{"id":99227,"date":"2017-03-28T10:33:08","date_gmt":"2017-03-28T08:33:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=99227"},"modified":"2017-03-28T14:38:49","modified_gmt":"2017-03-28T12:38:49","slug":"divisa-a-scuola-rizzo-continua-la-polemica-dopo-lordinanza-del-tar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/divisa-a-scuola-rizzo-continua-la-polemica-dopo-lordinanza-del-tar\/","title":{"rendered":"Divisa a scuola: Rizzo continua la polemica dopo l&#8217;ordinanza del Tar"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 assurdo constatare il comportamento della scuola, tutto a discapito delle famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nEntriamo nel merito del problema. Il Tar, nella fase cautelare (e quindi con riserva di effettuare con la sentenza i dovuti approfondimenti), verifica ci\u00f2 che da subito appare illegittimo e\/o contrario alla legge, e ci\u00f2 che invece sembra poter rispondere ad un interesse pubblico. Non \u00e8 detto che ci\u00f2 che viene deciso nella fase cautelare sar\u00e0 poi confermato con la sentenza. L\u2019unico fatto certo oggi \u00e8 l\u2019ordinanza del 1.3.2017 con la quale il Tar, utilizzando sempre il termine \u201csembra\u201d ha stabilito che:<br \/>\na) la scuola afferma di aver deciso l\u2019adozione delle felpe per contrastare il bullismo e per rintracciare gli alunni durante gite a tutela della loro incolumit\u00e0: il presupposto per l\u2019adozione sembra rientrare nel pubblico interesse (e quindi non appare da subito infondato) il Tar non sospende il provvedimento.<br \/>\nb) La scuola ha assicurato che si far\u00e0 carico del costo delle felpe per le famiglie indigenti;<br \/>\nc) Le sanzioni sembrano essere in contrasto con i principi della personalit\u00e0 della responsabilit\u00e0, visto che gli alunni sono puniti pur non avendo colpe (sono i genitori a decidere): il Tar sospende il regolamento nella parte in cui prevede le sanzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario essere cultori del diritto ma solo \u201cleggere\u201d ci\u00f2 che il Tar ha scritto nella ordinanza per capirne il contenuto. La scuola, invece di informare stante il ruolo pubblico che le compete, da giorni ha elaborato un documento (non firmato ma redatto su carta intestata) per disinformare dimostrando inaspettata faziosit\u00e0 oltre che incompleta informazione. Si \u00e8 addirittura comunicato che il Tar avrebbe \u201cevidenziato la validit\u00e0 educativa della uniforme\u201d: parole queste inesistenti nel provvedimento adottato dal Tribunale. La scuola non comunica invece che le sanzioni sono state sospese, nulla dice sul fatto che nessuno potr\u00e0 abbassare il voto in condotta o vietare ai ragazzi che non indossano le felpe o le magliette primaverili la partecipazione a gite e manifestazioni (ci\u00f2 che ha indotto molte famiglie ad acquistare controvoglia il vestiario). E\u2019 veramente assurdo tale comportamento, anzi in linea con l\u2019attuale gestione..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi chiedo poi quale sia il ruolo della componente dei genitori nel consiglio di istituto visto che non risulta pubblicato un regolamento che stabilisca criteri oggettivi per consentire ai genitori appartenenti a famiglie in condizione di indigenza di ottenere il rimborso del costo delle felpe e la consegna gratuita delle magliette primaverili. E\u2019 indegno quanto riscontrato per l\u2019individuazione delle 28 famiglie cui si \u00e8 consegnata la felpa gratis (prescindendo dal convincimento che sicuramente sono state date a famiglie aventi diritto). Costringere i genitori ad elemosinare i capi di abbigliamento, senza criteri oggettivi, senza trasparenza in merito a chi ha deciso ed individuato le predette famiglie. Si rendano pubblici i criteri seguiti, i parametri di riferimento. Pensavo di vivere in un Paese con problemi economici gravi, scopro che appena il 5\/6% delle famiglie che hanno i figli nel comprensivo (scuola media) hanno difficolt\u00e0 economiche. Assurdo: ogni famiglia deve sapere se rientra o meno nella gratuit\u00e0, e ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire solo predisponendo un regolamento che fissi parametri oggettivi cui attenersi, altrimenti il rischio di abuso \u00e8 dietro l\u2019angolo. Provate ad immaginare cosa accadrebbe se non ci fosse un bando per il rimborso dei libri di testo: l\u2019anarchia pi\u00f9 totale, un modo di operare indegno e vergognoso (in un Paese civile) oltre che clientelare, si potrebbe favorirebbe qualcuno in danno di chi, con dignit\u00e0, pensando di non aver diritto, non presenta la richiesta magari in attesa di conoscere tempi e modi per presentarla. L\u2019unica certezza indicata dal Tar per non ritenere illegittimo l\u2019operato della scuola \u00e8 che le famiglie meno abbienti ricevano le felpe gratis.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vergognoso \u00e8 poi che i rappresentati del Consiglio di istituto non si siano preoccupati (in maniera fattiva e non scrivendo verbali) del fatto che dal 28.2.2017 gli estintori esistenti nelle scuole sono scaduti ed a tutt\u2019oggi non si \u00e8 proceduto alla loro sostituzione. Aule umide, fatiscenti, inadeguate, senza scale di sicurezza e finanche senza estintori. Era gi\u00e0 accaduto per quasi sei mesi lo scorso anno, ma evidentemente l\u2019unico pensiero \u00e8 far acquistare le magliette, mentre non \u00e8 un problema un incendio e la sicurezza dei nostri figli. Allego una foto di una classe per far vedere dove i nostri figli passano quasi sei ore ogni giorno, tra muffe e batteri.<\/p>\n<p>Probabilmente la dirigente, il consiglio di circolo, i docenti, il Sindaco e l\u2019Arch. Delle Donne pensano di far essiccare l\u2019umido sempre con il solito metodo: il termoconvettore messo a disposizione dal Comune e le assicurazioni dell\u2019assessore Carella, date a gennaio con tanto di determina portata in consiglio di circolo che prevede la pitturazione della scuola Don Minzoni. Peccato che la determina era stata gi\u00e0 revocata ed era carta straccia: stesso valore delle promesse e degli impegni assunti nel tempo dall\u2019assessore Carella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora cari genitori: se appartenete a famiglie in condizione di indigenza economica, non acquistate le magliette, aspettate la pubblicazione del regolamento di istituto che preveda i presupposti e le modalit\u00e0 per ottenerle gratis e per ottenere il rimborso del costo delle felpe gi\u00e0 acquistate, tanto nessuno rischia sanzioni !<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dirigente Dr.ssa Chirizzi, pubblichi il provvedimento con il quale si \u00e8 ottemperato all\u2019ordine del Tar di sospendere il regolamento di istituto limitatamente alle sanzioni disciplinari o mi costringe ad avviare il giudizio di ottemperanza; e qualora non si adotti un regolamento che disciplini criteri e modalit\u00e0 di individuazione delle famiglie aventi diritto al vestiario gratis, altri avvieranno le azioni a tutela delle famiglie indigenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Avv. Pasquale Rizzo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 assurdo constatare il comportamento della scuola, tutto a discapito delle famiglie. &nbsp; Entriamo nel merito del problema. Il Tar, nella fase cautelare (e quindi con riserva di effettuare con la sentenza i dovuti approfondimenti), verifica ci\u00f2 che da subito appare illegittimo e\/o contrario alla legge, e ci\u00f2 che invece sembra poter rispondere ad un interesse pubblico. Non \u00e8 detto che ci\u00f2 che viene deciso nella fase cautelare sar\u00e0 poi confermato con la sentenza. L\u2019unico fatto certo oggi \u00e8 l\u2019ordinanza del 1.3.2017 con la quale il Tar, utilizzando sempre il termine \u201csembra\u201d ha stabilito che: a) la scuola afferma di aver deciso l\u2019adozione delle felpe per contrastare il bullismo e per rintracciare gli alunni durante gite a tutela della loro incolumit\u00e0: il presupposto per l\u2019adozione sembra rientrare nel pubblico interesse (e quindi non appare da subito infondato) il Tar non sospende il provvedimento. b) La scuola ha assicurato che si far\u00e0 carico del costo delle felpe per le famiglie indigenti; c) Le sanzioni sembrano essere in contrasto con i principi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":87881,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[1131,1011],"class_list":["post-99227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-rizzo","tag-san-pietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99228,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99227\/revisions\/99228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}