{"id":94780,"date":"2017-02-07T20:43:55","date_gmt":"2017-02-07T19:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=94780"},"modified":"2017-02-07T20:53:20","modified_gmt":"2017-02-07T19:53:20","slug":"piano-di-riordino-ospedaliero-botta-e-risposta-tra-matarrelli-e-mariano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/piano-di-riordino-ospedaliero-botta-e-risposta-tra-matarrelli-e-mariano\/","title":{"rendered":"Piano di riordino ospedaliero: botta e risposta tra Matarrelli e Mariano"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Comunicato\u00a0stampa dell&#8217;On.\u00a0Toni Matarrelli:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Oggi siamo nella fase di applicazione del riordino ospedaliero, una fase cruciale, per certi aspetti anche bruciante, che per altri versi suscita paure o perplessit\u00e0, specialmente nell&#8217;utenza. E su questo \u00e8 necessario riflettere per fornire un contributo decisivo al fine di garantire il migliore risultato possibile. Va detto per\u00f2 che, per una riflessione non demagogica e, quindi, inutile o pericolosa, la questione del riordino ospedaliero va inquadrata realisticamente, cio\u00e8 connessa al tema della qualit\u00e0 della sanit\u00e0 pubblica ma anche strettamente legata alle decisioni assunte dai governi centrali e in particolar modo dalle indicazioni provenienti dal Ministero delle Finanze e, in seconda battuta, da quelle assunte dal Ministero della Salute (sic!).<\/em><br \/>\n<em> Il quadro di tagli economico-finanziari imposti via via negli anni da quei ministeri ha portato, lo dico brutalmente, a chiudere con un&#8217;epoca per certi aspetti felice: questa situazione, di fatto, ha consegnato al passato quei piccoli ospedali, anche mediamente ben funzionanti, in cui le comunit\u00e0 territoriali si riconoscevano, trovando per questo rassicurazione e buoni livelli di assistenza, perlomeno per i problemi di salute pi\u00f9 facilmente affrontabili.<\/em><br \/>\n<em> La scienza medica per\u00f2 \u00e8 cambiata, evolvendosi in direzioni sempre pi\u00f9 specialistiche (e quindi sempre meno generalistiche) e verso l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici di avanguardia, piuttosto difficili da rinvenire nei piccoli e medi nosocomi.<\/em><br \/>\n<em> D&#8217;altro canto, inoltre, i decenni di sussistenza pi\u00f9 o meno onorevole delle piccole e medie strutture, accompagnati da politiche, politicanti, manager e dipendenti a volte non all&#8217;altezza e non sempre onesti, hanno procurato importanti deficit di bilancio e ignobili sprechi, oggi non pi\u00f9 sostenibili e quindi soggetti a necessaria e urgente razionalizzazione.<\/em><br \/>\n<em> Le politiche centrali di progressiva riduzione dei finanziamenti alla sanit\u00e0 pubblica hanno, infine, costretto le Regioni a programmare e realizzare i piani di riordino ospedalieri, oggi in dirittura di arrivo in Puglia e quindi nella provincia di Brindisi.<\/em><br \/>\n<em> Qual \u00e8 il solo obiettivo concreto (e quindi intellettualmente onesto) che le istituzioni possono porsi in questo momento? Certamente quello di assicurare ai cittadini-utenti che gli standard della sanit\u00e0, negli ultimi anni non del tutto adeguati, possano e debbano innalzarsi; che l&#8217;assistenza medica possa e debba essere sempre pi\u00f9 puntuale ed efficace; che le liste di attesa possano e debbano accorciarsi, fino a diventare tollerabili; che il malato cronico possa e debba essere curato a domicilio; che la soddisfazione del pi\u00f9 importante servizio erogato dallo Stato possa e debba essere conseguita.<\/em><br \/>\n<em> Io credo di conoscere molto bene il mio territorio, perch\u00e8 da anni non perdo occasione per confrontarmi con donne e uomini, con giovani e anziani, con famiglie afflitte dalle malattie, con il personale medico e paramedico e con i sindacati. Da tutti loro ho raccolto esperienze positive e negative e molta angoscia per ci\u00f2 che il futuro della sanit\u00e0 (che \u00e8 gi\u00e0 dietro l&#8217;angolo) pu\u00f2 riservarci. Sono paure che capisco e di cui ho provato, nel mio piccolo e rispetto al ruolo istituzionale che rivesto, a farmi carico. Ci\u00f2 senza cavalcare l&#8217;onda emotiva, senza fomentare quei timori, senza illudere legittime aspettative o speranze, comportamento che invece ho clamorosamente riscontrato nelle attivit\u00e0 istituzionali di altri soggetti, spesso coinvolti in prima linea nelle scelte talvolta necessarie ma pi\u00f9 spesso sciagurate dei governi romani e in particolar modo del Governo Renzi.<\/em><br \/>\n<em> Per me non c&#8217;\u00e8 mai stata l&#8217;occasione di eccitare le folle e, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 invece l&#8217;occasione di affrontare con ragionevolezza questa fase, che \u00e8 fondamentale perch\u00e9 potr\u00e0 determinare una svolta nel miglioramento delle condizioni di cura dei pazienti, una modernizzazione dei servizi, pi\u00f9 fluide condizioni di lavoro per il personale sanitario.<\/em><br \/>\n<em> Ho notato che, in alcuni Comuni, rappresentanti istituzionali anche illustri hanno promosso la nascita di comitati per la salvaguardia degli ospedali del proprio comune di residenza, non del territorio (!), contraddicendo le scelte del governo che sostengono. In particolar modo, mi riferisco all&#8217;onorevole Elisa Mariano: queste prese di posizione hanno alimentato un clima di odio, non ispirando mai soluzioni compatibili agli indirizzi del governo, n\u00e9 alternative sostenibili. Noi, invece, abbiamo provato a discutere della riorganizzazione e della conversione degli ospedali del territorio, mi riferisco alle strutture di Fasano, San Pietro Vernotico e Mesagne, elaborando proposte e coinvolgendo operatori, ricercatori e studiosi dei sistemi sanitari, oltre che gli interlocutori istituzionali, affinch\u00e9 i pres\u00ecdi che rimarranno senza codice ospedaliero potranno tornare utili al territorio attraverso servizi che rimangono essenziali e che contribuiranno a decongestionare gli ospedali di riferimento.<\/em><br \/>\n<em> A dimostrazione di quanto detto, il 14 febbraio, dalle 18 alle 20, i sindaci di Mesagne e San Pietro, Pompeo Molfetta e Maurizio Renna, la Asl e la Regione sigleranno un protocollo d&#8217;intesa nel quale verranno resi noti i servizi che entreranno in funzione nei due nosocomi secondo le indicazioni provenienti dal piano di riordino. Infine, non possiamo negare che persistano dei problemi; che non sempre tutto scorre nella giusta direzione; che talvolta il nostro territorio rischia di essere penalizzato: faremo di tutto affinch\u00e9 ci\u00f2 non avvenga e vigileremo affinch\u00e9 il management Asl applichi in maniera fedele, precisa e puntuale le determinazioni contenute nel piano di riordino.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Comunicato stampa dell&#8217;On. Elisa Mariano:<\/strong><\/p>\n<p><em>Leggo con stupore le dichiarazioni fantasiose ed a dir poco deliranti dell\u2019On. Matarrelli circa il piano di riordino ed il mio impegno politico in difesa della sanit\u00e0 brindisina. Questi attacchi non sono che il goffo tentativo di buttare la palla in tribuna per occultare i tagli sconsiderati e lo scippo di risorse, destinate all\u2019assunzione di personale sanitario, che la Regione sta compiendo ai danni della ASL di Brindisi ed a tutto vantaggio di altri territori, uno scippo di ben 3 milioni di euro che solo pochi giorni fa le tre confederazioni di CGIL CISL e UIL hanno pubblicamente denunciato e che va a beneficio di altri territori. Mi dispiace per il collega Matarrelli, forse durante uno dei suoi incontri, nel retro di un bar, il Consigliere e Presidente della Commissione Sanit\u00e0 Pino Romano ed il Sindaco Renna lo hanno male informato. Non ho mai dato vita n\u00e9 promosso alcun comitato in difesa degli ospedali di Mesagne e di San Pietro semplicemente perch\u00e8 non ve ne \u00e8 stato alcun bisogno. Questi infatti sono nati spontaneamente ed a fronte della assoluta mancanza di ascolto ed attenzione che la Regione ed i suoi rappresentanti hanno riservato alle nostre comunit\u00e0 ed al nostro bisogno di salute! Una indifferenza tale, nei confronti di un territorio cos\u00ec vessato da problemi di ordine sanitario ed ambientale, che non si vedeva dai tempi dello scellerato piano Fitto. Non si stupisca, quindi, se come rappresentante istituzionale di questo territorio non ho fatto mancare a questi cittadini il mio supporto, anche accompagnando e traducendo le giuste rivendicazioni in sede istituzionale con atti pubblici di cui tutti possono valutare la qualit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Oggi Matarrelli si dice preoccupato di quello che potr\u00e0 accadere nella nostra ASL, ma come? Non \u00e8 stato lui proprio pochi giorni fa a fare una passeggiata insieme a Romano e Vizzino dal Direttore generale e ad averci poi fatto sapere che il piano di riordino andava benissimo e che potevamo dormire sonni tranquilli?<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 stucchevole ed imbarazzante poi questo tentativo di scaricare le colpe sul Governo nazionale. Il compito di garantire all\u2019interno dell\u2019intero territorio regionale omogeneit\u00e0 di accesso alle prestazioni \u00e8 compito della Regione e non certo del Governo nazionale. Governo che, peraltro non ha in alcun modo decurtato il Fondo Sanitario Nazionale, ma anzi lo ha incrementato di due miliardi portandolo a 113 Mld di Euro e, dopo anni di attese, ha approvato i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza garantendo l\u2019accesso a prestazioni importantissime. Ma questo lo sanno anche le pietre. Solo il collega Matarrelli non lo sa. Cos\u00ec come forse non sa che proprio in queste ore stiamo votando lo stanziamento di ben 100 milioni di euro a sostegno delle radioterapie di tutto il Mezzogiorno, anche se per mere ragioni politiche lui probabilmente voter\u00e0 contro questa importante opportunit\u00e0. Cos\u00ec come per mere ragioni politiche e di convenienza, poich\u00e9 ricadono anche sulle sue spalle, ignora le tante ragioni per cui il sistema sanitario pugliese e brindisino in particolare versano in queste condizioni a partire da quella esorbitante spesa farmaceutica, che lo stesso Governatore Emiliano ha denunciato essere cresciuta in modo abnorme negli anni di Governo del suo leader Vendola.<\/em><br \/>\n<em> Nonostante la strumentalit\u00e0 dell\u2019attacco gratuito nei miei confronti, tuttavia, sono ben contenta che ci si sia decisi di attenzionare i nosocomi di San Pietro e di Mesagne. Anche se trovo quanto mai improprio che sia un parlamentare ad annunciare un atto ufficiale di competenza della ASL e della Regione. Non vorrei che le cordate politiche siano tornate ad imperversare nella ASL brindisina al punto che a dare una notizia di questo tipo non sono gli organi competenti, o i Sindaci coinvolti, ma i politici pi\u00f9 vicini all\u2019Assessore alla Sanit\u00e0 di turno.<\/em><br \/>\n<em> Non lo dico certo per gelosia dei rapporti che il collega Matarrelli coltiva con il Presidente Emiliano anche per il tramite del consigliere regionale da lui sostenuto in campagna elettorale: Mauro Vizzino. Se sar\u00e0 nelle condizioni di porli a beneficio del nostro territorio sar\u00f2 la prima a riconoscerlo. Certo mi auguro che non accada quel che \u00e8 accaduto con gli aeroporti quando il Consigliere Vizzino ha sottoscritto la mozione a sostegno dell\u2019aeroporto di Grottaglie contro gli interessi di quello di Brindisi!<\/em><br \/>\n<em> Il mio parere \u00e8 che per la nostra ASL e per i nostri ospedali serva ben pi\u00f9 di un protocollo d\u2019intesa, servono scelte lungimiranti, investimenti intelligenti e non carta ed ancora carta. Sarebbe servito, ad esempio, che in sede di definizione del piano di riordino le cardiochirurgie fossero state ridotte in quelle province in cui sono in surplus come Bari e Lecce, magari causando qualche dispiacere ai privati, e una fosse stata prevista al Perrino cos\u00ec da salvare tante vite perse nelle disperate corse in ambulanza, cos\u00ec come sarebbe stato utile prevedere la chirurgia toracica evitando il trasporto di pazienti in stato grave in altre ASL, e sarebbe stato utile prevedere l\u2019endoscopia d\u2019urgenza di cui un ospedale di II livello come il Perrino, proprio secondo gli standard nazionali, non pu\u00f2 non avere perch\u00e9 questo comporta un rischio enorme per i pazienti con emorragie in corso. E ancora sarebbe utile che si rafforzassero i nostri Pronto soccorso che stanno esplodendo anzich\u00e9 spendere ben 7 milioni di euro per farli aprire ai privati come accaduto a Bari con la Mater Dei, cos\u00ec come sarebbe opportuno che non si chiudessero i reparti di Medicina dei nostri piccoli ospedali per aprirli altrove e che non si riducessero le ore della radiologia interventistica e ancora che le nostre sale operatorie, con strumentazione vecchia, fossero messe nelle condizioni di operare almeno 12 ore. Ci si occupi di questo, anzich\u00e9 perdere tempo in inutili attacchi politici tesi solo a screditare gli altri e si dimostri che per il bene del territorio si \u00e8 disponibili anche ad andare oltre gli steccati politici perch\u00e9 la gente \u00e8 stufa di questa conflittualit\u00e0 fatta sulla loro pelle.<\/em><br \/>\n<em> Infine un suggerimento, che un uomo che si dice di sinistra come Matarrelli, accoglier\u00e0 di certo. Si inserisca in questo protocollo di intesa che in nessun caso la gestione degli ospedali di San Pietro e Mesagne sar\u00e0 affidata a privati. Non vorrei che dietro la rinnovata urgenza di garantire servizi, il giorno prima smantellati, si celino bisogni che non sono quelli dei cittadini. Perch\u00e9 come direbbe Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato\u00a0stampa dell&#8217;On.\u00a0Toni Matarrelli: Oggi siamo nella fase di applicazione del riordino ospedaliero, una fase cruciale, per certi aspetti anche bruciante, che per altri versi suscita paure o perplessit\u00e0, specialmente nell&#8217;utenza. E su questo \u00e8 necessario riflettere per fornire un contributo decisivo al fine di garantire il migliore risultato possibile. Va detto per\u00f2 che, per una riflessione non demagogica e, quindi, inutile o pericolosa, la questione del riordino ospedaliero va inquadrata realisticamente, cio\u00e8 connessa al tema della qualit\u00e0 della sanit\u00e0 pubblica ma anche strettamente legata alle decisioni assunte dai governi centrali e in particolar modo dalle indicazioni provenienti dal Ministero delle Finanze e, in seconda battuta, da quelle assunte dal Ministero della Salute (sic!). 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