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Brindisi, 03/09/2009
Giove denuncia: "cittadini cacciati dalla banchina del porto centrale di Brindisi!"
Vergogna! La più totale vergogna nei confronti di chi ha permesso che interessi privati vengano a cozzare con quelli pubblici.
A noi Brindisini per volontà dell’Autorità Portuale di Brindisi che ha concesso l’uso di parte della banchina centrale del porto
interno ad una società della quale è componente l’attuale assessore al Turismo al Comune di Brindisi, è assolutamente vietato transitare in adiacenza della stessa banchina
ed in presenza di barche ormeggiate.
Cosa ci rimane dell’utilizzo del nostro porto naturale se continuiamo ad essere aggrediti dalle volontà inibitorie imposte dalla Autorità Portuale e dalla Marina Militare ed, oggi, anche da Istituti Privati posti a vigilanze delle stesse barche?
Tale assurda ed incongruente situazione, asseverata dal Sindaco di Brindisi, cozza con i principi e gli obiettivi che nel 2002 hanno portato all’individuazione del cosiddetto
water-front.
Mai, quella mirabile intuizione avrebbe permesso l’inibizione della fruizione di un bene naturale quale quello del porto di Brindisi, proprietà indiscussa della cultura e della storia dei cittadini di Brindisi.
Non è concepibile che, a causa di interessi di pochi e ben qualificati, la cittadinanza debba essere impedita dell’utilizzo di una proprietà comune ancora più, se allontanati dalla sorveglianza privata a servizio delle barche ormeggiate. Ribadisco tutta la mia indignazione, non solo per quanto avvenuto ma anche per la mia persistenza sul porto di
azione amministrative e politiche a garanzia di pochi e non della collettività.
Integrazione 03/09/2009:
A seguito della nota rimessavi in data 02/09/09 e riferita all’interdizione al passeggio della
cittadinanza nei pressi degli yacht ormeggiati nell’area della banchina DOGANA E
CENTRALE, concessa all’utilizzo a Ditta privata, ritengo necessario ribadire che è interesse
del sottoscritto quale operatore turistico che il porto interno sia sempre più utilizzato da navi
traghetto, yacht e navi crocieristiche.
Altresì da cittadino non posso accettare che mi sia preclusa la passeggiata in riva al porto, in
area di proprietà pubblica, a causa della presenza di transenne poste in prossimità delle
imbarcazioni ormeggiate. Riconosco che le normative vigenti impongono la necessità che ci
sia una adeguata sicurezza alle imbarcazioni ormeggiate ma ciò non può cozzare con gli
interessi pubblici dei cittadini; né una transenna o una fioriera posta a due metri
dall’imbarcazione ormeggiata, con la presenza di un vigilantes, può impedire, ad eventuali
facinorosi, atti vandalici.
Il problema della sicurezza congiuntamente con il rispetto dei diritti ed alla volontà della
cittadinanza, è un problema che ricade nella oculata gestione dell’Autorità Portuale alla quale
è demandata l’applicazione delle norme vigenti e dei diritti dei cittadini.
RAFFAELE GIOVE - OPERATORE TURISTICO
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