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Brindisi, 02/05/2006
Cobas: "lo Stato non può produrre posti di lavoro di miseria"
Questo è il testo della lettera inviato alla Prefettura dove si chiede la convocazione di un incontro con un funzionario del Ministero della Difesa che ci spieghi la attuale situazione degli appalti delle pulizie all’interno dell’Aeroporto Militare di Brindisi e dell’arsenale Militare di Brindisi
Chiediamo la presenza a questo incontro del Sindaco e del Presidente dell’Amministrazione Provinciale per valutare congiuntamente la situazione e realizzare le opportune iniziative a sostegno delle 20 famiglie interessate.
AL SIGNOR PREFETTO DI BRINDISI,
pc. Sindaco di Brindisi
e Presidente Amm. Prov. di Brindisi
La OO.SS. “Confederazione Cobas di Brindisi” da alcuni mesi, a nome dei suoi iscritti, segue la vertenza dei lavoratori del settore Difesa, in specifico le realtà dei lavoratori delle pulizie presso l’Aeroporto Militare di Brindisi e l’Arsenale della Marina Militare di Brindisi, interessati da una forte riduzione dell’orario di lavoro in seguito ai tagli proposti dalla finanziaria di questo anno.
Oggi i lavoratori, dopo tante proteste realizzate a livello nazionale e locale, hanno portato il loro orario di lavoro a 3 ore di lavoro al giorno, ben lontane comunque dalle 5 ore al giorno che realizzavano precedentemente.
La domanda che ci poniamo è se dei posti di lavoro che nel bene e nel male garantivano uno stipendio piccolo ma dignitoso si siano trasformati in posti di lavoro precari.
Noi crediamo e speriamo che l’orario di lavoro, con interventi avvenuti di cui non siamo ancora a conoscenza o successivi da parte del Ministero della Difesa, possano riportare una situazione di normalità.
E’ necessario quindi avere le migliori delle informazioni da parte di qualche qualificato funzionario del Ministero che ci possa raccontare come stanno effettivamente le cose.
Per tutto questo sosteniamo la necessità della convocazione di una riunione in Prefettura alla presenza di un funzionario del Ministero della Difesa, del Sindaco di Brindisi e del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi.
Non sembri strana la richiesta della presenza dei responsabili degli enti locali, ma è quanto mai necessario capire se questa città accetta silenziosamente la trasformazione dei posti di lavoro esistenti nelle strutture militari, riducendoli in forme sempre più precarie oppure reagisce
positivamente ad ulteriori penalizzazioni del nostro territorio.
Sarebbe inoltre un cattivo esempio occupazionale realizzato direttamente dallo Stato che non troverebbe nessun tipo di giustificazione.
Certi della disponibilità, così ampiamente dimostrata nel corso di questi mesi, confidiamo al più presto in una vostra risposta.
Roberto Aprile per la Confederazione Cobas di Brindisi
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