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Brindisi, 20/11/2009
Confartigianato sulle zone franche urbane
Il Governo ha dato via libera il 28 ottobre alla costituzione delle 22 Zone Franche Urbane (ZFU) previste dalla Finanziaria 2007 e noi siamo rimasti a guardare, mentre sarebbe potuto essere compito delle micro e piccole imprese rammendare il tessuto economico e sociale di alcuni tra i quartieri ed aree urbane più “difficili” della nostra città. In cambio della creazione di nuovi posti di lavoro, le imprese avrebbero beneficiato di esenzioni fiscali e previdenziali per vari anni. Nei fatti, il parere favorevole dell’UE ha permesso lo sblocco dei fondi necessari all’avvio di questo progetto, pari a 100 milioni di euro per i primi due anni a cui si è aggiunta un’ulteriore dotazione finanziaria che la “Legge Sviluppo” ha incrementato di altri 50 milioni annuali, finalizzati proprio al potenziamento delle ZFU .
Con questa opportunità avremmo potuto riqualificare i quartieri più piccoli e disagiati della nostra città, accompagnando la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti, con un sostanzioso pacchetto di agevolazioni ed incentivi, tutti strumenti utili per aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree degradate.
Sono 22 le Zone Franche Urbane individuate, per l’esattezza sono 15 le nuove ZFU a sud della Campania e 8 a nord del Lazio, tre in Puglia con Lecce, Taranto ed Andria. Brindisi quindi è fuori.
Nel dettaglio, gli imprenditori che avvieranno un’attività economica in una zona franca tra quelle individuate, potranno beneficiare, a partire dal 1° gennaio 2010, dell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’imposta comunale sugli immobili, e dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per un periodo di durata complessiva di 14 annualità. L’accesso ai benefici avverrà secondo una procedura ancora in via di perfezionamento da parte del Ministero dell’Economia e delle finanze. Il Ministero dello Sviluppo economico ha già fatto sapere che alle imprese “sarà comunque assicurato un arco di tempo sufficiente per consentire anche a quelle di minori dimensioni e meno informatizzate di presentare la propria domanda di accesso alle agevolazioni per via telematica”. Tutte le imprese ammesse, avranno la certezza della copertura finanziaria integrale dei benefici, sino a un massimo di 14 anni.
COMUNICATO STAMPA CONFARTIGIANATO
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