{"id":95130,"date":"2017-02-12T09:14:43","date_gmt":"2017-02-12T08:14:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=95130"},"modified":"2017-02-12T09:14:43","modified_gmt":"2017-02-12T08:14:43","slug":"un-congresso-vero-e-un-nuovo-programma-fondamentale-per-salvare-il-pd-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/un-congresso-vero-e-un-nuovo-programma-fondamentale-per-salvare-il-pd-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Un congresso vero e un nuovo programma fondamentale per salvare il PD. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>Grande \u00e8 la confusione sotto il cielo, la situazione \u00e8 eccellente, diceva Mao ai tempi della rivoluzione cinese. Ma a differenza della massima di Mao Tze Tung, per il pd si pu\u00f2 dire che grande \u00e8 la confusione e la situazione \u00e8 pessima e per niente eccellente.<\/p>\n<p>Molta confusione e soprattutto un clima di tutti contro tutti.<\/p>\n<p>Manca la capacit\u00e0 di ascolto e di sintesi perch\u00e9 il pd \u00e8 privo ormai di una visione comune e, ad ogni livello, anche di un minimo di direzione condivisa.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl confronto interno appare ai pi\u00f9 come fatto di tatticismi, di mosse e contro mosse che sanno tanto di vecchia politica,e come tale non appassiona nessuno.<\/p>\n<p>La stessa maggioranza formatasi a suo tempo attorno al governo Renzi sembra ormai in uno stato di disagio e di contrapposizione latente. In questa discussione questioni dirimenti sul ruolo del pd, sull&#8217;Italia e il suo futuro, che anche esponenti della maggioranza tentano di affrontare, trovano difficolt\u00e0 ad essere valutate come contributo ad una riflessione comune e sono considerate solo come mosse per posizionamenti futuri. La questione sociale italiana che nessun racconto o favola ha potuto rimuovere sta tornando invece prepotentemente a farsi sentire. La sinistra e il pd deve essere l\u00ec con convinzione e determinazione, altrimenti ci penser\u00e0 la destra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La crescita asfittica, la dimensione della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, la precariet\u00e0, le diseguaglianze crescenti, l&#8217;impoverimento dei ceti medi, richiedono politiche economiche impegnative ed hanno bisogno di un governo stabile che lavori senza avere sul collo la mannaia di elezioni anticipate come quelle che disperatamente sta richiedendo il segretario dello stesso partito del presidente del consiglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di tutto l&#8217;Italia e poi le elezioni a scadenza naturale dopo aver definito una legge elettorale condivisa ed omogenea tra camera e senato.<\/p>\n<p>Una tale considerazione mi sembra di sano buon senso e potrebbe contribuire a far ritrovare anche all&#8217;interno dello stesso pd un minimo di serenit\u00e0 e di unit\u00e0, condizione questa per evitare forzature, ritorsioni, rivalse ed evitare le tanto paventate scissioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pd ha bisogno di avviare una riflessione sull&#8217;Italia, su quanto \u00e8 cambiato a seguito della rivoluzione tecnologica, sui mutamenti internazionali, sulla globalizzazione, sulla diseguaglianza, sulla crisi della democrazia rappresentativa, sul valore dei beni comuni.<\/p>\n<p>Una riflessione di questa natura richiede una discussione organizzata e inclusiva. Insomma un congresso di rifondazione del pd in grado di definire il suo programma fondamentale e un programma per l&#8217;Italia, capace di parlare all&#8217;Italia.<\/p>\n<p>E questo programma non pu\u00f2 essere Renzi come invece sembra essere l&#8217;unica proposta che il segretario del pd \u00e8 in grado di avanzare.<\/p>\n<p>Proporre se stesso all&#8217;Italia ci ha gi\u00e0 provato con il referendum e non ha avuto successo, anzi gli italiani lo hanno sonoramente battuto. Si \u00e8 chiuso un ciclo e non solo in Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci vuole un congresso vero sia per fare i conti con le sconfitte di questi anni e sia per definire la funzione che si vuole dare al pd, per proporre una nuova idea di governo, di sistema politico ed elettorale, per unirsi e non per contarsi o per riproporre un altro referendum pro o contro Renzi, magari nei gazebo. Quella sinistra di cui mi sento parte e che ha contribuito, assieme ai cattolici democratici, ai socialisti e laici liberali, a fondare il pd, o recupera la consapevolezza che la sua ragione d&#8217;essere deriva dall&#8217;impegno e dal coinvolgimento della porzione militante del suo elettorato e da essa trae la sua legittimazione e la sua forza, altrimenti \u00e8 solo ceto politico distante, indistinto, avventuriero e, come tale, in ogni occasione, da umiliare e da combattere in quanto considerato &#8220;casta&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pd ha bisogno di rieducarsi e rieducare a discutere, a confrontarsi e a rispettarsi. I gruppi dirigenti si formano cos\u00ec e non per convenienza di appartenenze.<\/p>\n<p>Il pd ha bisogno di un pensiero politico di respiro , di una chiave comune di lettura della societ\u00e0 italiana. Condizione questa anche per tornare a coinvolgere nella vita pubblica quegli ampi strati popolari impoveriti dalla crisi e che,in una parte consistente, gi\u00e0 faticavano a votare da prima dell&#8217;avvento dello stesso Renzi e che nel referendum sono ritornati a votare ed hanno fatto sentire il loro disagio e la loro voce.<\/p>\n<p>Non capisco pertanto le reazioni di chi valuta queste considerazioni di buon senso come disgregatrici o, addirittura, alcune di esse prodromiche di scissioni. Le scissioni ci potranno essere solo se non si avvier\u00e0 un convinto coinvolgimento e una serena discussione interna ma aperta alla societ\u00e0, ai giovani, alle espressioni progressiste e di sinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non va sottovalutato che molti elettori e vecchi iscritti hanno gi\u00e0 da tempo abbandonato il pd ed hanno contribuito a quella che \u00e8 stata definita &#8220;la scissione silenziosa&#8221;.<\/p>\n<p>Insomma pi\u00f9 che &#8220;un congresso subito&#8221; un congresso vero e fondativo per un nuovo centro sinistra e per un partito consapevole di essere di parte ma capace di dialogare con tutti. In Europa non vince pi\u00f9 il centro ma la polarizzazione. Il blairismo della terza via e&#8217; sul sentiero del tramonto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la sinistra \u00e8 un ritorno ai valori delle origini: solidariet\u00e0, uguaglianza, abiura delle riforme neoliberiste dettate dai mercati e dai grandi capitali e da eurotecnocrati senza responsabilit\u00e0. E il pd non pu\u00f2 rimanere fuori da tutto questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rappresentare un partito cos\u00ec non sar\u00e0 mai sufficiente e adeguato nessun uomo solo al comando che si chiami Renzi o Emiliano.<\/p>\n<p>Prima il programma e la visione e poi gli uomini a rappresentarli e a battersi per realizzarli. I congressi servono proprio a questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Presidente Leftbrindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande \u00e8 la confusione sotto il cielo, la situazione \u00e8 eccellente, diceva Mao ai tempi della rivoluzione cinese. Ma a differenza della massima di Mao Tze Tung, per il pd si pu\u00f2 dire che grande \u00e8 la confusione e la situazione \u00e8 pessima e per niente eccellente. Molta confusione e soprattutto un clima di tutti contro tutti. 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