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Brindisi, 03/05/2009
SNIM: conclusa la VII edizione
Vento e sole sul porticciolo turistico “Marina di Brindisi” hanno regalato una giornata di afflusso da record per la conclusione del settimo Salone Nautico del Salento e del Turismo Sostenibile. Un'edizione, quella del 2009, ricca di eccellenze del territorio pugliese ma anche nazionali ed internazionali. Tra queste spiccano senza dubbio, per la parte cantieristica, Ferretti, Danimar-Azimut, con i modelli Azimut 43S, Azimut 47 ed Azimut 68S; Rimini Yachts, con l'ammiraglia Galeon 640 e con gli open di Atlantis come il grintoso 425, ed infine Mochi Craft, con il suo Long Range 23, l'imbarcazione gran lusso che fa dell'ecocompatibilità il suo valore aggiunto.
Tra gli espositori, per la parte motoristica, uno dei marchi storici del made in Italy: Isotta Fraschini. Nello stand della celebre azienda motoristica si spazia dal passato al presente. Tra i motori esposti spicca il glorioso ID38, prodotto a Bari, vincitore di numerosi campionati e competizioni offshore. La presenza di questo storico motore vuole sottolineare l'eccellenza del made in Puglia in campo nautico, quell'eccellenza che ha dato vita al Distretto Produttivo della Nautica da Diporto. All'interno dello stand di Isotta Fraschini sono presenti anche motori di produzione attuale come il V1312 con regolazione meccanica, pompa meccanica ed iniezione meccanica. Un motore dedicato a chi preferisce ancora la meccanica all'elettronica. Presente, infine, anche l'ultima generazione dei common rail con il motore L1306TS4V HPRC (High Pressure Common Rail).
Altra azienda leader nel settore della motoristica navale, ma anche in quella industriale ed energetica, è la Socoges, presente all'interno del Salone Nautico del Salento con una esposizione di motori di ultima generazione. Per quanto riguarda la divisione nautica, la Socoges presenta motori divisi in tre settori, a seconda delle esigenze e della potenza: Gmotors, Doosan e Hyunday. All'interno dello stand Socoges, quest'anno, era presente tutta la gamma Hyunday, dai 150cv ai 300 cv con invertitori, gruppi poppieri e common rail di ultima generazione, tutti destinati alle imbarcazioni da diporto.
Non poteva mancare, naturalmente, il gruppo AS Labruna, punta di diamante della produzione pugliese e distributore locale di FPT (Fiat Powertrain Technologies) che, grazie all'accordo tra Fiat e Chrysler, sta per diventare uno dei primi tre produttori mondiali in campo motoristico. La novità in esposizione all'interno dello stand è l'N67560, un propulsore common rail di ultima generazione da 6700cc, 560 cavalli e 3000 giri al minuto.
“Lo Snim – spiega l'ing. Labruna – dal nostro punto di vista è molto più utile del Salone di Genova. Qui, infatti, si trova molta più produzione locale e si riescono a stringere rapporti più proficui con i cantieri e gli armatori”.
Il Salone Nautico del Salento, però, non è solo barche e motori. Tra le eccellenze del territorio, infatti, si inseriscono prepotentemente i prodotti della terra di Puglia. E dunque non potevano mancare gli stand di enogastronomia, uniti sotto le insegne della Coldiretti.
Dall'Azienda Vitivinicola Botrugno, vincitrice del Diploma di Gran Menzione durante l'ultimo Vinitaly di Verona con il rosso Arcione, blend di negroamaro e malvasia, e con il rosato Aurora, blend di negroamaro, malvasia nera ed ottavianello. L'Azienda Botrugno, uno dei migliori produttori del brindisino, contribuisce anche al recupero dei vitigni autoctoni come l'ottavianello, vinificato in purezza in modo da far assaporare sorsi autentici della terra di Brindisi.
Altra punta di diamante della produzione vitivinicola brindisina è la Cantina Cooperativa Risveglio Agricolo che propone, oltre ai classici “Simposio” Brindisi Rosso, Brindisi Rosato e Chardonnay, il Riserva doc vincitore del Diploma di Gran Menzione durante l'ultimo Vinitaly di Verona. Un blend di negroamaro e malvasia da 14 gradi, affinato in barriques di rovere per 12 mesi.
L'oro di Puglia, si sa, è l'olio extravergine di oliva frutto di un territorio arso dal sole e costellato dagli ulivi più belli di tutto il bacino del mediterraneo.
Da questi meravigliosi alberi arrivano i prodotti dell'Azienda Agricola Lillo di Brindisi. Due tipologie di olio per gusti ed esigenze differenti: Valeo, dal sapore robusto e deciso, frutto di varietà coratina e picholino e Solaris, più delicato e fruttato, ottenuto in prevalenza da olive del cultivar leccino.
Ancora olio con la Società Cooperativa Oli.Bri. di Ostuni. Anche in questo caso, la produzione si divide in due categorie: un fruttato intenso, ottenuto da un blend di olive frantoio, leccino, coratina ed oliarola salentina ed un fruttato leggero, ottenuto da un blend, in percentuali differenti, delle stesse varietà, eccezion fatta per coratina e frantoio.
Non mancano, infine, le aziende che trasformano frutta e verdura in prodotti e golosità di ogni genere. In primis, l'Azienda Agricola Tocchi di Puglia di Castellaneta Marina, che coltiva i frutti della terra e si occupa della loro lavorazione ottenendo verdure sott'olio, creme vegetali, confetture e sughi pronti che stimolano prima di tutto la vista ma che, naturalmente, non tradiscono le aspettative di olfatto e gusto.
Nello stesso settore opera l'azienda Sapori di Casa di Conversano, che produce verdure sott'olio, paté, sughi pronti, confetture e frutta fresca sciroppata. Punta di diamante della produzione, però, sono le ciliege, coltivate sui terreni dell'azienda e trasformate in confettura oppure sciroppate e, per gli amanti del genere, sotto spirito. Una vera chicca.
Ultima, non certo dal punto di vista dell'eccellenza, l'Azienda Agricola Marangiosa di Latiano, con la sua produzione di formaggi di latte vaccino e misto vaccino e caprino, freschi, semistagionati e stagionati. Ormai introvabile, perché andato letteralmente a ruba, il canestrato stagionato prodotto con caglio di capretto e leggermente piccante. Da segnalare, infine, la pampanella, un formaggio fresco poco conosciuto ma che si produce, in Puglia, fin dal 1700, e che deve il suo nome al pampano, la foglia di fico, nel quale era tradizionalmente servito.
COMUNICATO STAMPA SALONE NAUTICO DEL SALENTO
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