Brindisi, 28/11/2007

Lavoratori ex Bti: "siamo figli di nessuno"

Sono passati più di due anni dalla chiusura definitiva della Brindisi Terminal Italia Spa, e ad oggi i lavoratori si trovano in scadenza degli ammortizzatori sociali.
Ma la cosa ben più grave è che, ad oggi, non ci sono garanzie per il futuro e nessuno intende dare una risposta concreta, dando seguito agli accordi sottoscritti tra Autorità Portuale di Brindisi e Organizzazioni Sindacali.

I lavoratori ex-BTI chiedono, pertanto, il rispetto degli accordi, e un impegno da parte delle Istituzioni che possa portare ad uno sviluppo concreto delle attività portuali in questo territorio, e quindi una ricollocazione degli stessi.
I lavoratori non sopportano più questo stato di emarginazione vista anche la latitanza delle Istituzioni che non hanno tenuto conto a suo tempo della bufala che si stava perpetrando ai danni del territorio, vanificando le speranze di un rilancio delle attività portuali e non da meno quelle dei lavoratori che credevano di aver trovato un lavoro stabile e continuo.
Senza colpo ferire la dismissione dell’attività volutamente è passata inosservata e i lavoratori sono diventati figli di nessuno.
Infatti, se l’ammortizzatore sociale costituisce una piccola fonte di sussistenza è sempre una ulteriore umiliazione da un punto di vista non solo professionale, ma anche sociale.
L’esasperazione, in questi anni di silenzio o peggio di proclami mirati al rilancio del porto, non può rimanere a lungo sopita, vista l’incertezza per il futuro, pertanto se questi appelli dovessero rimanere disattesi gli stessi potrebbero intraprendere azioni clamorose.
Pertanto confidiamo in una maggiore responsabilità della politica e delle Istituzioni, affinché possano risolvere il nostro problema.

I Lavoratori ex-BTI