{"id":97700,"date":"2017-03-11T20:08:20","date_gmt":"2017-03-11T19:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=97700"},"modified":"2017-03-11T20:08:20","modified_gmt":"2017-03-11T19:08:20","slug":"piano-comunale-costiero-il-comune-non-ha-risposto-alle-osservazioni-degli-stakeholders","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/piano-comunale-costiero-il-comune-non-ha-risposto-alle-osservazioni-degli-stakeholders\/","title":{"rendered":"Piano Comunale Costiero: il Comune non ha risposto alle osservazioni degli stakeholders"},"content":{"rendered":"<p>Gli Amici dei Musei, Club per l\u2019Unesco, Fondazione Di Giulio, Italia Nostra, Legambiente, Touring Club e WWF hanno inviato una lettera al Sindaco di Brindisi Angela Carluccio avente ad oggetto &#8220;P.C.C. Piano Comunale Costiero di cui alla DGC 03\/07\/2014 n. 243<br \/>\nProcedimento V.A.S. \u2013 Valutazione Ambientale Strategica e Valutazione di Incidenza Ambientale di cui alla L.R. 12\/04\/2001 n.11 e L.R. 14\/12\/2012 n. 144&#8221;.<\/p>\n<p>Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u00e8 aperta la fase di consultazione in merito all\u2019oggetto, ma non ci risulta che privati portatori di interessi diretti, perch\u00e9 proprietari di suoli o titolari di attivit\u00e0 nell\u2019area interessata dal piano, abbiano ricevuto formali risposte alle osservazioni presentate o informazione sull\u2019attuale fase del procedimento e ci\u00f2 costituisce un vulnus rispetto alla regolarit\u00e0 giuridica del procedimento stesso.<br \/>\nLe scriventi Associazioni, in sintonia con alcune osservazioni gi\u00e0 presentate sul P.C.C., ribadiscono le loro profonde perplessit\u00e0 in merito al rispetto della \u201cdisciplina della tutela e dell\u2019uso della costa\u201d definita con Legge Regionale 23\/06\/2006 n. 17, cos\u00ec come evidenziato anche dalla Prof.ssa Angela Barbanente all\u2019epoca in cui era Assessore Regionale all\u2019Urbanistica.<br \/>\nOggetto di un P.C.C., infatti sono \u201cassetto, gestione, controllo e monitoraggio del territorio costiero comunale in termini di tutela del paesaggio, di salvaguardia dell\u2019ambiente, di garanzia del diritto dei cittadini all\u2019accesso ed alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico, nonch\u00e9 di disciplina per il suo uso ecosostenibile\u201d, avendo come obiettivo \u201cla regolamentazione delle Aree Demaniali\u201d costiere dal punto di vista della loro tutela e del loro uso ecosostenibile.<br \/>\nNel caso specifico di Brindisi i riferimenti normativi non consentono di pianificare, attraverso il P.C.C., al di fuori dell\u2019Area demaniale (interclusa fra la linea di battigia e la litoranea provinciale), a differenza di quanto pervicacemente si continua a programmare nella bozza di P.C.C., approvata dall\u2019Amm.ne Comunale, in cui, con evidenti vizzi di legittimit\u00e0, si estende l\u2019efficacia dello strumento urbanistico anche oltre i 300 metri dalla battigia.<br \/>\nE\u2019 artificioso collegare il \u201cprocesso di recupero e risanamento complessivo\u201d ad una pianificazione che non pu\u00f2 avvenire giuridicamente al di fuori dell\u2019Area demaniale e che \u00e8 di pertinenza del PUG tutt\u2019ora, purtroppo, in itinere. Ad ulteriore prova di ci\u00f2 c\u2019\u00e8 il fatto che proprio il P.U.G. e non il P.C.C. con le sue Norme Tecnice di Attuazione (NTA) ha il compito di integrare la pianificazione costiera demaniale con quella di \u201cZone \u2013E- agricole\u201d, in cui ricadono i tanti insediamenti in attesa di definizione giuridico-amministrativa da parte degli organi competenti.<br \/>\nIl rapporto fra lidi privati e spiagge pubbliche (per legge rispettivamente 40% e 60 %) va contestualizzato sul litorale nord e non, come riportato nel P.C.C. , sull\u2019intero litorale di competenza comunale ( incluso quello a sud), in cui ci sono zone sottoposte a vincoli rispetto alla pubblica fruizione ed alla balneazione (zone industriali, parchi nazionali e regionali e zone sottoposte a divieto di balneazione).<br \/>\nAbbiamo appreso da varie fonti che si intenderebbe autorizzare (in parte gi\u00e0 avvenuto) nuovi lidi privati a scapito del libero accesso al litorale e stiamo assistendo ad un lungo ed incomprensibile conflitto in merito alla regolarit\u00e0 di attivit\u00e0 balneari da tempo in corso, con una interpretazione molto elastica o contraddittoria delle leggi vigenti, peraltro lungo il litorale nord in cui alcune aree sono definite \u201cAree Logistiche militari\u201d. Da ci\u00f2 derivano, ad esempio, equivoci di interpretazione sulle autorizzazioni consolidate nel tempo, sulla rimovibilit\u00e0 delle strutture o sui venti metri prescritti fra la linea intercotidale (area media fra bassa ed alta marea e le strutture rimovibili). Nulla hanno a che fare con il recupero ed il risanamento o con la libera fruizione delle aree demaniali costiere una serie di programmazioni urbanistiche, di pertinenza del PUG o comunque di pianificazione generale, che concernono viabilit\u00e0 di servizio , mobilit\u00e0 solo parzialmente dolce, linee di penetrazione da una fantomatica nuova e pi\u00f9 interna litoranea o previsioni di opere non collocate in strutture preesistenti o ancor pi\u00f9 in beni demaniali e militari acquisiti dalla pubblica Amm.ne, ma ipoteticamente in nuovi edifici che inciderebbero sugli indici urbanistici gi\u00e0 oggi alquanto discrezionalmente fissati.<br \/>\nTutto ci\u00f2 premesso e riproposto ai fini di una corretta definizione di un P.C.C. che rispetti le disposizioni della Legge Regionale n. 17\/2006 concernenti la pianificazione nelle sole aree demaniali costiere, profonde perplessit\u00e0 conseguono anche in merito a quelli che dovrebbero essere i presupposti e gli obiettivi strategici, giuridici e tecnici di una valutazione ambientale strategica che, per come \u00e8 strutturato l\u2019attuale P.C.C. diventerebbe uno strumento di valutazione ambientale caratterizzato da una concezione estensiva del territorio in esame e da evidenti zone d\u2019ombra in merito agli insediamenti esistenti e da previsioni tutt\u2019altro che sostenibili che appartengono a quella pianificazione partecipata ed ecosostenibile, che soltanto il PUG pu\u00f2 dirimere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi li, 11 marzo 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli Amici dei Musei,<br \/>\nClub per l\u2019Unesco,<br \/>\nFondazione Di Giulio,<br \/>\nItalia Nostra,<br \/>\nLegambiente,<br \/>\nTouring Club<br \/>\nWWF<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Amici dei Musei, Club per l\u2019Unesco, Fondazione Di Giulio, Italia Nostra, Legambiente, Touring Club e WWF hanno inviato una lettera al Sindaco di Brindisi Angela Carluccio avente ad oggetto &#8220;P.C.C. 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