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Brindisi, 20/03/2010
Manifesto selvaggio: a Brindisi si copre, a Fasano si denuncia e si multa
Parte la risposta al manifesto abusivo, la deprecabile consuetudine di affiggere manifesti elettorali al di fuori dagli spazi consentiti dalla legge.
Dopo l'incontro convocato dal Prefetto di Brindisi Cuttaia nel corso del quale le formazioni politiche hanno sottoscritto il "Protocollo d'intesa sulla propaganda elettorale" e dopo l'esposto denuncia presentato dalla candidata della Lista Bonino Annalisa Chirico, le istituzioni cominciano ad assumere i primi provvedimenti.
Da ieri il Comune di Brindisi ha iniziato a far coprire i manifesti abusivi con dei fogli bianchi.
Ancora di più hanno fatto i Carabinieri della stazione di Fasano, che nell'ambito dei controlli di pertinenza, hanno segnalato all'autorità amministrativa 11 persone, ritenute i committenti dell'affissione di manifesti elettorali per le prossime consultazioni, al di fuori degli spazi appositamente adibiti.
Nella circostanza sono state elevate anche 27 sanzioni amministrative e, ai trasgressori è stato intimato l’ordine di ripristino dei luoghi.
Speriamo che questi provvedimenti servano a scoraggiare coloro i quali, in barba alle legge, insudiciano le zone per la cui tutela chiedono il voto.
E' sempre bene sottolineare che, tra le norme su questo tema vi è sono il divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati a ciò da ciascun Comune, il divieto di iscrizioni murali e di quelle su fondi stradali, palizzate e recinzioni ( art. 1 dellalegge n. 212/56 così come modificata dalla legge n. 130/75) e, a maggior ragione, su monumenti ed opere d'arte di qualsiasi genere, a tutela del decoro e dell'estetica cittadina (art. 162 del D. Lgs. 42/2004).
Inoltre il D. L.vo n. 507/93 che obbliga ogni Amministrazione Comunale, dal momento dell'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti elettorali, a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati, per ciascun candidato o lista, nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata.
Le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda abusiva sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile.
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