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Bari, 05/07/2006
Saccomanno (An): "con il ddl Gentile si imboccare la strada dei PACS"
Il capogruppo di An Michele Saccomanno, a proposito del ddl Gentile appena approvato dal Consiglio regionale, ricorda, in una nota, l’art.2 della legge regionale n. 54/1984 “Norme per l' assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” che al primo comma individua i soggetti beneficiari per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. In particolare, sottolinea Saccomanno, il secondo e terzo comma recitano così:
2. Per nucleo familiare si intende la famiglia costituita da coniugi e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti e adottivi e degli affiliati con loro conviventi.
3. Fanno altresì parte del nucleo familiare il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado, gli affini fino al secondo grado, purchè la stabile convivenza con il concorrente duri da almeno due anni prima della data di pubblicazione del bando di concorso e sia dimostrata nelle forme di legge.
A seguito quindi della lettura dell’art.2, Saccomanno afferma che “in Puglia un Governo di sinistra ha approvato una legge con cui si vuole imboccare la strada dei PACS. E’ innegabile – come dice l’Europarlamentare e Sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone – ma sfugge, forse per impegni, che la lotta coesa della CDL, unico esempio di compattezza, tanto a livello nazionale, europeo e locale, ha consentito che la legge sulla Famiglia, già voluta dal centrodestra, rimanesse immodificata a rappresentare una scelta di valore nella nostra Regione, scelta che vale oltre il dato assistenziale o di sostegno. La CDL ha ottenuto in Puglia molto di più di ciò che sulla sperimentazione sulle cellule staminali di embrioni si è riusciti ad ottenere in Europa. Abbiamo interrotto l’ostruzionismo per un Consiglio Regionale che si è riconosciuto all’unanimità negli articoli dei principi sulla famiglia e per aver salvato una serie importante di priorità alla famiglia naturale. Poi… c’è un Governo di sinistra ed il centrodestra ha “estorto” di più del prevedibile e non credo che bruciandosi in piazza si sarebbe potuto ottenere di più. Ma se vi fosse una mobilitazione in tal senso, almeno per il Gruppo di An, nessuno si tirerebbe indietro”.
COMUNICATO UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE PUGLIESE
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