{"id":94924,"date":"2017-02-09T13:11:23","date_gmt":"2017-02-09T12:11:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=94924"},"modified":"2017-02-09T13:11:23","modified_gmt":"2017-02-09T12:11:23","slug":"centrale-enel-la-proposta-di-nicola-di-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/centrale-enel-la-proposta-di-nicola-di-donna\/","title":{"rendered":"Centrale Enel: la proposta di Nicola Di Donna"},"content":{"rendered":"<p>Ho letto con molta attenzione la nota diffusa dal Comitato Salute Pubblica di Brindisi circa le sollecitazioni rivolte ai rappresentanti istituzionali regionali e locali, che hanno partecipato alla conferenza dei servizi presso il Ministero dell\u2019Ambiente per l\u2019approvazione della nuova AIA alla Centrale Federico II di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNon vi \u00e8 dubbio che l\u2019argomento, puntualmente, richiama gli interessi legittimi di chi, da una parte intende salvaguardare il territorio dai danni alla salute e all\u2019ambiente e dall\u2019altra di chi si preoccupa anche di tutelare una economia fin troppo legata alla presenza di insediamenti industriali. Si aggiungono, poi, le sterili polemiche e critiche populistiche di chi non \u00e8 soddisfatto \u2013 senza proporre valide soluzioni &#8211; dell\u2019operato della Sindaca di Brindisi che, per la prima volta, \u00e8 bene ricordarlo, ha battuto i pugni sul tavolo contro il colosso energetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019enel molto probabilmente otterr\u00e0 la nuova autorizzazione integrata ambientale (AIA) che gli consentir\u00e0 di utilizzare l\u2019impianto senza dovere pi\u00f9 confrontarsi con gli Enti Locali. Nessun ordine del giorno, delibera, interrogazione o altro atto locale potr\u00e0 modificare le modalit\u00e0 di esercizio della centrale Federico II senza l\u2019assenso di enel (almeno fino a quando saranno rispettate le prescrizioni previste dall\u2019AIA). Qualsiasi intervento, comprese le apprezzabili iniziative di alcuni senatori e deputati del territorio \u2013 tra questi il Sen. Zizza, nella veste di vice presidente della Commissione Ambiente al Senato -, potr\u00e0 ridurre l\u2019utilizzo del carbone se enel non \u00e8 d\u2019accordo. Praticamente enel ha la patente per condurre l\u2019impianto cos\u00ec come ha voluto e, salvo gravi infrazioni, difficilmente gliela si potr\u00e0 ritirare.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE mentre noi continuiamo a invocare nuove convenzioni, a chiedere la riduzione del carbone, ristori per il territorio e sconti sulla bolletta per le famiglie e le imprese, in altre realt\u00e0 che ospitano centrali elettriche alimentate a carbone sono riusciti in poco tempo a trovare soluzioni di convivenza che salvaguardano la salute, l\u2019ambiente, le aziende e i livelli occupazionali. Perch\u00e9 altrove \u00e8 possibile e da noi no?<br \/>\nA questo interrogativo ognuno \u00e8 libero di rispondere come crede.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer\u00f2 stiamo attenti anche a non tirare troppo la corda. Che piaccia o no la presenza delle centrali assicura una economia reale a migliaia di famiglie e garantisce la sopravvivenza a centinaia di imprese locali; in una situazione di crisi senza precedenti forse dovremo riflettere bene prima di mandare sul patibolo chi, in ogni caso, continua a garantire lo stipendio a migliaia di famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNon oso immaginare se questo territorio dovesse trasformarsi da area ad alto rischio di crisi ambientale ad area ad alto rischio di crisi sociale. Sarebbe una tragedia. Giustamente Confindustria Brindisi e le Organizzazioni Sindacali manifestano legittime preoccupazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAllora se veramente vogliamo continuare a lottare per salvaguardare il nostro territorio, utilizziamo gli strumenti legislativi e non tardive, seppur lodevoli, iniziative o proposte che difficilmente potranno sortire effetti.<br \/>\nE\u2019 scientificamente provato che uno dei modi per ridurre l\u2019utilizzo del carbone \u00e8 quello di limitare l\u2019emissione di CO2 e lo si pu\u00f2 fare impedendo l\u2019acquisto di ulteriori quote di CO2 nelle aree ad alto rischio di crisi ambientale che vengono messe all\u2019asta da GSE (Gestore Servizi Energetici). Basti immaginare che se enel (e non solo) non potesse acquistare ulteriori quote di CO2, vi sarebbe una riduzione automatica del 15-20% di utilizzo di carbone.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDunque: se il territorio brindisino \u00e8 stato insignito della ignobile \u201conorificenza\u201d di Area ad alto rischio di crisi ambientale, qualcuno dovr\u00e0 spiegare perch\u00e9 si continuano a rilasciare autorizzazioni ministeriali che consentono l\u2019immissione in atmosfera di sostanze nocive con concentrazioni pi\u00f9 elevate delle attuali? Perch\u00e9 le osservazioni mosse dalle varie amministrazioni locali non vengono recepite dalle preposte commissioni ministeriali? Delle due una: Brindisi non \u00e8 pi\u00f9 considerata area ad alto rischio di crisi ambientale e quindi andrebbe revocato il decreto, oppure Brindisi non \u00e8 pi\u00f9 considerata\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNon resta che invocare l\u2019intervento dei Parlamentari del nostro territorio affinch\u00e9 presentino una proposta di legge (cosiddetta leggina), chiedendo che sia assegnata alla commissione ambiente in sede legislativa, composta da un unico articolo che, sommessamente, mi permetto di suggerire:<br \/>\n<strong><em>Articolo 1<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> a) Ai Gestori di impianti industriali che immettono in atmosfera gas effetto serra, come da direttiva 2003\/87\/CE e successive modificazioni e integrazioni, se gli impianti sono ubicati in territori decretati Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale, ai sensi del DPR 23 aprile 1998, \u00e8 fatto divieto di acquistare ulteriori quote di CO2 messe all\u2019asta dal Gestore Servizi Energetici (GSE).<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> b) Per tutti gli impianti industriali ricadenti nei territori decretati Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale per i quali occorre rilasciare, rinnovare e\/o integrare l\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), \u00e8 fatto divieto di incrementare, rispetto alle precedenti autorizzazioni, l\u2019immissione in atmosfera di fumi con concentrazioni di CO2 \u2013 SO2 \u2013Nox. L\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) \u00e8 rilasciata, rinnovata e\/o integrata solo per gli impianti che utilizzano le migliori tecnologie disponibili sul mercato (BAT \u2013 Best Available Technologies).<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda ho gi\u00e0 interessato Il Sen. Vittorio Zizza e l\u2019On. Nicola Cirac\u00ec affinch\u00e9 si adoperino per formalizzare la proposta di legge. Sarebbe auspicabile che in questa circostanza tutti i parlamentari rappresentanti del territorio dismettessero la casacca identificativa dei rispettivi partiti politici per affrontare questa importante partita con la maglia della Nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong><em> Nicola Di Donna<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> Gi\u00e0 Presidente del Consiglio Comunale e della Commissione Sviluppo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto con molta attenzione la nota diffusa dal Comitato Salute Pubblica di Brindisi circa le sollecitazioni rivolte ai rappresentanti istituzionali regionali e locali, che hanno partecipato alla conferenza dei servizi presso il Ministero dell\u2019Ambiente per l\u2019approvazione della nuova AIA alla Centrale Federico II di Brindisi. &nbsp; Non vi \u00e8 dubbio che l\u2019argomento, puntualmente, richiama gli interessi legittimi di chi, da una parte intende salvaguardare il territorio dai danni alla salute e all\u2019ambiente e dall\u2019altra di chi si preoccupa anche di tutelare una economia fin troppo legata alla presenza di insediamenti industriali. Si aggiungono, poi, le sterili polemiche e critiche populistiche di chi non \u00e8 soddisfatto \u2013 senza proporre valide soluzioni &#8211; dell\u2019operato della Sindaca di Brindisi che, per la prima volta, \u00e8 bene ricordarlo, ha battuto i pugni sul tavolo contro il colosso energetico. &nbsp; L\u2019enel molto probabilmente otterr\u00e0 la nuova autorizzazione integrata ambientale (AIA) che gli consentir\u00e0 di utilizzare l\u2019impianto senza dovere pi\u00f9 confrontarsi con gli Enti Locali. Nessun ordine del giorno, delibera, interrogazione o altro atto locale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":47472,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-94924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94924"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94928,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94924\/revisions\/94928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}