{"id":99066,"date":"2017-03-25T16:55:02","date_gmt":"2017-03-25T15:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=99066"},"modified":"2017-03-25T16:55:02","modified_gmt":"2017-03-25T15:55:02","slug":"gio-sada-the-bumps-e-gianluca-petrella-il-30-marzo-al-teatro-kennedy-di-fasano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gio-sada-the-bumps-e-gianluca-petrella-il-30-marzo-al-teatro-kennedy-di-fasano\/","title":{"rendered":"Gi\u00f2 Sada, The Bumps e Gianluca Petrella il 30 marzo al Teatro Kennedy di Fasano"},"content":{"rendered":"<p>The Bumps, band-jazz made in Puglia, Gi\u00f2 Sada, cantautore e rocker pugliese, Gianluca Petrella, trombonista di fama mondiale ma anche lui born in Puglia, insieme, per un concerto in esclusiva regionale per la Puglia, gioved\u00ec 30 marzo alle ore 21 al teatro Kennedy (Fasano \u2013 Br), nell\u2019ambito della 34^ stagione concertistica 2016-2017 di Fasanomusica, l\u2019associazione culturale presieduta da Mariolina Patronelli Castellaneta.<br \/>\nInfo 080.4331092. Biglietto singolo, costo 25 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSi tratter\u00e0 di un \u201cviaggio\u201d sonoro creato e suonato dai tre eclettici musicisti jazz dei The Bumps, Vince Abbracciante (fisarmonica e tastiere vintage), Dado Penta (basso), Antonio Di Lorenzo (batteria e percussioni) con special guests Gi\u00f2 Sada (chitarra e voce) e Gianluca Petrella (tromba). Sar\u00e0 un omaggio agli anni \u201860 italiani, ma anche alle loro grandi influenze, come i Beatles, che sono stati allora gli ispiratori di molte novit\u00e0 della musica. Da Modugno a De Andr\u00e9, la scaletta condurr\u00e0 il pubblico ad ascoltare protagonisti e canzoni di un\u2019epoca elettrizzante, riletti in chiave jazz (e no) di assoluta modernit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>The Bumps<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99069\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps-1024x698.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/The-Bumps.jpg 1714w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Due musicisti tra i pi\u00f9 conosciuti della scena musicale pugliese, Antonio Di Lorenzo alla batteria e percussioni e Davide Penta al basso formano una delle ritmiche pi\u00f9 collaudate; incontrano Vince Abbracciante, sicuramente uno dei migliori talenti della fisarmonica a livello mondiale. Nascono cos\u00ec i Tangheri. Correva l\u2019anno 2002.<br \/>\nPartendo dalla contaminazione tra jazz e tango, elaborano un mondo in cui si fondono america latina blues e puro spirito italiano, passando da Coltrane a Gardel, da De Andr\u00e9 a Gato Barbieri. Sempre con un senso profondo dello spettacolo e dell\u2019ironia, approdano al loro primo disco, dopo molti concerti in festival importanti e rassegne concertistiche, \u201cHistorias del Sur\u201d, lavoro molto apprezzato dalla critica e dal pubblico che ottiene un ottimo successo. L\u2019opera \u00e8 un\u2019istantanea della loro visione musicale in quel momento storico.<br \/>\nIl seguito di questo lavoro viene registrato assieme ad uno dei musicisti pi\u00f9 importanti del panorama mondiale, il chitarrista Marc Ribot. Anche lui affascinato dalla capacit\u00e0 che i Tangheri hanno di partire dal tango per esplorare gli angoli pi\u00f9 distanti del mondo sonoro, dalla tradizione argentina a quella italiana ed alla avanguardia musicale.<br \/>\nViene pubblicato \u201cSilente\u201d per la Wide Sound ed i Tangheri diventano una delle sicure realt\u00e0 del panorama jazz italiano, partecipando a festival come Terni, Talos, Teano, la nostra Fasanomusica, Notti di Stelle e molte altre rassegne importanti. Ma l\u2019asse musicale subisce un\u2019ulteriore sterzata: i Tangheri diventano The Bumps e pubblicano \u201cDharma bumps\u201d, il loro capolavoro nato per la major discografica Universal-Emarcy. Abbandonate le atmosfere del tango, il recupero assoluto delle sonorit\u00e0 vintage del \u201cFarfisa\u201d e di altri strumenti elettroacustici, assieme ad una elettronica \u201cpovera\u201d, contribuiscono a creare un piccolo masterpiece del genere. Il disco della maturit\u00e0, dove la presenza reiterata e perfettamente integrata di Ribot concorre a creare un\u2019atmosfera magica e tensioattiva ad un lavoro di grande avanguardia musicale, ma di perfetta fruibilit\u00e0, grazie alla sempre presente vena melodica.<br \/>\nDopo alcuni anni la band pubblica il suo lavoro pi\u00f9 fruibile e \u201citaliano\u201d, \u201cThe Bumps plays Italian Cinedelic\u201d, il disco che segna l\u2019esordio della sua etichetta discografica \u201cBumps records\u201d, e che costituisce un piccolo tesoro d\u2019interpretazione stilistica dei brani tratti o ispirati ai b-movie italiani degli anni \u201860 e \u201870.<br \/>\nNel frattempo dischi solistici per ognuno dei componenti, recensioni e successi, tourn\u00e9e in tutto il mondo individuali e come gruppo e il riconoscimento dei The Bumps come di una delle band di \u201cmusica totale\u201d pi\u00f9 innovative della scena musicale europea.<br \/>\nNel 2015 la nuova release \u201cAl di sopra di ogni sospetto\u201d, dedicata alla musica del maestro Ennio Morricone con riletture originali e di indubbio interesse.<br \/>\nNei 16 anni di attivit\u00e0 si sono esibiti in festival e rassegne nazionali e internazionali, ospitando tra gli altri Marc Ribot, John Medeski, Juini Booth, Flavio Boltro, Carlo Actis Dato, Roberto Ottaviano e un musicista iconico come Vincenzo Deluci.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Gi\u00f2 Sada<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99070\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1-127x300.jpg\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1-127x300.jpg 127w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1-768x1815.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1-433x1024.jpg 433w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gio-Sada-1.jpg 823w\" sizes=\"auto, (max-width: 127px) 100vw, 127px\" \/><\/a>Figlio di un musicista e di una danzatrice, viene incoraggiato a sviluppare una propria personalit\u00e0 artistica fin da bambino. Il background familiare di contaminazione tra le arti lo porta da subito a espandere le proprie potenzialit\u00e0 artistiche in diverse direzioni: \u00e8 musicista, cantautore, compositore, attore, perfino youtuber, in contesti del tutto diversi ma sempre mantenendo il proprio tocco personale e caratteristico.<br \/>\nMusicalmente, Gi\u00f2 Sada cresce nel panorama dell\u2019underground indipendente punk hardcore, formandosi una solida esperienza di palco e una forte consapevolezza della propria identit\u00e0 live. A settembre scorso ha pubblicato il suo primo album di inediti in studio, \u201cVolando al contrario\u201d, mentre tre mesi fa \u00e8 apparso nei cinema italiani \u201cRock Dog\u201d, film d\u2019animazione per cui l\u2019artista pugliese interpreta le versioni italiane della colonna sonora; ma non solo. In occasione dei 150 anni di vita della nota distilleria \u201cJack Daniel\u2019s\u201d, assieme all\u2019imprenditore e personaggio televisivo statunitense Joe Bastianich, Sada si cimenta nel rockumentary \u201cJack on Tour\u201d, un viaggio fra immagini e sonorit\u00e0 negli Stati Uniti d\u2019America che viene trasmesso a dicembre scorso dal canale televisivo italiano Sky Arte HD.<br \/>\nL\u2019artista pugliese viene conosciuto dal grande pubblico grazie alla partecipazione nel 2015 al talent-show musicale \u201cX-Factor Italia\u201d, vincendo con il suo primo singolo \u201cIl rimpianto di te\u201d (scritto dallo stesso Sada con l\u2019intervento di Pacifico e la produzione di Antonio Filippelli e Fabrizio Ferraguzzo), diventato disco d\u2019oro in sei settimane. Nonostante il contesto del tutto anomalo rispetto al suo background, Gi\u00f2 Sada porta all\u2019interno del programma televisivo tutta la sua personalit\u00e0 e il suo mondo.<br \/>\nOggi \u00e8 un musicista curioso e propositivo, che non ha paura di mettersi in gioco e contaminarsi alla ricerca di stimoli artistici sempre nuovi; in pi\u00f9, ha una diversa consapevolezza di s\u00e9 stesso e della propria musica, data dal contatto e dal supporto del grande pubblico. Ne \u00e8 dimostrazione \u201cNowhere Stage\u201d, il format lanciato da Gi\u00f2 e la sua band su \u201cVevo\u201d che li vede andare alla ricerca di location inedite, urbane, posti abbandonati e dismessi o normalmente non aperti al pubblico, per allestire piccoli live, anche acustici, con ospiti d\u2019eccezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GIANLUCA PETRELLA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-99067\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella-300x189.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella-768x485.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella-1024x646.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gianluca-Petrella.jpg 1716w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Uno dei pi\u00f9 talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il celebre \u201cCritics Poll\u201d della rivista Down Beat, nella categoria \u201cartisti emergenti\u201d), Gianluca Petrella (classe 1975) ha iniziato la sua carriera oltre 20 anni fa. Ha collaborato con artisti internazionali \u2013 Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen \u2013 e con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi, solo per citarne alcuni.<br \/>\n\u00c8 oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con i vari progetti dedicati all\u2019elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati \u201c9lazy9\u201d (Ninja Tunes) o gli osannati ed ormai storici Matmos; relativamente a questa dimensione, \u00e8 da sottolineare la pubblicazione del suo primo disco in febbraio 2015, dal titolo \u201c103 Ep\u201d (Electronique.it Records) e le collaborazioni di rilievo con i celebri Ricardo Villalobos e Max Loderbauer \u2013 nel progetto \u201cRe: ECM\u201d \u2013 e con i dj Nicola Conte e Ralf.<br \/>\nAttualmente, \u00e8 il leader del nuovissimo quintetto \u201cCosmic Renaissance\u201d (con Mirco Rubegni, Francesco Ponticelli, Federico Scettri, Simone Padovani); ed opera comunque nel consolidato e acclamato duo con Giovanni Guidi, nel quartetto \u201cTubolibre\u201d (con Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile); nel quintetto \u201cIl bidone\u201d, l\u2019omaggio a Nino Rota; il progetto in solo \u201cExp and Tricks\u201d, un vero e proprio viaggio musicale nei cortometraggi dei primi anni del cinema (produzione originale in collaborazione con la Cineteca di Bologna); in duo con Gabrio Baldacci. Da segnalare anche l\u2019intensa collaborazione con Enrico Rava e il nuovo e formidabile quartetto \u201cBrass Bang\u201d, che lo vede protagonista accanto a Paolo Fresu, Steven Bernstein e Marcus Rojas.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Bumps, band-jazz made in Puglia, Gi\u00f2 Sada, cantautore e rocker pugliese, Gianluca Petrella, trombonista di fama mondiale ma anche lui born in Puglia, insieme, per un concerto in esclusiva regionale per la Puglia, gioved\u00ec 30 marzo alle ore 21 al teatro Kennedy (Fasano \u2013 Br), nell\u2019ambito della 34^ stagione concertistica 2016-2017 di Fasanomusica, l\u2019associazione culturale presieduta da Mariolina Patronelli Castellaneta. Info 080.4331092. Biglietto singolo, costo 25 euro. &nbsp; Si tratter\u00e0 di un \u201cviaggio\u201d sonoro creato e suonato dai tre eclettici musicisti jazz dei The Bumps, Vince Abbracciante (fisarmonica e tastiere vintage), Dado Penta (basso), Antonio Di Lorenzo (batteria e percussioni) con special guests Gi\u00f2 Sada (chitarra e voce) e Gianluca Petrella (tromba). Sar\u00e0 un omaggio agli anni \u201860 italiani, ma anche alle loro grandi influenze, come i Beatles, che sono stati allora gli ispiratori di molte novit\u00e0 della musica. Da Modugno a De Andr\u00e9, la scaletta condurr\u00e0 il pubblico ad ascoltare protagonisti e canzoni di un\u2019epoca elettrizzante, riletti in chiave jazz (e no) di assoluta modernit\u00e0. &nbsp; The Bumps&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":99069,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-99066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99071,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99066\/revisions\/99071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}