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Mesagne, 26/11/2009
Gli alunni delle elementari coltivano i carciofi sulle terre confiscate alla SCU
Da lunedì scorso sino a domani venerdì 27 novembre, dalle ore 9.30 alle
11.00, gli alunni della scuola elementare Giovanni XXIII saranno
impegnati nella piantumazione dei carciofi sulle terre confiscate alla
Sacra corona unita in contrada Canali (km 6 strada pr.le per San Vito
dei Normanni) a Mesagne. Le visite rientrano nella collaborazione fra
l'associazione LIBERA di don Luigi Ciotti ed il Comune di Mesagne per
l'attivazione di percorsi di educazione alla legalità e cittadinanza
democratica nelle scuole mesagnesi.
Gli incontri con gli alunni della scuola elementare Giovanni XXIII
ruotano intorno al rispetto delle regole e dell'ambiente, traendo spunto
dalla metafora del Carciofo, ortaggio tipico del nostro territorio,
coltivati in biologico dalla coop. Libera Terra che riutilizza le terre
confiscate, ma anche ortaggio dal particolare valore simbolico. La
parola "carciofo" infatti, in dialetto siciliano si traduce con "cosca"
e allora si capiscono tante cose. Il Carciofo è una perfetta macchina da
guerra naturale che, chiusa su se stessa e armata di spine, protegge il
proprio cuore dall'esterno. Le mafie - intese anche in senso lato - sono
forti, perchè sono fatte da Cosche. Ma le mafie sono forti anche perchè
il modello-Carciofo ha convinto molti: fare Cosca è diventato da tempo
il modo violento, disperato, escludente di intendere la società, di
intendere la politica, di intendere l'occupazione delle istituzioni. Al
grido di "si salvi chi può" l'Italia sta diventando un spaventosa
piantagione di carciofi.
A questo modo chiuso, diffidente ed individualista di intendere la vita
nella comunità, partendo dal riutilizzo delle terre sottratte alla
criminalità organizzata come gesto simbolico e concreto di riconquista
della libertà e di vittoria dello Stato, si intende proporre ai ragazzi
un altro modo di stare insieme, una comunità in cui si possa credere
ancora che le persone, come tali, possano incontrarsi, capirsi,
costruire insieme una storia comune nonostante le diversità, anzi a
partire dalla interazione tra queste.
COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE LIBERA TERRA PUGLIA
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