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Brindisi, 05/02/2010
Adoc sul Caso Gestor
Non c’è che dire! Ci meraviglia il linguaggio utilizzato dal Sindaco Domenico Mennitti nel comunicato in cui sono contenute le nuove disposizioni in materia di versamento dei tributi locali. Un appello
molto sentito su argomenti come quello della riscossione dei tributi e sanzioni per la violazione del codice della strada. A Brindisi
niente è impossibile. Possiamo quindi trovarci di fronte, a distanza
di pochi mesi, da un atteggiamento dell’Amministrazione che ha
trascurato le richieste dei cittadini, ad un appello accorato alla
collaborazione con tanto di scuse finali per i disagi che si
attribuiscono, guarda caso, a responsabilità altrui. L'ADOC
provinciale ritiene che un rapporto corretto tra cittadino contribuente
e Pubblica Amministrazione si deve costruire nel tempo
attraverso il rispetto reciproco e non al momento del bisogno.
Riteniamo che la vicenda Gestor, per il rapporto avuto in questi anni
con la cittadinanza e per l’indisponibilità da parte
dell’Amministrazione a venire incontro ad alcune richieste avanzate
anche a mezzo della scrivente, porterà seri danni all’intera comunità
brindisina. Solo per fare un esempio avanzammo la proposta di mettere
a disposizione dei cittadini quanto previsto dal Decreto anticrisi
attraverso la sanatoria delle multe. Un appello caduto nel vuoto che
alla luce di quanto accaduto si rivelerà un boomerang in quanto
centinaia di migliaia di euro rischiano la prescrizione perché ad
oggi l’Amministrazione comunale non ha in mano la documentazione
relativa alle notifiche. Riceviamo inoltre segnalazioni secondo cui
nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno contattato telefonicamente
la Gestor per informazioni su come comportarsi per i versamenti a
mezzo bollettini pervenuti a domicilio nei mesi scorsi. La risposta è
stata di procedere al versamento! Una situazione paradossale che
certamente danneggerà migliaia di utenti nei prossimi mesi. A ciò
aggiungiamo il metodo utilizzato per informare gli utenti e
l’attivazione di un solo sportello per i versamenti che per la sua
ubicazione comporterà di certo notevoli disagi. L’ADOC chiede
l’apertura di punti di informazione nelle varie sedi comunali
dislocate nei quartieri della città e l’attivazione di un NUMERO
VERDE per informazioni.
In molti nei mesi scorsi si sono rivolti per chiarimenti al Difensore
civico che attualmente non è stato ancora nominato dopo la scadenza
del mandato. Il quadro quindi non è dei più confortanti. Il rischio
reale è che a farne le spese siano solo e soltanto i contribuenti che
oltre a rimetterci i soldi perdono tempo e pazienza dinanzi alle
disfunzioni di coloro che, invece, devono tutelarli.
COMUNICATO STAMPA ADOC UIL
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