{"id":95766,"date":"2017-02-19T14:39:36","date_gmt":"2017-02-19T13:39:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=95766"},"modified":"2017-02-23T10:52:41","modified_gmt":"2017-02-23T09:52:41","slug":"le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-iv-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-iv-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. IV Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><em>IV PARTE<\/em><br \/>\n<em> LE DONNE (SOLO QUELLE) E NON I CAVALIER, L\u2019ARMI E GLI AMORI IO CANTO<\/em><br \/>\n<em> OMAGGIO ALLE PRINCIPALI FIGURE FEMMINILI PRESENTI NELLA LETTERATURA MONDIALE<\/em><br \/>\n<em> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA GIOVANE VACCHERELLA<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nana-zola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-95767\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nana-zola-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nana-zola-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Nana-zola.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>\u201c<em>Nan\u00e0 cresceva, diveniva una giovine. A quindici anni era gi\u00e0 grande come una vaccherella, di carnagione bianchissima, assai grassa, cos\u00ec rotonda che si sarebbe detto una palla. Signors\u00ec, aveva quindici anni, tutti i denti e non portava busto. Una vera freschezza di gazza stemperata nel latte, una pelle vellutata di pesca, un naso grazioso, una bocca rosea, dei luccianti vivi a cui gli uomini avevano voglia di accendere la pipa. La sua folta capellatura bionda, color d\u2019avena fresca, sembrava averle gettato una polvere d\u2019oro sulle tempie. Oh, una bella bambola, le cui grosse spalle avevano le rotondit\u00e0 piene e la matura fragranza di una donna fatta<\/em>.\u201d<br \/>\nCos\u00ec il grafomane sperimentatore Zola dipinge, col suo linguaggio verista tardo romantico, la sua imbambolata bambolona boteriana. Nel catalogo delle prostitute letterarie, un posto di primo piano va a Nan\u00e0 e ai suoi fianchi da balia. Figura emblematica di quei tempi misogini ed ipocriti che fanno gravare il peso di tutti i vizi di Francia sulle grasse spalle della ragazza perduta che comunque, alla fine, in quei foschi colori, riscatta la vita perduta con una dolorosa fine, suscitando cristiana piet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>L\u2019ADULTERA TRAGICA PER ANTONOMASIA<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/anna-karenina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-95768 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/anna-karenina-183x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/anna-karenina-183x300.jpg 183w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/anna-karenina.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a>\u201c<em>Vronskij entr\u00f2 nella vettura dietro il capotreno, poi si ferm\u00f2 per cedere il passo a una signora che ne usciva. Con l\u2019intuito dell\u2019uomo di mondo, ne rilev\u00f2 l\u2019appartenenza all\u2019alta societ\u00e0. Prov\u00f2 il bisogno di guardarla ancora una volta, non perch\u00e9 era molto bella, non per quell\u2019eleganza e quella grazia modesta, ma perch\u00e9, nell\u2019espressione piacente del viso, c\u2019era qualcosa di affettuoso e di dolce. I suoi occhi grigi, luminosi,che sembravano scuri per le sopracciglia folte, si fermarono attenti con un\u2019espressione amichevole sugli occhi di lui<\/em>.\u201d<br \/>\nCos\u00ec il conte Tolstoj descrive l\u2019incontro tra Alioscia Vronskij, ufficiale e gentiluomo, e Anna, maritata Karenin, anch\u2019egli Alioscia di nome. \u201cAnna Karenina\u201d \u00e8 il classico polpettone \u2018800 sui vezzi e sui vizi di una societ\u00e0 alto borghese, in questo caso russa, in cui si prega, si parla in francese, si tradisce, si spettegola, si compiono i soliti riti sull\u2019altare del perbenismo ipocrita. Vladimir Nabokov, scrittore e critico, lo riteneva addirittura un capolavoro. Ma quando usc\u00ec, non fu accolto con molto favore. Anche gli editori si rifiutarono di pubblicarlo, cos\u00ec Tolstoj si dovette accontentare di darlo alle stampe come feuilleton d\u2019appendice, sul periodico \u201cIl Messaggero\u201d: a puntate, proprio come i miei brevi saggi su Brundisium\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019adulterio, nel panorama meteorologico amoroso dell\u2019800, \u00e8 spesso una pioggia di primavera. In Anna Karenina assume i connotati di un\u2019alluvione che rompe ogni argine. Da quando il fico Vronskij gli \u00e8 apparso in tutto il suo fatuo splendore di denti e spalline, Anna non capisce pi\u00f9 niente, manda al diavolo codici mondani ed etici e si butta con folle passione nelle braccia del suo macho, come pi\u00f9 tardi si butter\u00e0 sotto le ruote di un treno. ( E non fu certo un incidente, visto che non aveva le cuffiette). Se nelle commedie di Feydeau le corna fanno ridere, nel mondo dei romanzi strappacuore le corna sono sempre foriere di lutti e tragedie. Come nel melodramma. Anna quindi, tra le figurine femminili della narrativa mondiale di sempre, rappresenta l\u2019emblema della passione extraconiugale, il modello pi\u00f9 classico dell\u2019adultera sfacciata e disperata il cui destino \u00e8 gi\u00e0 segnato in forma di tragedia purificatrice. Guerra e pace all\u2019anima sua.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>L\u2019ALTRA PENELOPE<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-95769\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721-300x300.png 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721-150x150.png 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721-60x60.png 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/molly-bloom-721.png 573w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201c<em>Dio mio dopo quel bacio cos\u00ec lungo non avevo pi\u00f9 fiato s\u00ec disse che ero un fior di montagna s\u00ec siamo tutti fiori allora un corpo d donna s\u00ec \u00e8 stata una delle poche cose giuste che ha detto in vita sua e il sole splende per te oggi s\u00ec perci\u00f2 mi piacque s\u00ec perch\u00e9 vidi che capiva o almeno sentiva cos\u2019\u00e8 una donna e io sapevo che me lo sarei rigirato come volevo e gli detti quanto pi\u00f9 piacere potevo per portarlo a quel punto\u2026\u201d<\/em><br \/>\nE cos\u00ec di seguito, in apnea per un\u2019altra pagina (\u00e8 il monologo dell\u2019episodio\u201d Il letto\u201d), senza un\u2019ombra di punteggiatura, fiume di parole che fluisce direttamente dalla coscienza di una donna alienata, logorroica, contraddittoria ma viva, umana, femmina, certo pi\u00f9 dell\u2019ingessata Penelope a cui James Joyce vagamente l\u2019ispira, in quel difficile, contorto ma geniale testo che \u00e8 l\u2019Ulysses. Marion, detta Molly, la moglie di Leopold Bloom-Ulisse, \u00e8 dislalica, iperlalica macchina di pensiero smontata da mani sfrontate, un torrente di guizzi e frantumi di ricordi e pulsioni. Ma \u00e8 anche Gea, la dea terra, il grembo matriarcale e materno a cui ogni sera tornano Ulisse e Telemaco (Dedalus). Molly Bloom \u00e8 un\u2019instabile, una viziosa, vogliosa e impudica, fedele alla sua infedelt\u00e0, una che si lascia andare, ma \u00e8 anche una romantica signora irlandese.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nJoyce ha stravolto la forma-romanzo dall\u2019esterno, l\u2019ha rivoltata come un calzino e si \u00e8 inventata un anti Odissea che ha solo pallide tracce di riferimento a quella di Omero. Ha giocato sul rovesciamento della psicologia dei personaggi, tutti segnati dalla logica degli opposti. Tanto \u00e8 spericolato e intraprendente Odisseo, quanto imbranato e incerto Leopold. Tanto ragazzotto semplice e imbelle Telemaco, quanto sofferto, meditabondo, intellettuale Stephen Dedalus. Di Molly, l\u2019anti Penelope, ho gi\u00e0 parlato.<br \/>\nResta solo da segnalare come, mentre l\u2019Odissea classica \u00e8 un lungo percorso attraverso cui si costruisce, pezzo per pezzo, l\u2019Io, il tragitto dell\u2019Io nell\u2019Ulysses serve invece a decostruire, a smontare l\u2019Io, denunciando il disfacimento morale, intellettivo, sociale dell\u2019uomo moderno. E\u2019 il classico tema della crisi dell\u2019uomo che sar\u00e0 affrontato da molti pensatori e scrittori del primo \u2018900.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>( continua )<br \/>\n<em><strong>Gabrierle D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-di-gabriele-damelj-melodia\/\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. I PARTE: <\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. II PARTE: <\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-iii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. III PARTE: <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV PARTE LE DONNE (SOLO QUELLE) E NON I CAVALIER, L\u2019ARMI E GLI AMORI IO CANTO OMAGGIO ALLE PRINCIPALI FIGURE FEMMINILI PRESENTI NELLA LETTERATURA MONDIALE di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; LA GIOVANE VACCHERELLA \u201cNan\u00e0 cresceva, diveniva una giovine. A quindici anni era gi\u00e0 grande come una vaccherella, di carnagione bianchissima, assai grassa, cos\u00ec rotonda che si sarebbe detto una palla. Signors\u00ec, aveva quindici anni, tutti i denti e non portava busto. Una vera freschezza di gazza stemperata nel latte, una pelle vellutata di pesca, un naso grazioso, una bocca rosea, dei luccianti vivi a cui gli uomini avevano voglia di accendere la pipa. La sua folta capellatura bionda, color d\u2019avena fresca, sembrava averle gettato una polvere d\u2019oro sulle tempie. Oh, una bella bambola, le cui grosse spalle avevano le rotondit\u00e0 piene e la matura fragranza di una donna fatta.\u201d Cos\u00ec il grafomane sperimentatore Zola dipinge, col suo linguaggio verista tardo romantico, la sua imbambolata bambolona boteriana. 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