|
Brindisi, 07/11/2009
Porto Industriale a Cerano, Mennitti: "interessi generali contro quelli di parte"
In riferimento alla sottoscrizione dell’Atto aggiuntivo all’Accordo di programma quadro tra Governo e Regione Puglia per l’integrazione del 7° Programma delle Infrastrutture strategiche, si registra una dichiarazione del Sindaco di Brindisi Domenico Mennitti.
“La firma di questo atto da parte della Regione Puglia – afferma Mennitti – recupera un momento istituzionale importante che risultava indispensabile per dare completezza a ciò che con il Protocollo di intesa sottoscritto a Brindisi il 26 maggio scorso è stato da noi elaborato circa il futuro assetto del porto di Brindisi. Tra l’altro, la Regione Puglia ha confermato ieri ciò che aveva approvato in precedenza, condividendo l’impostazione poi sottoscritta dal Governo, dal Comune e dall’Autorità Portuale con una iniziativa assunta proprio allo scopo di accelerare un processo che faceva registrare un momento di stasi.
Oggi qualcuno chiama in causa l’Amministrazione Provinciale, dimenticando che questo Ente, pur non avendo sottoscritto il Protocollo a maggio, aveva a suo tempo condiviso il lavoro svolto e quindi anche le scelte orientate a realizzare un nuovo porto industriale. E gli atti, fino a prova contraria, devono essere letti nel segno di una continuità amministrativa.
Il vero problema attuale sta nel fatto che si scontrano due posizioni molto distanti tra loro. Una guarda al futuro affinché Brindisi diventi quella città inserita in un contesto sociale ed economico internazionale, con grandi ambizioni di crescita e quindi con l’esigenza di poter disporre di infrastrutture adeguate.
Dall’altra parte, invece, ci sono i sostenitori di lobby che non vogliono che cambi nulla per poter continuare a sfruttare modeste rendite di posizione.
Insomma, c’è chi vuole andare avanti e chi, invece, è convinto che si debba restare fermi. Fortunatamente in questa occasione, anche grazie alla firma di ieri tra Governo e Regione, piccoli interessi di parte non sono riusciti a prevalere su quelli generali.
Certo, occorre ancora tanto lavoro. Per quanto riguarda i finanziamenti, ad esempio, è necessario che dalle idee si passi ai progetti, considerando a pieno titolo il ruolo che deve svolgere la parte pubblica e quello che potranno candidarsi a svolgere i privati. La strada intrapresa, però, è quella giusta per chi vuole davvero un futuro diverso per Brindisi”.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRINDISI
|