{"id":95761,"date":"2017-02-20T10:33:42","date_gmt":"2017-02-20T09:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=95761"},"modified":"2017-02-20T11:58:40","modified_gmt":"2017-02-20T10:58:40","slug":"la-ridefinizione-del-ruolo-della-donna-in-occasione-e-per-effetto-della-grande-guerra-se-ne-parla-domani-a-grande-albergo-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-ridefinizione-del-ruolo-della-donna-in-occasione-e-per-effetto-della-grande-guerra-se-ne-parla-domani-a-grande-albergo-internazionale\/","title":{"rendered":"La ridefinizione del ruolo della donna in occasione e per effetto della Grande Guerra: se ne parla domani a  Grande Albergo Internazionale"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;assenza dei maschi impegnati nella Grande Guerra provoc\u00f2 conseguenze rilevanti a livello economico e sociale. Per le donne il trauma bellico di lunga durata se ha significato lutto e sofferenza, ha determinato senza dubbio anche una frattura dell&#8217;ordine familiare e sociale.<\/p>\n<p>Mentre memoria e immagine maschile sono caratterizzate da senso d\u2019orrore, sofferenza e tragedia, alcune testimonianze orali di donne lasciano intravedere un senso di liberazione e orgoglio retrospettivo, nonch\u00e9 di accresciuta autostima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si arriv\u00f2 alla rimozione di tab\u00f9 e confini tra compiti e ruoli canonici; il risultato di tale drastica rimozione della repressione sociale femminile, fu dunque un inedito anelito di libert\u00e0: si scopriva possibile vivere sole, uscire da sole, assumersi responsabilit\u00e0 anche se non sempre accettate senza riserve dagli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A colpire maggiormente l\u2019immaginario collettivo fu la comparsa delle donne in occupazioni tradizionalmente inconsuete; quotidiani e riviste dell\u2019epoca divulgavano fotografie di donne italiane o straniere impegnate come spazzine, tranviere, barbiere, direttrici d&#8217;orchestra, boscaiole, ecc., apparendo tanto insolite, quanto preoccupanti nei confronti della \u201cnormalit\u00e0\u201d dettata dalle secolari tradizioni precedenti. Dal confronto tra i dati censuari del 1911 e del 1921 risulta che, tranne nell&#8217;industria, in tutti gli altri settori (trasporti e comunicazioni, commercio, banche e assicurazioni, amministrazione pubblica e privata, professioni e arti liberali) la presenza di manodopera femminile aument\u00f2 in cifre assolute, ma &#8211; a causa della crescita complessiva dell&#8217;occupazione &#8211; solo in alcuni di essi si verific\u00f2 un aumento anche in percentuale: i trasporti, e soprattutto le banche e assicurazioni (dove pass\u00f2 dal 3,5% all&#8217;11,4%), 1&#8217;amministrazione (dal 4,7% al 12,9%) e le professioni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 era l&#8217;indizio di una linea di tendenza innescata dalla guerra, che il ritorno alla normalit\u00e0 nel dopoguerra non fu sufficiente a invertire. Come afferma il contemporaneo Antonio Gibelli (\u201cLa Grande Guerra degli Italiani 1915-1918\u201d) \u201c\u2026non meno importante, fu la dilatazione dei compiti e dei ruoli delle donne nelle campagne: secondo calcoli attendibili, su una popolazione di 4,8 milioni di uomini che lavoravano in agricoltura, 2,6 furono richiamati alle armi, sicch\u00e9 rimasero attivi nei campi (a parte le scarse licenze) solo 2,2 milioni di uomini sopra i 18 anni, pi\u00f9 altri 1, 2 milioni tra i 10 e i 18 anni, contro un totale di 6,2 milioni di donne superiori ai 10 anni. Inevitabile fu l&#8217;occupazione femminile di spazi gi\u00e0 riservati agli uomini, e contemporaneamente lo straordinario aggravio di fatica e di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le donne videro ancora dilatarsi i tempi e i cicli abituali del lavoro (col coinvolgimento delle pi\u00f9 piccole e delle pi\u00f9 vecchie), e dovettero coprire mansioni dalle quali erano state tradizionalmente esentate\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Grande Guerra incrin\u00f2 modelli di comportamento, le relazioni tra generi e classi di et\u00e0, nonch\u00e9 tra le varie classi sociali, mettendo in discussione gerarchie, distinzioni e autorit\u00e0 ritenute immutabili: un effetto che sarebbe emerso ampiamente nel dopoguerra, contribuendo a conferire alle lotte sociali, comprese quelle per i diritti delle donne, quell&#8217;impronta di stravolgimento radicale dell&#8217;ordine esistente che avrebbe fatto per un momento tremare le classi proprietarie.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n21 febbraio 2017. Sala Regia del Grande Albergo Internazionale, Brindisi<\/p>\n<p>XI Convegno Nazionale di Studi e Ricerca Storica<\/p>\n<p>La Puglia, il Salento, Brindisi e la Grande Guerra<\/p>\n<p>VI sessione. La ridefinizione del ruolo della donna in occasione e per effetto della Grande Guerra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Articolazione dei lavori:<\/p>\n<p>Coordina e introduce i lavori:<\/p>\n<p>Domenico Urgesi (Presidente della Societ\u00e0 Storica di Terra d&#8217;Otranto)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Indirizzi di saluto<\/p>\n<p>Salvatore Munaf\u00f2 (Presidente Rotary Club, Brindisi)<\/p>\n<p>S.E. Annunziato Vard\u00e8 (Prefetto di Brindisi)<\/p>\n<p>Giuseppe Genghi (Presidente AssoArma, Brindisi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interventi:<\/p>\n<p>Giovanna Bino (Archivio di Stato, Lecce)<\/p>\n<p>Salvatore Coppola (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia)<\/p>\n<p>Antonio Mario Caputo (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Conclusioni:<\/p>\n<p>Giacomo Carito (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;assenza dei maschi impegnati nella Grande Guerra provoc\u00f2 conseguenze rilevanti a livello economico e sociale. Per le donne il trauma bellico di lunga durata se ha significato lutto e sofferenza, ha determinato senza dubbio anche una frattura dell&#8217;ordine familiare e sociale. Mentre memoria e immagine maschile sono caratterizzate da senso d\u2019orrore, sofferenza e tragedia, alcune testimonianze orali di donne lasciano intravedere un senso di liberazione e orgoglio retrospettivo, nonch\u00e9 di accresciuta autostima. &nbsp; Si arriv\u00f2 alla rimozione di tab\u00f9 e confini tra compiti e ruoli canonici; il risultato di tale drastica rimozione della repressione sociale femminile, fu dunque un inedito anelito di libert\u00e0: si scopriva possibile vivere sole, uscire da sole, assumersi responsabilit\u00e0 anche se non sempre accettate senza riserve dagli altri. &nbsp; A colpire maggiormente l\u2019immaginario collettivo fu la comparsa delle donne in occupazioni tradizionalmente inconsuete; quotidiani e riviste dell\u2019epoca divulgavano fotografie di donne italiane o straniere impegnate come spazzine, tranviere, barbiere, direttrici d&#8217;orchestra, boscaiole, ecc., apparendo tanto insolite, quanto preoccupanti nei confronti della \u201cnormalit\u00e0\u201d dettata dalle secolari tradizioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":95762,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[3457,3456],"class_list":["post-95761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-albergo-internazionale-brindisi","tag-ruolo-donna-grande-guerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95763,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95761\/revisions\/95763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}