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Torre S. Susanna, 13/07/2006
Largo Moccia: 800mila € per restaurare il frantoi ipogeo
Con uno stanziamento previsto di 800.000 euro, il Comune di Torre Santa Susanna si appresta a restaurare il frantoio ipogeo sito al di sotto di “Largo Moccia”, a pochi metri di distanza da Piazza Umberto nel centro storico del paese. La gara per l’aggiudicazione dei lavori è stata già espletata. Risultano 40 le ditte che hanno partecipato alle procedure per l’assegnazione dell’appalto. La ditta vincitrice risulta essere l’impresa “Ceres srl” poiché, come verbalizzato dalla Commissione di gara presieduta dall’architetto Decio De Mauro, ha proposto un ribasso pari al 23,183 % rispetto ad un importo lavori a base d’asta di 585.000 euro.
“L’obiettivo principale dell’intervento di recupero e valorizzazione del frantoio ipogeo – dichiara l’assessore comunale alla Cultura Tiberio Saccomanno – consiste nel restituire alla comunità torrese un peculiare patrimonio culturale della civiltà contadina. Una risorsa che appartiene a tutti; da qui la necessità di inserire il manufatto recuperato in un itinerario turistico che, oltre a riscoprire i fattori che hanno segnato la storia e l’economia di passate generazioni, diventi strumento di nuove occasioni di sviluppo economico e culturale. La struttura, situata nel cuore del centro storico del paese, costituirà un ulteriore tassello del patrimonio naturalistico, artistico, architettonico, archeologico e culturale presente a Torre Santa Susanna, per diventare una tappa significativa del percorso privilegiato culturale e di storia da indicare alle nuove generazioni”.
Il frantoio, o trappeto ipogeo, rappresenta un esempio di manufatto archeo-industriale di notevole interesse architettonico e culturale. E’ ricavato nella roccia, sottostante il manto stradale e scavato a mano. In seguito alla prima campagna di scavo si è constatato che lo schema costruttivo è di tipo mistilineo e che l’accesso era costituito da una scala a rampa rettilinea, ricavata in parte sul banco roccioso ed in parte con una volta a botte. Dalla scala si accedeva in un grande vano dove si svolgeva l’attività principale di lavorazione come conferma il ritrovamento di tracce della vasca per la molitura su cui era posta la grossa “pietra molare” di calcare duro atta a schiacciare e impastare le olive.
L’intervento di recupero del frantoio ipogeo è inserito in un programma più ampio di riqualificazione urbana del centro storico di Torre Santa Susanna che comprende, tra l’altro, il progetto di sistemazione di Piazza Umberto con interventi di ripavimentazione, abbattimento delle barriere architettoniche e l’inizio di un processo di pedonalizzazione.
COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TORRE SANTA SUSANNA
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