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Brindisi, 18/10/2009
Capodieci (Failms) sul contratto dei metalmeccanici
Giovedì 15 ottobre scorso è stato siglato dalla FIM/CISL e UILM/UIL nazionali un nuovo CCNL del settore dei metalmeccanici, contratto che i metalmeccanici avevano già in vigore per quattro anni fino al 31/12/2011 per la parte normativa e per due anni fino al 31/12/2009 per la sola parte economica.
Mi rendo conto di essere in confusione! Proverò ad essere un po’più chiaro.V
Il 20 gennaio 2008 viene stipulato il nuovo contratto di categoria, fra Federmeccanica e la maggior parte delle sigle sindacali, sia confederali che autonome, fra mille diversità di interpretazione, e in presenza di elementi di sofferenza.
Si raggiunge il traguardo di un riconoscimento economico di 127 euro per due anni a regime al 5°livello divisi in tre tranche: 60 euro il primo gennaio 2008, 37 euro il primo gennaio 2009 e 30 euro il primo settembre 2009. I lavoratori che non hanno un contratto aziendale, hanno beneficiato di una rivalutazione di 260 euro (20 euro mensili per 13 mesi su base annua).
Gennaio 2009: appena un anno dopo, Governo, Confindustria e quasi tutti i sindacati, siglano un accordo quadro per la riforma degli assetti contrattuali; nelle novità troviamo la durata triennale del contratto nazionale sia per la parte economica che per quella normativa.
Sulla base di questa riforma, FIM/CISL E UILM /UIL disdettano il contratto di categoria sia per la parte normativa che quella economica, siglato un anno e mezzo prima, e presentano una nuova proposta con le nuove regole. Il risultato di questa contrattazione, esposto il 15 ottobre scorso, è di 110 euro al 5°livello in tre anni di cui: 28 euro a gennaio 2010, 40 euro a gennaio 2011, 42 euro a gennaio 2012, a fronte di una richiesta di 113 euro in tre anni da parte di FIM E UILM.
La FIOM/CGIL aveva invece proposto un aumento di € 130 in due anni al 5°livello, la FAILMS un aumento di € 200 di cui 100 euro a tutela del potere di acquisto, più altri 100 per recupero salariale parziale perduto dal 1993 al 2009, il tutto dal 1°livello al 7°livello, proposte con le regole della contrattazione in vigore fino scadenza naturale del CCNL e cioè 31/12/2011 .
Credo che bisogna informare e spiegare ai lavoratori tutto ciò: è giusto aver disdettato per intero un contratto nazionale di categoria anticipatamente? E’ giusto fare proposte su un contratto in scadenza solo per la parte economica? Non lo so quale sia la posizione legittima, o meglio ci sono gli organismi preposti per chiarirla! Ma a fronte di una crisi generale, perdita di commesse, perdita di occupazione, perdita del potere di acquisto, è giusto firmare un contratto che dia ai lavoratori un riconoscimento economico di 110 euro in tre anni, o sarebbe stato più giusto trattare per un riconoscimento economico transitorio per i prossimi due anni fino alla scadenza naturale del contratto in vigore?
Credo che la parola dovrebbe passare ai lavoratori!
Claudio Capodieci
Segretario Provinciale FAILMS/CISAL
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