{"id":97137,"date":"2017-03-06T16:22:54","date_gmt":"2017-03-06T15:22:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=97137"},"modified":"2017-03-08T20:34:16","modified_gmt":"2017-03-08T19:34:16","slug":"8-marzo-dialogo-e-rispetto-per-scardinare-comportamenti-abietti-di-federica-caniglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/8-marzo-dialogo-e-rispetto-per-scardinare-comportamenti-abietti-di-federica-caniglia\/","title":{"rendered":"8 Marzo: dialogo e rispetto per scardinare comportamenti abietti. Di Federica Caniglia"},"content":{"rendered":"<p>La giornata internazionale della donna viene celebrata in molti paesi del mondo per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalla donna nel corso degli ultimi secoli, ma anche le discriminazioni e le violenze subite che purtroppo continuano ancora oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 odierna cresce in maniera sempre pi\u00f9 impellente, la necessit\u00e0 e la consapevolezza di abbandonare i tradizionali rituali atavici e consumisti che introiettano nella mimosa, oppure in una scatola di cioccolatini, una sospensione, temporanea e \u201cgentile\u201d come per dirimere, quelle disparit\u00e0, difficolt\u00e0 e soprusi che la donna incontra quotidianamente per affermare la propria individualit\u00e0 nei diversi ambiti sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tendenza che si sta sviluppando intende, piuttosto mutare questa giornata puramente celebrativa, in un momento di riflessione e di interrogazione sulle questioni ancora aperte sul piano sociale, politico e culturale che richiederebbero un azione programmatica e congiunta da parte degli organi istituzionali, delle agenzie formative e delle associazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 (il 71,9%) in famiglia, 846 (il 67,6%) all&#8217;interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito. Nonostante i dati Istat registrino un leggero calo del 3,3%, le cifre dei delitti nei confronti delle donne rimangono comunque elevate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La violenza sulle donne \u00e8 una piaga sociale dolorosa ed in crescita, soprattutto perch\u00e9 riguarda diverse forme, tra cui la violenza psicologica, gli atti persecutori, la violenza fisica, la violenza sessuale, compreso lo stupro e le molestie sessuali che la Convenzione del Consiglio d&#8217;Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), individua come \u201cviolazione dei diritti umani\u201d, un importante<br \/>\nriconoscimento che ha permesso di introdurre nella legislazione provvedimenti di pena adeguati per il crimine specifico e al contempo adottare misure di prevenzione, tutela ed assistenza per la vittima.<\/p>\n<p>Proprio in questi giorni la Camera ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 il testo, che ora passa al Senato, per la tutela degli orfani dei crimini domestici e dei circa duemila orfani di femminicidio, per offrire assistenza e difesa gi\u00e0 nelle prime fasi del processo penale ed accesso gratuito al patrocinio a spese dello Stato, modifica anche il sequestro conservativo, per rafforzare la tutela degli orfani rispetto al loro diritto al risarcimento del danno, ed annulla il diritto al godimento dell&#8217;eredit\u00e0 e della pensione di reversibilit\u00e0 per i colpevoli di omicidi in famiglia.<\/p>\n<p>Questa norma \u00e8 di fondamentale importanza, perch\u00e9 non solo adegua la legge italiana alle disposizioni europee previste dall\u2019 art. 26 della Convenzione di Istanbul, ma soprattutto perch\u00e9 lo Stato estende il riconoscimento giuridico agli orfani di femminicidio, lasciati per troppo tempo soli a vivere il proprio dramma, dal lutto all\u2019assistenza psicologica ed economica tesa allo sviluppo e alla crescita personale, in quanto doppiamente vittime perch\u00e9 privati di entrambi i genitori, l\u2019uno ucciso e l\u2019altro (il carnefice) a volte suicida, oppure recluso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un tema che necessita un approfondimento e al contempo un azione programmatica di inclusione sociale ed economica, \u00e8 la parit\u00e0 di genere nel mondo del lavoro, una conditio sine qua non, imprescindibile per una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva e produttiva che incentivi l\u2019occupazione femminile ed elimini il \u201cgender gap\u201d nelle retribuzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia secondo l\u2019ultimo rapporto dell\u2019l\u2019Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), il divario salariale \u00e8 del 6,1 % e secondo le ultime stime della Commissione Europea, una donna guadagna il 16% in meno rispetto ai colleghi uomini. Appare evidente come l\u2019incremento dell\u2019occupazione femminile necessiti di una politica di empowerment e di welfare che miri ad incentivare le assunzioni di donne disoccupate di qualsiasi et\u00e0 (una misura gi\u00e0 contenuta nella Legge di Stabilit\u00e0 2017), prevedendo agevolazioni contributive e fiscali per il datore di lavoro e migliori la conciliazione lavoro e famiglia, rendendo pi\u00f9 applicabile le misure contenute nel D.Lgs. n. 80 del 15\/06\/2015, attuativo della delega del Jobs Act, \u201cMisure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro\u201d, proponendo modelli di azione e di servizi che consentano di tutelare maggiormente le madre lavoratrici. Appare evidente come le questioni esposte in precedenza, rappresentino una minima parte di un discorso molto pi\u00f9 ampio che richiederebbe una maggiore attenzione per migliorare e contrastare in maniera sempre pi\u00f9 efficace ogni forma di discriminazione e di violenza sulle donne. Queste tematiche ci permettono anche di interrogarci sul ruolo che posseggono le associazioni e le agenzie formative nel contrasto e nella prevenzione a tali fenomeni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il loro ruolo sociale \u00e8 enorme e funge da raccordo, in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata dove i soggetti pi\u00f9 deboli continuano ad essere esclusi e ad non essere riconosciuti i propri diritti. Nella fattispecie, essere donna oggi, significa soprattutto abbattere quegli stereotipi legati ad una cultura patriarcale e maschile, sempre pi\u00f9 predominante che influenza l\u2019autodeterminazione della donna, indirizzando verso archetipi distorti che condizionano la sua capacit\u00e0 di realizzazione nella piena libert\u00e0 di essere e di pensare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019 \u201cEssere\u201d inteso come esistenza fisica, \u00e8 legato ad una serie di attributi legati ad ogni ambito della vita, essere donna, essere lavoratrice, essere madre ed essere moglie, ognuno di questi termini non pregiudica il suo ruolo nella via sociale, politica ed economica del paese, piuttosto \u00e8 un arricchimento. Il compito delle famiglie, della scuola, delle associazioni e di tutte le agenzie formative \u00e8 quello di promuovere programmi convergenti sull\u2019educazione di genere, intesa come educazione alle differenze e al rispetto dei due generi, secondo le proprie peculiarit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se da un lato la giurisprudenza, come abbiamo analizzato in precedenza ha compiuto degli enormi miglioramenti in materia di prevenzione e di tutela, seppur sempre soggetta a modifiche per una maggiore efficacia e coercizione, dall\u2019altro lato, rimangono la cultura e l\u2019educazione le prime vere risposte alla prevenzione ad ogni forma di discriminazione e di violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo partire da una rivoluzione culturale, linguistica ed educativa che entri nelle viscere della societ\u00e0 per scardinare quelle forme abiette di modi e di atteggiamenti impostaci come modello esclusivo nella convivenza civile e proporre invece il rispetto ed il dialogo, quali forme esemplari uniche ed alternative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott.ssa Federica Caniglia<br \/>\nResp. del Coordinamento Donne<br \/>\nPresidenza Provinciale ACLI Brindisi <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata internazionale della donna viene celebrata in molti paesi del mondo per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalla donna nel corso degli ultimi secoli, ma anche le discriminazioni e le violenze subite che purtroppo continuano ancora oggi. &nbsp; Nella societ\u00e0 odierna cresce in maniera sempre pi\u00f9 impellente, la necessit\u00e0 e la consapevolezza di abbandonare i tradizionali rituali atavici e consumisti che introiettano nella mimosa, oppure in una scatola di cioccolatini, una sospensione, temporanea e \u201cgentile\u201d come per dirimere, quelle disparit\u00e0, difficolt\u00e0 e soprusi che la donna incontra quotidianamente per affermare la propria individualit\u00e0 nei diversi ambiti sociali. &nbsp; La tendenza che si sta sviluppando intende, piuttosto mutare questa giornata puramente celebrativa, in un momento di riflessione e di interrogazione sulle questioni ancora aperte sul piano sociale, politico e culturale che richiederebbero un azione programmatica e congiunta da parte degli organi istituzionali, delle agenzie formative e delle associazioni. &nbsp; Dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 (il 71,9%)&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":97140,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1108,620],"class_list":["post-97137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-8-marzo","tag-acli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97137"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97141,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97137\/revisions\/97141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}