{"id":96321,"date":"2017-02-26T09:19:25","date_gmt":"2017-02-26T08:19:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=96321"},"modified":"2017-02-28T09:46:05","modified_gmt":"2017-02-28T08:46:05","slug":"le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. V Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>V PARTE<\/em><br \/>\n<em> LE DONNE (SOLO QUELLE) E NON I CAVALIER, L\u2019ARMI E GLI AMORI IO CANTO.<\/em><br \/>\n<em> OMAGGIO ALLE PRINCIPALI FIGURE FEMMINILI PRESENTI NELLA LETTERATURA MONDIALE<\/em><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>LA CIUCCIA TOTALE E ASSOLUTA \u00a0(vietato ai minori di anni 18)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/lady-chatterley\/\" rel=\"attachment wp-att-96322\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-96322\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lady-chatterley-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lady-chatterley-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lady-chatterley-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lady-chatterley.jpg 748w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a>\u201c<em>Lei giaceva ferma, immobile, sprofondata in una specie di sonno, di sogno. Rabbrivid\u00ec solo quando percep\u00ec la mano di lui muoversi delicatamente, anche se in modo goffo e impacciato, tra i suoi vestiti. Per\u00f2 sapeva anche come spogliarla, quella mano, proprio l\u00ec dove voleva. Le tir\u00f2 gi\u00f9 lentamente la sottile guaina di seta. Poi con un fremito di inaudito piacere, le accarezz\u00f2 il ventre morbido e caldo, e le sfior\u00f2 l\u2019ombelico con un bacio. E, immediatamente, dovette entrare in lei, penetrare la quiete terrena del suo corpo languido e arrendevole. Per lui fu un momento di pace intensissima entrare in quel corpo di donna\u2026<\/em>\u201d<br \/>\nLady Chatterley \u00e8 la classica femmina da rasko dei nostri sogni, l\u2019ape vagina, la donna tutta tana, l\u2019amante perfetta, assetata di sesso, che detiene un baule di voglie represse, di indicibili desideri freudiani, una che, pur essendo generosamente saziata dal suo ganzo, resta sempre insaziabile, perch\u00e9 deve recuperare anni di arretrato e perch\u00e9 si pone l\u2019obiettivo di conquistare la catarsi liberatoria finale, dando un calcio alle convenzioni e all\u2019etichetta.<br \/>\nIl maestro di provincia David H.Lawrence, dotato di una prosa un po\u2019 decadente, pesantuccia e a volte quasi dannunziana nell\u2019accezione peggiore del termine, con questo romanzo scandaloso, splendidamente osceno, precocemente hard, scritto nel 1928 a Firenze ma circolante solo dal 1945 in avanti, si dimostra davvero un maestro disegnando la figura della ciuccia perfetta, dell\u2019eroica moglie che si ribella alla societ\u00e0, alla morale post vittoriane e al destino cinico e baro che ha voluto riservarle un marito cionco e impotente.<\/p>\n<p>Connie-Con (vagina in francese) Chatterley \u00e8 una donna colta, conosce la musica, la letteratura e le lingue, e proprio per questo viene attratto dal suo polo opposto, il rozzo, ignorante, Mallors, il guardacaccia che parla poco, dice parolacce, ma scopa come un dio.<\/p>\n<p>E\u2019 il sacerdote-pan signore dei boschi che l\u2019inizier\u00e0 al culto dell\u2019eros selvaggio e totalizzante. Quello che compiono nel capanno, accanto al caminetto, mentre fuori la pioggia batte a macchina sulle foglie degli alberi. Non sono amplessi ma accoppiamenti carnali animali, che accendono la libera, naturale forza degli impulsi. I loro gemiti sono un canto primitivo, una sorta di inno pagano alla rigeneratrice potenza vitale del sesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/gustav-klimtjudith-i-1901ol-auf-leinwand84-x-42-cm\/\" rel=\"attachment wp-att-96323\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96323 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Gustav_Klimt_0391-147x300.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Gustav_Klimt_0391-147x300.jpg 147w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Gustav_Klimt_0391-768x1570.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Gustav_Klimt_0391-501x1024.jpg 501w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Gustav_Klimt_0391.jpg 867w\" sizes=\"auto, (max-width: 147px) 100vw, 147px\" \/><\/a>Ancora una volta, Eros se ne fotte di Thanatos!<\/p>\n<p>Quando \u00e8 sotto il suo Siffredi, il volto di Connie si illumina di immenso, e secondo me non pu\u00f2 che somigliare a quello della Giuditta klimtiana: narici dilatate dall\u2019estasi, occhi semichiusi nel momento del piacere, bocca dischiusa ancora avida di baci e forse di qualcos\u2019altro \u2026 Siamo ai famosi 21 di felicit\u00e0, solo che in questo caso i grammi della canzone di Fedez non c\u2019entrano\u2026 Connie in quei frangenti, non \u00e8 solo lady Chatterley ma anche Lady Godiva, anche Pasifae, considerato che il suo torello la monta con foga appagante.<br \/>\nConnie \u00e8 una femmina passionale dagli orgasmi multipli e il suoi corpo vibrante la raffigurazione plastica della lascivia elevata a categoria estetica. E\u2019 la natura, lei non ci pu\u00f2 far nulla, ha l\u2019utero cannaruto, la vulva avida di nettare mascolino, la gola profonda, il secondo canale non oscurato (vedere l\u2019elogio del culo della Lady fatto dal rude scopatore alla fine del cap.XV). Il suo avvinghiarsi come una piovra infoiata all\u2019 implacabile amante, vero tecnico di carotaggi femminei, \u00e8 il trionfo della lussuria intesa non come vizio o peccato, ma come arte e nobile virt\u00f9 dionisiaca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre a proposito di estetica, questa ciuccia disinibita, aperta a godere dei tripudi dei sensi, persegue la sfera della felicit\u00e0 non attraverso canoni ispirati alla bellezza, ma alla durezza.<\/p>\n<p>Il suo esigente durometro ha rilevato, nel rude guardacaccia, un penetratore con un valore della scala Shore pari a D100.<\/p>\n<p>Questo Mallors (Il nome di battesimo \u00e8 Oliver ma compare poco nel romanzo), \u00e8 molto falloso, ma la sua benigna arbitra non lo ammonir\u00e0 mai: continuer\u00e0 a farlo giocare come vuole, fino a farsi mettere in cinta, fino a farsi portare via dal marito e da quell\u2019opprimente casa. E nel finale del romanzo, state tranquilli, la consapevole adultera non si butter\u00e0 certo sotto un treno, ma al massimo sotto un altro macho. Per combattere il grigiore della vita, il tran tran domestico. Una volta fatto lo stretto necessario per adempiere anche minimamente ai doveri di compagna, tutto il resto \u00e8 foia, solo foia\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi scuso se questa analisi ha suscitato indignazione in qualche lettore (pi\u00f9 probabilmente lettrice), ma ho solo voluto cimentarmi in un nuovo \u201cesercizio di stile\u201d abbastanza sperimentale, quello che contempla un\u2019esegesi formalizzata con il medesimo linguaggio hardcore con cui \u00e8 scritto il romanzo preso in esame \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA DIVINA NINFETTA<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/lolita1\/\" rel=\"attachment wp-att-96325\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-96325\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita1-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita1.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia., Lo-li-ta: la punta d\u201cella lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo-Li-Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ora ditemi se vi siete mai imbattuti in un incipit letterario pi\u00f9 lirico, intenso, originale di questo. Un formidabile biglietto da visita con cui lo strampalato professor Vladimir Nabokov, russo fuggito prima in Inghilterra poi in Francia, infine nel nord America, dove venne naturalizzato cittadino statunitense, fornisce un piccolo assaggio di questo suo strepitoso novel tutto impostato su uno stile letterario sofisticato, elegante, volutamente ricco di ridondanze, allitterazioni, calembour, rimandi, citazioni, digressioni. Maniacale, almeno quanto la passione morbosa del maturo protagonista professor Humbert-Humbert (l\u2019alter ego di Nabokov, che gioca persino a scacchi, proprio come il suo creatore), l\u2019abuso dei dettagli che adornano il fil rouge della narrazione. C\u2019\u00e8 un intero capitolo dedicato all\u2019illustrazione della tecnica tennistica della piccola Lo. E poi una miriade di zoomate che dettagliano ci\u00f2 che, ad una prima, distratta lettura, pu\u00f2 sembrare insignificante<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 cos\u00ec! La magia del Maestro sta proprio in quella esagerata semina di indizi e fatterelli a prima vista superflui ma infine necessari per la ricomposizione di un puzzle che restituisca senso e unit\u00e0 a questo intreccio di storie minime intessute di particolari fluttuanti che infine convergono nell\u2019anima del racconto e nel cuore dell\u2019attento lettore. La cosa incredibile \u00e8 che questo stile unico nabokoviano, malgrado la sua intrinseca letterariet\u00e0 e l\u2019uso di un lessico elaborato e alto, non stanca affatto, non satura, non implode, non scade mai nella grafomania greve ma, al contrario, avvince, cattura, strega il destinatario, lo fa sentire partecipe delle emozioni di quello psicodramma particolare ( E\u2019 il primo romanzo che tocca, con tanta finezza, il tema della pedofilia)<\/p>\n<p>Ma il mago Vladimir va oltre, spinge il gioco intellettuale fino ad avvalersi generosamente della tecnica dei rimandi intertestuali, delle allusioni, delle connessioni e delle citazioni, a volte implicite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo professorone \u00e8 avanti almeno di vent\u2019anni nell\u2019idea di coinvolgere il lettore a \u201cgiocare\u201d con l\u2019autore. Preannuncia Eco e soprattutto Calvino. Quando, nel 1979, Italo Calvino d\u00e0 alle stampe \u201c Se una notte d\u2019inverno un viaggiatore\u201d, per pi\u00f9 volte si rivolge direttamente al lettore (\u201cStai per cominciare a leggere il mio nuovo romanzo. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni pensiero. Ecc.\u201d) proprio come aveva fatto, nel lontano 1955, il cantore di Lolita. Un\u2019altra anticipazione dei costumi americani di quegli anni sta nella moda delle scorribande in auto per tutti gli States, tema del coast to coast che va dal leggendario \u201c On the road\u201d di Jack Kerouac, il profeta della beat generation, al mitico \u201cThelma e Louise\u201d, film cult del 1991.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/lolita-port-cl1\/\" rel=\"attachment wp-att-96324\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-96324 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita-port-cl1-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita-port-cl1-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita-port-cl1-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita-port-cl1-1024x659.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/lolita-port-cl1.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Anche dal romanzo Lolita furono tratte due riuscite versioni cinematografiche, la prima, del 1964, per la regia del grande Kubrik, la sceneggiatura dello stesso Nabokov, con un convincente James Mason nella parte del maturo disturbato Humbert e un\u2019eccezionale Sue Lyon in quella della ragazzina dodicenne..<\/p>\n<p>La seconda versione \u00e8 del 1997, per la regia di Lyne, con belle musiche di Morricone, Jeremy Irons nella parte di Humbert e la debuttante Dominique Swain in quella della diabolica , lunatica, piccola ninfa. S\u00ec, perche le \u201cninfette\u201d( termine di cui Nabokov ha il copyright esclusivo ), non sono affatto divine come nel mio titolo di testa, perch\u00e9 \u201c la loro propria natura non \u00e8 umana, ma di ninfa (e cio\u00e8 demoniaca) e intendo designare queste elette creature con il nome di ninfette \u201c. Il romanzo \u201cLolita\u201d vide la prima edizione italiana solo nel 1959, per i tipi di Mondadori, edita nell\u2019elegante collana \u201cMedusa\u201d, copertina bianca con sottili riquadri verdi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quelli erano gli anni in cui le borghesie di tutto il mondo soddisfacevano la loro pelosa voglia di peccato e di pettegolezzo nutrendosi di storie scandalose. Negli Stati Uniti delle famiglie -tipo alla Doris Day, come nell\u2019Italia bacchettona di Fanfani e di Padre Pio, andavano forte romanzi come \u201cI peccatori di Peyton Place\u201d di Grace Metalious ( 1956), da cui fu tratto una pellicola di successo, e film come \u201cScandalo al sole\u201d(1957), che si avvaleva di una formidabile colonna sonora. Anche questo lavoro era tratto da un best seller, scritto da Sloan Wilson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scandalo procurato da \u201cLolita\u201d fu dovuto solo all\u2019argomento tab\u00f9, perch\u00e9 in effetti, nelle oltre quattrocento pagine del testo, non vi \u00e8 una sola volgarit\u00e0 o descrizione di amplessi o comunque di giochi erotici. E\u2019 uno dei rari esempi di erotismo lirico, di sesso praticato ma non descritto, di pornografia che rimane congelata allo stato potenziale, latente, in quanto sublimata a livello di passione amorosa vissuta ma non documentata. Solo clima psicologico, sensualit\u00e0, una certa dose di ironia malinconica e il miracolo artistico di una prosa densa e fluida al contempo. \u201cLolita\u201d \u00e8 un doloroso canto d\u2019amore ma, attenzione, anche di morte. E\u2019 un iper romanzo che, come tutti i capolavori, si presta a vari livelli di lettura e quindi di godimento. Tutto dipende dalla sensibilit\u00e0 e dalla cultura di ogni fruitore-destinatario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un libro cult come \u201cLolita\u201d, si presta magnificamente ad essere manipolato. Lo sapeva bene anche il prof. Nabokov che , nel suo ultimo romanzo del 1974, \u201c Guarda gli arlecchini\u201d, ironizz\u00f2 molto su se stesso e su quel famoso, tribolato romanzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-v-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/diario-minimo\/\" rel=\"attachment wp-att-96326\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-96326\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/diario-minimo-197x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/diario-minimo-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/diario-minimo.jpg 327w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>Per quanto riguarda la parodia pura, non si pu\u00f2 non citare la straordinaria \u201cprova d\u2019arte\u201d del geniale Umberto Eco che, nel 1963, in \u201cDiario Minimo\u201d, sicuramente ispirato dalla curiosa coincidenza di chiamarsi Umberto proprio come il protagonista maschile del romanzo, si invent\u00f2 quattro paginette irresistibili che facevano il verso a Lolita. Il pezzo si chiamava\u2026 Nonita ed era dedicato ad una flaccida, bavosa, cadente nonnina ottuagenaria.<br \/>\nEcco l\u2019attacco echiano: \u201c<em>Nonita. Fiore della mia adolescenza, angoscia delle mie notti. Potr\u00f2 mai rivederti. No-ni-ta. Tre sillabe, come una negazione fatta di dolcezza. Mi chiamo Umberto-Umberto. Quando accadde il fatto soccombevo arditamente al trionfo dell\u2019adolescenza. Etc<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 avanti nel tempo, nel 1983, qui da noi, sulle pagine dell\u2019 \u201cEco di Brindisi\u201d, un oscuro pubblicista trentacinquenne propose un racconto breve dal titolo \u201cDemita\u201d Iniziava cos\u00ec: \u201c<em>Demita, fiore delle mie notti, fuoco del mio ventre. Mio peccatuccio, amore mio. Potr\u00f2 mai riabbracciarti? De-mi-ta. Tre sillabe come una specificazione fatta con arrapante dolcezza. Mi chiamo Tina-Tina (n.d.r. Tina Anselmi , il primo ministro donna italiano).Quando accadde il fatto gi\u00e0 soccombevo al trionfo della senescenza \u2026 ecc.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A pensarci bene, il gioco pu\u00f2 continuare all\u2019infinito. Per esempio, scorribandando nel campo \u2026 di calcio, si potrebbe tirare fuori un \u201cPipita\u201d. Pipita, luce della mia Juve, fuoco del mio tifo. Mio eroe, campione mio. Pi-pi-ta. Tre sillabe come una tripletta fatta con mostruosa destrezza \u2026 Era Pi, semplicemente Pi, al mattino, nello spogliatoio, in mutande e con un calzino solo, ritto nel suo metro e ottantaquattro. Era Gonzalo, a mensa, in pantaloncini. Era Higuain sulle linee tratteggiate del campo. Ma nel mio cuore tifoso era sempre Pipita.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella di essere parafrasata \u00e8 la nobile fine che sempre viene riservata ai capolavori assoluti. Ne sanno qualcosa il &#8220;Don Chisciotte&#8221;, \u201cI Promessi Sposi\u201d, \u201cLa figlia di Jorio&#8221;\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sull\u2019argomento &#8220;Parodia&#8221; torner\u00f2 un\u2019altra volta e in maniera pi\u00f9 approfondita, perch\u00e9 \u00e8 un genere letterario che mi ha sempre affascinato e che mi auguro risulti interessante anche a quei venticinque eroici lettori che hanno la pazienza di seguire i miei voli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(fine)<br \/>\n<em><strong>Gabrierle D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-di-gabriele-damelj-melodia\/\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. I PARTE: <\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. II PARTE: <\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-iii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. III PARTE: <\/a><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-donne-solo-quelle-omaggio-alle-principali-figure-femminili-della-letteratura-iv-parte-di-gabriele-damelj-melodia\">Le Donne (solo quelle), omaggio alle principali figure femminili della letteratura. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia. IV PARTE: <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>V PARTE LE DONNE (SOLO QUELLE) E NON I CAVALIER, L\u2019ARMI E GLI AMORI IO CANTO. OMAGGIO ALLE PRINCIPALI FIGURE FEMMINILI PRESENTI NELLA LETTERATURA MONDIALE LA CIUCCIA TOTALE E ASSOLUTA \u00a0(vietato ai minori di anni 18) \u201cLei giaceva ferma, immobile, sprofondata in una specie di sonno, di sogno. Rabbrivid\u00ec solo quando percep\u00ec la mano di lui muoversi delicatamente, anche se in modo goffo e impacciato, tra i suoi vestiti. Per\u00f2 sapeva anche come spogliarla, quella mano, proprio l\u00ec dove voleva. Le tir\u00f2 gi\u00f9 lentamente la sottile guaina di seta. Poi con un fremito di inaudito piacere, le accarezz\u00f2 il ventre morbido e caldo, e le sfior\u00f2 l\u2019ombelico con un bacio. E, immediatamente, dovette entrare in lei, penetrare la quiete terrena del suo corpo languido e arrendevole. Per lui fu un momento di pace intensissima entrare in quel corpo di donna\u2026\u201d Lady Chatterley \u00e8 la classica femmina da rasko dei nostri sogni, l\u2019ape vagina, la donna tutta tana, l\u2019amante perfetta, assetata di sesso, che detiene un baule di voglie represse, di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":96333,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[3231],"class_list":["post-96321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-gabriele-damelj-melodia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96321"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96334,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96321\/revisions\/96334"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}