Brindisi, 29/01/2008
CISL: confronto con istituzioni locali sui piani sociali di zona
La Cisl si confronta con le Istituzioni locali sui Piani sociali di Zona.
La Federazione dei pensionati di concerto con la categoria della Funzione pubblica della Cisl ha organizzato in Cellino S.Marco il prossimo 1^ febbraio nella sala XXV Aprile, alle ore 17, un esame a più voci sullo stato dell’arte nell’avvio dei Piani sociali di Zona.
Enti locali, ASL e sindacato della Cisl sono impegnati, insieme ad altri soggetti, su questo cantiere sociale ormai da quando è stata approvata la L.328 nel lontano 2000. Abbiamo l’impressione che tale grande innovazione di carattere culturale, sociale e politica stia correndo il rischio di tanti cantieri diventati perenni, come l’ospedale Perrino, che ha visto la realizzazione dopo oltre ventanni.
Non è superfluo sottolineare che la L.328 è stata una legge di iniziativa popolare ottenuta con la raccolta di un milione di firme da parte di CGIL-CISL-UIL, come l’ultima proposta di legge sulla non autosufficienza, avviata finalmente e finanziata, sia pur con risorse molto contenute; ma ahimè anch’essa forse destinata, con la recente caduta del Governo, sul binario di un cantiere perenne.
Quanto è difficile far camminare i processi di cambiamento nella tutela della salute e nell’ integrazione socio-sanitaria capaci di dare diritto di cittadinanza a tutti i cittadini, a cominciare da chi porta il peso di fragilità fisiche ed economiche!
E non è solo questione di risorse che pur ci sono!
La riflessione a più voci fra i dirigenti sindacali della Cisl, il direttore generale della ASL BR Dott. Guido SCODITTI, le amministrazioni provinciale e comunali, i dirigenti dell’Ufficio di Piano dei nove Comuni interessati al Piano di Zona che fa capo a Mesagne, alla presenza dei cittadini, ha lo scopo di evidenziare il buon lavoro di sinergia messo in atto, pur fra tutte le comprensibili difficoltà di far ragionare positivamente ben nove amministrazioni comunali; ma altresì la conferenza ha la volontà di scuotere gli altri tre Ambiti socio-sanitari di Brindisi, di Fasano e di Francavilla dal loro torpore oscillante tra il campanilismo e la miopia socio-politica.
Non si vuole infierire sulle tante lacune dell’organizzazione di tutela della salute, nelle quali gli anziani accusano disagi sempre crescenti, la cui responsabilità è da addebitare in egual misura a tante istituzioni locali, compresa la Regione Puglia di oggi e di ieri; si vuole chiamare ad una maggiore responsabilità verso le generazioni anziane di oggi e di domani affinché non vengano sperperate idee, normative, risorse ed innovazioni utili al miglior ben-essere delle nostre comunità, su cui scontiamo ritardi imperdonabili.
Claudio PARZIALE
Segr.Gen. FNP-CISL
COMUNICATO STAMPA FNP CISL
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