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Brindisi, 23/03/2010
Adoc: Via Appia è invivibile ma il Comune la snobba"
Parlando di vivibilità cittadina Via Appia riteniamo sia la sintesi corposa di una serie di problematiche che riguardano tutta la città di Brindisi, con un’aggravante: quella di essere un’arteria storica, strategica e principale accesso alla città. Parliamo di viabilità e di situazioni che rasentano l’anarchia ma anche di arredo urbano, di pavimentazione pedonale e stradale dissestata in più punti e di mancanza di verde. Il degrado in cui versano alcuni immobili completano un quadro desolante dando a chi raggiunge il capoluogo l’idea di una città abbandonata a se stessa dove le regole sono un optional. Vi è poi la mancata attenzione verso i pedoni ed i disabili. Auto parcheggiate sui marciapiedi e l’assenza di scivoli, in alcuni punti, costringono i cittadini a pericolosi slalom tra il traffico cittadino per poter raggiungere le attività commerciali o le proprie residenze. Altro segnale di abbandono è rappresentato dalle cabine Telecom oramai ridotte in un ammasso di ferraglia vero e proprio monumento al degrado e fonte di pericolo per i cittadini. Nei pressi del numero civico 182 ve ne sono posizionate due di cui una sprovvista di pavimentazione. Una vera trappola per bambini ed anziani che potrebbero precipitare in un vuoto di quasi mezzo metro con conseguenze immaginabili. L’apice è poi rappresentato dal sottopasso pedonale “interdetto” a disabili, ad anziani ed alle famiglie con bambini al seguito. Una infrastruttura che versa in situazioni igieniche precarie.
L’ADOC UIL presa visione degli interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Brindisi esprime rammarico per l’esclusione, ancora una volta, dell’importante arteria dalla programmazione degli interventi. Auspichiamo un recupero della situazione attraverso la realizzazione di un percorso ciclo pedonale e l’installazione di un impianto semaforico a chiamata per collegare Via Appia all’ospedale Perrino, oggi difficilmente raggiungibile, l’installazione di una segnaletica di acceso in città che ne indichi le bellezze e la storia, il rifacimento dei marciapiedi che in più punti stanno cedendo, il potenziamento della pubblica illuminazione, la piantumazione di verde e la manutenzione di quello esistente. Vanno inoltre rimosse le cabine Telecom in disuso ed i numerosi cartelli pubblicitari abusivi. L’adeguamento del sottopassaggio pedonale è necessario per rispondere alle esigenze di tutta la cittadinanza con un’attenzione particolare verso i disabili attraverso l’installazione di una piattaforma meccanica per il superamento dei dislivelli e garantendo quotidianamente igiene e sicurezza. In ultima analisi, ma non di minore importanza, riteniamo che una presenza costante di polizia municipale in zona potrebbe riportare alla normalità situazioni che ormai hanno raggiunto livelli di degrado intollerabili.
COMUNICATO STAMPA ADOC
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