{"id":96450,"date":"2017-02-27T15:15:08","date_gmt":"2017-02-27T14:15:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=96450"},"modified":"2017-03-01T11:51:57","modified_gmt":"2017-03-01T10:51:57","slug":"rottamazione-dei-tributi-locali-perche-complicare-la-vita-al-cittadino-ecco-quello-che-non-va","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rottamazione-dei-tributi-locali-perche-complicare-la-vita-al-cittadino-ecco-quello-che-non-va\/","title":{"rendered":"Rottamazione dei tributi locali: perch\u00e9 complicare la vita al cittadino? Ecco quello che non va&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Era stato salutato come un provvedimento che, finalmente, va verso gli interessi dei cittadini di Brindisi.<br \/>\nParliamo della cosiddetta &#8220;rottamazione dei tributi locali&#8221;, proposta dalle forze di opposizione ma varata all&#8217;unanimit\u00e0 dal consiglio comunale del 30 gennaio scorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il passare dei giorni, per\u00f2, sono venute fuori alcune questioni che ledono lo spirito della norma, che \u00e8 quello di aiutare tutti i cittadini che, in un periodo di crisi economica, possono mettersi in regolare con le tasse ed evitare procedure esecutive che aggravano ancor di pi\u00f9 l&#8217;economia delle famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima questione \u00e8 stata sollevata da Antonio Elefante (PD) che ha denunciato la violazione delle norme di pubblicit\u00e0 e trasparenza contenute nel regolamento. Il capogruppo PD ha fatto notare che &#8220;per accedere alla rottamazione, il cittadino deve presentare al Concessionario una apposita istanza. Questa istanza doveva essere pubblicata sui siti internet del Comune e dell\u2019Abaco entro 15 giorni dall\u2019approvazione del regolamento.<br \/>\nEbbene, trascorsi oltre 15 giorni dall\u2019approvazione, il modulo non \u00e8 stato ancora pubblicato n\u00e9 sul sito del Comune, n\u00e9 su quello del Concessionario&#8221;.<br \/>\nIn realt\u00e0 sul sito del Concessionario (ma solo su quello visibile dai computer e non da tablet e smartphone), dopo alcuni &#8220;giri&#8221; era possibile rinvenire un modulo creato su una rottamazione &#8220;standard&#8221; e non certamente tarato a quella varata dal Comune di Brindisi.<\/p>\n<p>Dopo la denuncia di Elefante, lo stesso modulo &#8220;standard&#8221; \u00e8 stato inserito sul sito del Comune di Brindisi. Ed \u00e8 talmente &#8220;standard&#8221; che non pu\u00f2 che far sorridere la dicitura presente sul modulo secondo cui &#8220;<em>Prima di compilare il presente modulo \u00e8 quindi necessario consultare il sito internet del Comune titolare del credito e verificare che abbia adottato il Regolamento<\/em>&#8220;&#8230;<br \/>\nE&#8217; lapalissiano o no che il modulo sia inserito sul sito del Comune sol perch\u00e9 \u00e8 stato approvato il Regolamento?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 solo l&#8217;inizio.<br \/>\nChi si \u00e8 interessato alla rottamazione ha subito capito che, quella del Comune di Brindisi, era una definizione, diciamo,\u00a0&#8220;light&#8221;, che poco c&#8217;azzecca con lo spirito della legge nazionale.<br \/>\nInfatti, a differenza di quanto avviene con Equitalia (che rottama tutti i carichi tributari) a Brindisi si possono definire esclusivamente i tributi che hanno in piedi una <strong>ingiunzione di pagamento<\/strong> e non quelli scaturiti da un <strong>avviso di accertamento.<\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 limita fortemente il numero dei debiti rottamabili e crea forti disparit\u00e0 tra i cittadini creditori dell&#8217;Amministrazione Comunale ad una stessa data.<br \/>\nSe lo spirito della legge \u00e8 quello di &#8220;agevolare&#8221; la definizione di tutti i debiti tributari maturati al 31\/12\/2016, non si comprende per quale motivo il Comune di Brindisi deve fare ci\u00f2 che nemmeno Equitalia si spinge a fare: ossia creare figli e figliastri a seconda che il carico tributario sia stato chiesto con una\u00a0ingiunzione di pagamento\u00a0oppure\u00a0sia allo stato di avviso di accertamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come se non bastasse, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra tegola che, in queste ore, sta interessando diversi cittadini di Brindisi. E&#8217; la\u00a0problematica delle <strong>procedure esecutive<\/strong> avviate prima della presentazione dell&#8217;istanza.<br \/>\nPer semplificare la questione poniamo il caso che un cittadino abbia subito un fermo amministrativo in relazione ad un debito definibile con la procedura agevolata.<br \/>\nEquitalia, alla presentazione dell&#8217;istanza di rottamazione, sospende il fermo amministrativo, per poi cancellarlo al pagamento integrale della somme definita; Abaco, invece, non concede alcuna sospensione, costringendo il cittadino che vuole rottamare il proprio debito a tenere fermo il mezzo fino a giugno\/luglio 2017. Insomma il Comune ti mette davanti ad una scelta: vuoi usare il mezzo? paga subito senza rottamazione!!!; vuoi rottamare il debito? tieni ferma l&#8217;auto almeno per altri quattro mesi!!!<\/p>\n<p>E questo sarebbe il Comune vicino al cittadino???<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine va sottolineata un&#8217;altra scocciatura\u00a0causata ai cittadini: stando a quando riportato sul modulo, l&#8217;istanza non potrebbe essere consegnata direttamente al Comune o agli uffici Abaco di Brindisi ma deve essere trasmessa, insieme alla copia del documento di identit\u00e0, via e-mail (definizioneagevolata@abacospa.it), via fax (al numero 0423\/1990616) o per posta raccomandata (all\u2019indirizzo Abaco S.p.a., Via Risorgimento 91, 31044 \u2013 Montebelluna &#8211; TV).<br \/>\nCerto, nessuno si aspettava che Abaco o il Comune agissero come Equitalia, inviando la comunicazione a casa dei cittadini, ma sarebbe stato\u00a0&#8220;umano&#8221; prevedere (e pubblicizzare) la consegna diretta dell&#8217;istanza negli uffici preposti.<\/p>\n<p>Insomma, la rottamazione dei tributi del Comune di Brindisi rischia di rappresentare\u00a0il caso\u00a0limite di come\u00a0un Ente pu\u00f2 rendere ancora\u00a0complicata la vita del cittadino&#8230;\u00a0altro che &#8220;definizione agevolata&#8221;..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se lo spirito della legge\u00a0193\/20156 era quello di aumentare le entrate di Stato e Comuni e, nel contempo, evitare di vessare ulteriormente i cittadini, non \u00e8 possibile accettare a cuor leggero che il Concessionario e il\u00a0Comune di Brindisi, pur pagati con i soldi dei contribuenti, fanno di tutto per rendere complicato accedere alla rottamazione.<br \/>\nSarebbe auspicabile che si cambiasse registro. Magari con delle piccole revisioni al Regolamento da approvare in Consiglio Comunale oppure con un&#8217;applicazione meno capotica delle norme, in modo da evitare di complicare la vita ai cittadini che vogliono pagare le tasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stato salutato come un provvedimento che, finalmente, va verso gli interessi dei cittadini di Brindisi. Parliamo della cosiddetta &#8220;rottamazione dei tributi locali&#8221;, proposta dalle forze di opposizione ma varata all&#8217;unanimit\u00e0 dal consiglio comunale del 30 gennaio scorso. &nbsp; Con il passare dei giorni, per\u00f2, sono venute fuori alcune questioni che ledono lo spirito della norma, che \u00e8 quello di aiutare tutti i cittadini che, in un periodo di crisi economica, possono mettersi in regolare con le tasse ed evitare procedure esecutive che aggravano ancor di pi\u00f9 l&#8217;economia delle famiglie. &nbsp; La prima questione \u00e8 stata sollevata da Antonio Elefante (PD) che ha denunciato la violazione delle norme di pubblicit\u00e0 e trasparenza contenute nel regolamento. Il capogruppo PD ha fatto notare che &#8220;per accedere alla rottamazione, il cittadino deve presentare al Concessionario una apposita istanza. Questa istanza doveva essere pubblicata sui siti internet del Comune e dell\u2019Abaco entro 15 giorni dall\u2019approvazione del regolamento. 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