{"id":99551,"date":"2017-03-31T09:45:54","date_gmt":"2017-03-31T07:45:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=99551"},"modified":"2017-04-04T12:54:24","modified_gmt":"2017-04-04T10:54:24","slug":"1927-2017-lapporto-dellitc-marconi-allo-sviluppo-culturale-ed-economico-di-brindisi-e-della-sua-provincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/1927-2017-lapporto-dellitc-marconi-allo-sviluppo-culturale-ed-economico-di-brindisi-e-della-sua-provincia\/","title":{"rendered":"1927 \u2013 2017. L\u2019apporto dell\u2019ITC Marconi allo sviluppo culturale ed economico di Brindisi e della sua provincia"},"content":{"rendered":"<p>1927 \u2013 2017. L\u2019apporto dell\u2019ITC Marconi allo sviluppo culturale ed economico di Brindisi e della sua provincia.<br \/>\nE&#8217; il tema del LI Colloquio di studi e ricerca storica organizzato per mercoled\u00ec 05 aprile 2017, alle Ore 17.00, presso la Sala convegni della Provincia di Brindisi<\/p>\n<p>Coordina e introduce i lavori Antonio Mario Caputo (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia).<br \/>\nSaluteranno i presenti Maurizio Bruno (Presidente Provincia di Brindisi), Clara Bianco (Dirigente scolastica IISS Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi, Brindisi) e Fabio Aiello (Presidente dell&#8217;Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brindisi).<\/p>\n<p>Interventi e testimonianze di Rosella Apruzzi (Docente IISS Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi, Brindisi), Domenico Saponaro (Italia Nostra, Brindisi), Maria Ventricelli (Presidente Italia Nostra, Brindisi), Rosanna Maci (Dirigente Scolastica IPSS \u201cMorvillo Falcone\u201d, Brindisi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il 1881, come annota Ferrando Ascoli, la civica amministrazione di Brindisi volle fossero \u201cimpiantate\u201d delle scuole tecniche, per chi volesse dedicarsi al commercio e all\u2019industria, nel palazzo del seminario in piazza Duomo. La scelta era sostitutiva del ginnasio \u201cvisto che il frutto era poco, e tanto poco da non compensare la spesa. Tra la fine del XIX e i primi del XX secolo furono istituiti in Italia non pochi regi istituti tecnici, con sezione commerciale-ragioneria destinata a formare gli allievi nella professione di ragioniere, principalmente in Italia centro-settentrionale. Furono attivi in quelle citt\u00e0, come allora Brindisi, in forte sviluppo industriale che necessitavano di quadri dirigenziali preparati e competenti e per i quali la preparazione classica diffusa in Italia per le classi dirigenti non risultava idonea. La nascita della scuola \u00e8 collocata nel contesto del grande sviluppo dell\u2019industria e del terziario, della crescita demografica e delle trasformazioni dell\u2019assetto urbanistico che si verificarono a Brindisi negli ultimi decenni dell\u2019Ottocento. In questo quadro si avvertiva l\u2019opportunit\u00e0 per la citt\u00e0 di sviluppare, in termini quantitativi e qualitativi, la formazione di addetti al settore commerciale e amministrativo che fossero provvisti delle specifiche competenze e delle capacit\u00e0 pratiche rispondenti alle necessit\u00e0 del mondo del lavoro<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non casualmente un contributo importante agli studi nel settore fu offerto dal brindisino Teodoro d\u2019Ippolito, (1894 \u2013 1977), ordinario di ragioneria generale e applicata in Bocconi, a Firenze, a Palermo, a Napoli a Bologna e infine a Roma, con intermezzi in Sud America e in particolare a San Paolo, Buenos Aires e Montevideo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il 1926, il comune di Brindisi avvia l\u2019iter per l\u2019istituzione di un Regio Istituto Commerciale creato in effetti con R.D. 30 settembre 1926. Nata la provincia di Brindisi il 1927, sar\u00e0 questo ente a impegnarsi per la realizzazione di una sede adeguata con l\u2019utilizzo dell\u2019area in cui era il convento dei Domenicani adiacente la chiesa del Cristo. Diveniva cos\u00ec pienamente operativa un\u2019istituzione scolastica, Istituto tecnico commerciale per effetto della legge 15\/06\/1931 n. 889, che riordinava l&#8217;istruzione media tecnica, determinante per lo sviluppo economico e culturale dell\u2019area di Brindisi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dopo la guerra cominci\u00f2 per l\u2019Italia e per Brindisi, tra speranze, tensioni e fatiche, il periodo della difficile ricostruzione del paese. Anche per il \u201cMarconi\u201d il ritorno alla normalit\u00e0 si presentava come un\u2019impresa ardua: con mezzi finanziari sempre insufficienti a fronteggiare l\u2019inflazione occorreva riparare i danni e ricostituire l\u2019indispensabile patrimonio di suppellettili, libri, strumenti, dotazioni didattiche della scuola. Qui completarono la loro formazione molti profughi giuliano dalmati; fra questi Antonio Varisco (Zara, 29 maggio 1927 \u2013 Roma, 13 luglio 1979) tenente colonnello Comandante del Reparto Carabinieri Servizi Magistratura, assassinato dalle Brigate Rosse, medaglia d&#8217;oro al valor civile alla memoria.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1927 \u2013 2017. L\u2019apporto dell\u2019ITC Marconi allo sviluppo culturale ed economico di Brindisi e della sua provincia. 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Interventi e testimonianze di Rosella Apruzzi (Docente IISS Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi, Brindisi), Domenico Saponaro (Italia Nostra, Brindisi), Maria Ventricelli (Presidente Italia Nostra, Brindisi), Rosanna Maci (Dirigente Scolastica IPSS \u201cMorvillo Falcone\u201d, Brindisi) &nbsp; &nbsp; Il 1881, come annota Ferrando Ascoli, la civica amministrazione di Brindisi volle fossero \u201cimpiantate\u201d delle scuole tecniche, per chi volesse dedicarsi al commercio e all\u2019industria, nel palazzo del seminario in piazza Duomo. 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