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Fasano, 17/10/2009
Parte la campagna di adesione a Sinistra e Libertà
Domenica 18 è il giorno che Sinistra e Libertà, a livello nazionale e anche a Fasano, ha scelto per dare il via alla campagna di adesione.
“Convinti che i nostri sforzi vadano incentrati su azioni politiche ri-volte ai cittadini nel loro insieme, prima ancora che ai nostri iscritti e militanti, ci è sembrato giusto as-sociare alla giornata di mobilitazione per l’adesione al progetto politico di SeL il tema del rispetto della Costituzione”. Si legge in un breve comunicato. “Pertanto, domenica 18 ottobre, dalle ore 09:30 alle ore 12:30, il Circolo “Sinistra e Libertà” di Fasano, in piazza Ciaia allestirà un gazebo presso il quale si potrà ritirare materiale relativo alla giornata nazionale di difesa della Costituzione e, eventualmente, aderire, sottoscrivendo un apposito modulo, alla nascente formazione politica, Sinistra e Libertà, il cui leader riconosciuto è Nichi Vendola”.
Tra le altre cose, nel documento stilato dal Circolo, si legge: “Il sistema politico italiano da anni non ha più una sua coerenza costituzionale. Siamo entrati in un ibrido. La Repubblica parlamentare prevista dalla Costituzione è stata sfigurata da numerose leggi, elettorali o meno, che ne hanno stravolto l’impianto originale. Siamo ancora in una Repubblica parlamentare sul piano formale, ma sul piano reale non siamo né in una Repubblica presidenziale, né in una semipresidenziale. Di fronte al caos” prosegue il comunicato “compete a tutta la sinistra e a tutte le forze dell’opposizione farsi carico del problema della crisi costituzionale, per impedire che Berlusconi utilizzi questo stato di confusione per puntare ad una Repubblica presidenziale. La sinistra e l’opposizione non possono solo invocare una semplice difesa della Costituzione, devono far propria la crisi costituzionale nella quale il Paese si è in-filato, devono definire una propria proposta politico-costituzionale e comprendere che la questione “Costituente” è il cuore dello scontro politico in atto al quale non ci si può sottrarre. Sinistra e Libertà” conclude il documento “individua come prima battaglia quella del lavoro e del salario. Il rispetto del 1 comma dell’art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Pertanto, propone che siano impugnati per illegittimità rispetto alla norma costituzionale, con il soste-gno delle organizzazioni sindacali e direttamente dai lavoratori, davanti al giudice del lavoro tutti i con-tratti di lavoro a tempo indeterminato o no, che costringano il lavoratore a vivere con un reddito al di sotto la soglia di povertà (calcolata dall’Istat pari ad una media di 1000 euro al mese). Che siano altresì impugnati tutti gli altri contratti individuali di lavoro in cui sia evidente la distanza tra la retribuzione ottenuta e la quantità e la qualità di lavoro prestato”.
COMUNICATO STAMPA SINISTRA E LIBERTA' FASANO
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