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Brindisi, 07/04/2010
Cgil e Snals sulla chiusura delle attività speciali
Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL e SNALS CONFSAL hanno appreso nei giorni scorsi della lettera, prot. N.240/1 del 24 Marzo 2010 con cui la Direzione Scolastica Regionale della Puglia (emanazione del MIUR), invitava l’Ufficio Scolastico Provinciale di Brindisi a non tener conto degli organici delle classi “speciali” in quanto, scaduta la convenzione nazionale, non sarebbe più stato possibile istituirne per il prossimo anno scolastico.
Fuori dal linguaggio strettamente burocratico, la Direzione Scolastica Regionale impone all’USP di Brindisi di “tagliare” le attività speciali che in due Circoli didattici della provincia e più precisamente nel VI Circolo di Brindisi e nel II Circolo di Ostuni si svolgono in convenzione con “LA NOSTRA FAMIGLIA”.
Ancora una volta la Scuola Italiana e Brindisina subiscono tagli e come sempre a farne le spese sono le categorie più deboli; in questo caso le bambine ed i bambini ospiti de “LA NOSTRA FAMIGLIA” i quali, per la gravità degli handicap cui soffrono, sono “costretti” a svolgere cure pediatriche di natura fisiologica e psicologica nell’ambito della struttura convenzionata dentro la quale, nel contempo, sino ad oggi era loro garantito il minimo diritto ad una espressività un po’ più evoluta di quanto la loro condizione non permette.
Al di là dei tagli al personale docente ed ATA della Scuola Italiana, l’attacco più pesante viene perpetrato ai danni di decine e decine di famiglie che si vedranno ulteriormente penalizzare i propri figli.
La FLC CGIL e lo SNALS CONFSAL sono convinte che nel caso specifico delle bambine e dei bambini ospiti de “LA NOSTRA FAMIGLIA”, nessuno può avanzare proposte di integrazione in quanto chi dice tali cose non ha la minima cognizione del loro stato fisico e mentale.
“Inclusione”, “Integrazione” sono termini che in questo caso sono strumentalmente utilizzati per mascherare l’obiettivo principale che il Governo si è dato che è quello di far togliere alla Scuola Pubblica il disturbo nei confronti di terzi attori che sulla base di rette onerose si appresterebbero a sostituire il ruolo pubblico nell’educazione di tutti i cittadini.
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO FLC CGIL - SNALS CONFSAL
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