{"id":96183,"date":"2017-02-24T12:48:43","date_gmt":"2017-02-24T11:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=96183"},"modified":"2017-03-01T11:52:11","modified_gmt":"2017-03-01T10:52:11","slug":"aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Aspettando il marted\u00ec grasso. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/oggi-la-sfilata-del-carnevale-mesagnese\/carnevale-mesagnese-hp\/\" rel=\"attachment wp-att-5967\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5967\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/carnevale-mesagnese-hp-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/carnevale-mesagnese-hp-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/carnevale-mesagnese-hp.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201c<em>Semel in anno licet insanire<\/em>\u201d \u0336 una volta all\u2019anno \u00e8 lecito impazzire \u0336 dicevano gli antichi Romani. Ma oggi ha ancora una valenza questo detto? Penso proprio di no. In un mondo che \u00e8 letteralmente impazzito sarebbe pi\u00f9 giusto dire che, almeno una volta all\u2019anno, dovremmo essere saggi e fare cose sensate.<br \/>\nMa quale era il momento dell\u2019anno in cui si poteva contravvenire alle norme del vivere civile? Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio: il Carnevale, con i suoi costumi allegorici, le maschere e le trombe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel Carnevale che quest\u2019anno, per la Chiesa cattolica, \u00e8 iniziato il 12 febbraio con la Domenica di Settuagesima, celebrata circa settanta giorni prima della Pasqua, e terminer\u00e0 il 28 febbraio (marted\u00ec grasso). Il giorno dopo, Mercoled\u00ec delle ceneri, comincia infatti la Quaresima. Per il rito ambrosiano, invece, la fine del Carnevale \u00e8 posticipata di quattro giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/martedi-grasso\/\" rel=\"attachment wp-att-96186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96186 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/martedi-grasso-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/martedi-grasso-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/martedi-grasso-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/martedi-grasso.jpg 843w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le generazioni dei sessantenni e settantenni sono state le ultime a utilizzare il simbolo per eccellenza del Carnevale: le maschere. Quelle per i bambini, con le effigi dei personaggi delle favole e dei cartoni animati, alle quali bisognava \u201cbucare\u201d occhi e bocca prima di indossarle. E quelle, realizzate con un cartone pi\u00f9 spesso e sagomate in modo tale da adattarsi ai volti degli adulti. O le semplici mascherine alla Zorro, necessario complemento dei \u201cdomini\u201d che, nelle intenzioni dei pi\u00f9 audaci, servivano a mettere in atto gli scherzi pi\u00f9 carnascialeschi o le avances pi\u00f9 audaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma le maschere, che affondano la loro origine nel mondo greco-romano, non erano nate solo in funzione del divertimento. In Grecia (VI secolo a.C.) avevano un\u2019origine rituale che si rifaceva al culto di Dioniso, dio dell\u2019estasi e dell\u2019orgia. Avevano cio\u00e8 un significato di ribellione alle regole, di sregolatezza, di ricerca d\u2019una libert\u00e0 che, in un\u2019epoca di schiavi e liberti, era spesso negata. In tal modo rappresentavano il mezzo pi\u00f9 idoneo per staccarsi dalla realt\u00e0, fino a sdoppiarsi e a \u201cvederla\u201d dall\u2019esterno, per commiserarsi e commiserare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche secolo dopo maschere (e costumi) entrarono nel mondo del teatro assumendo un\u2019importanza fondamentale poich\u00e9 gli attori interpretavano pi\u00f9 personaggi e le figure femminili erano impersonate da uomini. Purtroppo, a causa della fragilit\u00e0 dei materiali con cui erano realizzate (sughero, legno, pelle) non sono giunte fino a noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-96187 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/liparigreca1-300x152.jpg\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/liparigreca1-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/liparigreca1-768x388.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/liparigreca1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Invece la scoperta di maschere in terracotta a Lipari o di esemplari scultorei e dipinti nelle case di Pompei ed Ercolano ha permesso di individuarne le principali caratteristiche. Cos\u00ec quelle tragiche visualizzavano gli stati d\u2019animo per mezzo di occhi sbarrati o narici dilatate. Mentre quelle comiche, esasperando le fattezze dei volti, rappresentavano una galleria di personaggi riconducibili alle categorie del genere umano prese di mira nel lavoro teatrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come le maschere cos\u00ec anche il Carnevale dei giorni nostri (e dell\u2019Ottocento e Novecento) \u00e8 molto diverso da quello delle origini. Quello pagano si contraddistingueva per l\u2019eccesso di violenza che poteva sfociare in sassaiole (anche con morti), beffe crudeli a discapito di vecchi e donne, oltraggi al comune senso del pudore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In seguito la natura del Carnevale \u00e8 cambiata. A cominciare dal XIII secolo quando la Chiesa si preoccupa che, approfittando di ci\u00f2 che pu\u00f2 nascondersi sotto quegli abbigliamenti, possa dilagare una nuova ondata di eresie. Questo timore port\u00f2 a un incremento di lavoro da parte dei tribunali dell\u2019Inquisizione. E dopo la Riforma subentra addirittura una convergente persecuzione, sia nel mondo cattolico che in quello protestante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/igelosi001p4\/\" rel=\"attachment wp-att-96188\">\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/igelosi001p4\/\" rel=\"attachment wp-att-96188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96188 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/commedia-dellarte-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/commedia-dellarte-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/commedia-dellarte-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/commedia-dellarte.jpg 476w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel Settecento furono invece gli stessi feudatari che, per ingraziarsi il popolo e farlo sfogare, chiusero un occhio controllandolo a distanza. Fino a quando, con l\u2019avvento dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e la nascita della borghesia, il Carnevale non viene pi\u00f9 visto come una manifestazione necessaria al popolo ma viene trasformato in un genere artistico.<br \/>\nNasceva, o meglio, si riaffermava la Commedia dell\u2019arte, nata gi\u00e0 nel Cinquecento ed il teatro diventava un\u2019attivit\u00e0 fatta da professionisti. La maschera cambiava di significato e questo contribuisce anche alla fine del Carnevale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finisce cio\u00e8 la voglia di pavoneggiarsi in preziosi costumi di seta confezionati su misura da sarti e sartine. E qui la memoria mi fa rivedere quello d\u2019un principe indiano gelosamente custodito dalla nonna nella cassa del corredo in quanto appartenuto ad un figlio deceduto in un incidente di volo. Ricordo in particolare il turbante sul quale svettava una lunga penna di struzzo e, incastonata, una grossa pietra gialla che si vendicava delle sue umili origini lanciando intorno bagliori dai mille colori. Lo esibii orgoglioso una sola volta ad una festa tenuta nei locali del Circolo Nautico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi torn\u00f2 a ingiallirsi nella cassa della nonna e il suo ricordo sfum\u00f2 pian piano insieme all\u2019allegria di quel tempo felice.<br \/>\nOggi, di quegli stupendi costumi di dame e cavalieri rimane una traccia solo nel carnevale veneziano. Ma, a mio avviso, si tratta d\u2019una esibizione anche troppo sfacciata. \u00c8 fine a se stessa o forse volta a far ricordare la Serenissima ad un turismo proletario odiato ed amato allo stesso tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/carnaval-de-nice-51\/\" rel=\"attachment wp-att-96189\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-96189\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-de-nice-51-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-de-nice-51-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-de-nice-51.jpg 562w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Finiscono le battaglie di coriandoli (ma anche di confetti) e stelle filanti combattute lungo i corsi soprattutto avendo di mira le fanciulle, ben liete d\u2019essere oggetto di quelle attenzioni. In loro vece rimangono le maleducate strisciate degli spray di schiuma che ragazzini invasati peggio di Dioniso distribuiscono a destra e a manca, sotto lo sguardo divertito dei genitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono finiti i veglioni che nei teatri e nelle sale da ballo facevano fare le ore \u201ctarde\u201d agli adulti e consentivano ai giovani, protetti dal travestimento, d\u2019iniziare un dialogo che, in tanti casi, sarebbe continuato per tutta la vita.<\/p>\n<p>E sono anche finite, eccezion fatta per alcune tradizionali piazze, le sfilate di carri allegorici culminanti, qui nel Sud, con il funerale del povero Carnevale che, pure nella sua breve esistenza, tanta allegria aveva regalato a grandi e piccoli.<br \/>\nRimangono, a testimonianza di un fenomeno tanto importante da essere stato trattato anche dai massimi esponenti della letteratura e dell\u2019arte (Cervantes, Moli\u00e8re, Shakespeare, Goethe, Manzoni, Verga, Gadda, C\u00e9zanne, Picasso\u2026), le mascherine che, la domenica, sfidano il freddo esibendosi, felici, per le vie della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aspettando-il-martedi-grasso-di-guido-giampietro\/carnaval-_459a311\/\" rel=\"attachment wp-att-96190\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96190 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-_459a311-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-_459a311-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-_459a311-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/carnaval-_459a311-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dobbiamo farcene una ragione: il Carnevale, quello sanamente pazzo, \u00e8 finito! Anche in Brasile l\u2019hanno capito e parecchie citt\u00e0 l\u2019hanno cancellato dai trattenimenti per i turisti visto che era diventato imbarazzante giustificare il numero di feriti (e anche di qualche morto) con una esuberanza carnascialesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E le maschere? Anch\u2019esse hanno esaurito il loro compito. O forse no. Perch\u00e9 oramai ognuno di noi ne ha una che indossa tutto l\u2019anno, per tutta la vita. Diceva Pirandello: \u00ab<em>Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSemel in anno licet insanire\u201d \u0336 una volta all\u2019anno \u00e8 lecito impazzire \u0336 dicevano gli antichi Romani. Ma oggi ha ancora una valenza questo detto? Penso proprio di no. In un mondo che \u00e8 letteralmente impazzito sarebbe pi\u00f9 giusto dire che, almeno una volta all\u2019anno, dovremmo essere saggi e fare cose sensate. Ma quale era il momento dell\u2019anno in cui si poteva contravvenire alle norme del vivere civile? Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio: il Carnevale, con i suoi costumi allegorici, le maschere e le trombe. &nbsp; Quel Carnevale che quest\u2019anno, per la Chiesa cattolica, \u00e8 iniziato il 12 febbraio con la Domenica di Settuagesima, celebrata circa settanta giorni prima della Pasqua, e terminer\u00e0 il 28 febbraio (marted\u00ec grasso). Il giorno dopo, Mercoled\u00ec delle ceneri, comincia infatti la Quaresima. Per il rito ambrosiano, invece, la fine del Carnevale \u00e8 posticipata di quattro giorni. &nbsp; Le generazioni dei sessantenni e settantenni sono state le ultime a utilizzare il simbolo per eccellenza del Carnevale: le maschere. 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