghi dell\u2019Ospedale San Raffaele di Milano, Dott.ssa M. A. Volont\u00e8 (neurologa), Dott. A. Franzin (neurochirurgo) e Ing. M. Cursi. Si tratta del primo intervento in Puglia di questo tipo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa malattia di Parkinson \u00e8 una patologia degenerativa lentamente ingravescente e invalidante, soprattutto nelle fasi avanzate, quando la risposta alla terapia farmacologia si dimostra insoddisfacente per il controllo dei disturbi. E\u2019 la seconda malattia neurodegenerativa dopo l\u2019Alzheimer e, in Italia, si contano circa 230.000 soggetti affetti, con la prospettiva che, nei prossimi 25 anni, tale numero sia destinato a raddoppiare. Nelle fasi avanzate, la gestione del paziente diventa particolarmente impegnativa, sia per il Neurologo che per il Caregiver. Infatti, oltre ai disturbi pi\u00f9 noti (rigidit\u00e0, bradicinesia e tremore), insorgono ulteriori problematiche, legate sia all\u2019uso cronico dei farmaci che all\u2019avanzare del processo neurodegenerativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da diversi anni, in casi selezionati, nelle fasi avanzate della malattia \u00e8 possibile beneficiare di una particolare opzione terapeutica: la stimolazione cerebrale profonda (DBS, deep brain stimulation) dei nuclei subtalamici. La procedura neurochirurgia prevede l\u2019impianto di elettrodi intracerebrali collegati con uno stimolatore sottocutaneo che, modulando in maniera reversibile l\u2019attivit\u00e0 dei predetti nuclei, migliora decisamente i sintomi della malattia. L\u2019intervento di DBS necessita di collaborazioni multidisciplinari: neurochirurgiche, neurologiche e neurofisiologiche.<br \/>\nCi si augura che tale iniziativa, fortemente voluta per colmare un ormai intollerabile gap assistenziale, possa concorrere a limitare i \u201cviaggi della speranza\u201d e la conseguente \u201cmobilit\u00e0 passiva\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA ASL BR<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata di ieri 26 gennaio 2017, presso l\u2019Ospedale Perrino\u201d di Brindisi, \u00e8 stato effettuato con successo un intervento di Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS), ad opera delle equipe della Neurochirurgia (Dott. A. D\u2019Agostino, Direttore U.O.C., Dott. F. Romeo e Dott. P. Proto) e della Neurologia (Prof. B. Passarella, Direttore U.O.C., e dott.ssa F. Spagnolo), con la collaborazione, per lo start-up, dei colleghi dell\u2019Ospedale San Raffaele di Milano, Dott.ssa M. A. Volont\u00e8 (neurologa), Dott. A. Franzin (neurochirurgo) e Ing. M. Cursi. Si tratta del primo intervento in Puglia di questo tipo. &nbsp; La malattia di Parkinson \u00e8 una patologia degenerativa lentamente ingravescente e invalidante, soprattutto nelle fasi avanzate, quando la risposta alla terapia farmacologia si dimostra insoddisfacente per il controllo dei disturbi. E\u2019 la seconda malattia neurodegenerativa dopo l\u2019Alzheimer e, in Italia, si contano circa 230.000 soggetti affetti, con la prospettiva che, nei prossimi 25 anni, tale numero sia destinato a raddoppiare. Nelle fasi avanzate, la gestione del paziente diventa particolarmente impegnativa, sia per il Neurologo che per il Caregiver. Infatti,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3642,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-93811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":93813,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93811\/revisions\/93813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}