Bari, 20/09/2006
Rigassificatori, Borraccino (Pdci):” blocco immediato preventivo dei lavori”
Una dichiarazione del capogruppo consiliare dei Comunisti Italiani, Cosimo Borraccino, il quale presenterà un Ordine del Giorno per il blocco dei lavori di costruzione dei rigassificatori di Brindisi e Taranto.
“Sulla costruzione del rigassificatore nel porto di Taranto e a Brindisi (loc. Capobianco), da circa un anno si stanno sprecando molte parole senza un dibattito serio, approfondito e aperto a tutte le forze politiche, sociali e sindacali, cosa che sarebbe stato opportuno fare sin dall’inizio.
Mentre si parla, intanto, i lavori per la costruzione del rigassificatore di Capobianco (Brindisi) vanno avanti, tutto ciò nonostante non si conosca il numero di impianti previsti dal Piano Energetico Nazionale e mentre non si sa ancora cosa succederà a breve a Taranto.
Pertanto, alla luce di quanto sta avvenendo e in attesa di avere un quadro chiaro della situazione per quanto riguarda la costruzione dei rigassificatori in Puglia, il sottoscritto nei prossimi giorni presenterà al Consiglio regionale un Ordine del Giorno con il quale si proporrà di chiedere al governo centrale il blocco immediato preventivo dei lavori per la costruzione dei due rigassificatori pugliesi.
Una obiettiva valutazione della situazione territoriale e ambientale delle due città pugliesi in questione, già da sola, basterebbe a far considerare le stesse, improponibili quali sedi di impianti di rigassificazione. A nessuno sfugge quali siano stati e siano i pesanti condizionamenti che già Taranto e Brinidisi subiscono dalla presenza nel proprio territorio dagli impianti industriali che vi sono allocati
I Comunisti Italiani, su questa questione, hanno già avviato da tempo un’approfondita discussione, esprimendo pertanto una posizione ufficiale, cioè quella di bloccare i lavori per la costruzione dei rigassificatori pugliesi, in particolare quello del porto di Taranto, per conoscere quanto previsto nel Piano Energetico Nazionale e gli eventuali rischi ambientali derivanti da tali impianti che potrebbero danneggiare una zona come quella di Taranto, che, come tutti sanno, è già abbondantemente compromessa dal punto di vista ambientale per la presenza da decenni di grossi impianti come Ilva, Cementir, raffineria e quant’altro.
Sarebbe auspicabile, a questo punto, che tutte le forze politiche di centrosinistra provinciali e regionali praticassero questo percorso per evitare che un ristretto gruppo di persone possa decidere sul futuro della salute dei cittadini tarantini e brindisini
Ritengo doveroso, infine, chiedere alle forze politiche di centrosinistra un confronto fra le parti e, contestualmente, avviare una fase di ascolto con le realtà attive dell’area jonica che da tempo chiedono di essere ascoltati e coinvolti sulla delicata vicenda e tenendo anche conto delle disponibilità di altri Comuni pugliesi ad ‘ospitare’ gli impianti di rigassificazione”.
UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE PUGLIESE
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