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Bari, 03/06/2008
I consiglieri regionali sui disservizi di MyAir a Brindisi
Una nota del presidente del Partito Democratico in Consiglio regionale, Antonio Maniglio, ha innescato reazioni a catena tra i consiglieri regionali:
Scrive Maniglio: “L’ennesimo disservizio provocato da MyAir non può passare sotto silenzio. Il grave episodio registratosi a Brindisi, con un volo per Bologna che negli ultimi è stato modificato ripetutamente e con l’atterraggio in città diversa (Bergamo) da quella prenotata, ha il sapore del disprezzo totale verso i diritti dei viaggiatori che, tra l’altro, pagano profumatamente il biglietto aereo.
Non è più sopportabile che il cittadino debba rivolgersi alla magistratura o alle forze dell’ordine per porre fine ad abusi e soprusi.
E siccome MyAir, anche in merito alle rotte messe a bando dalla SEAP, sempre con partenza/arrivo Brindisi, non sta dando prova di serietà e professionalità, è opportuno –forse- verificare se i suoi comportamenti sono rispondenti o meno alle norme che consentono alle compagnie aeree di essere autorizzate al trasporto aereo.
Il fatto che MyAir possa pagare le penali del bando della Seap, per i voli indicati e poi cancellati per Brindisi, non occulta la gravità di una scelta che appare discriminatoria verso il mezzogiorno; se a questo aggiungiamo la sequela di disservizi ripetuti che vengono scaricati, sempre sui viaggiatori pugliesi, il quadro è chiaro.
Per questo inoltrerò all’assessore ai trasporti una specifica interrogazione a difesa dei viaggiatori pugliesi chiedendo un intervento sul ministro dei trasporti finalizzato ad accertare il rispetto, da parte di MyAir, delle condizioni poste dalle leggi per ottenere l’autorizzazione all’esercizio del trasporto aereo.”
A Maniglio replica Palese Palese. Questa la nota del capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia: “E’ semplicemente grottesco che il collega Maniglio intervenga solo ora sul caos degli aeroporti pugliesi, chiamando in causa il Governo nazionale assolutamente incolpevole. E’ oltre un anno che interroghiamo il Governo regionale e che protestiamo contro le discrasie tra gli impegni assunti dalle compagnie aeree che hanno vinto i bandi di Aeroporti di Puglia e i servizi effettivamente resi (anzi non resi) ai passeggeri. Ed è un anno che il Governo regionale non risponde. E’ la Regione che deve vigilare su quei bandi e su Aeroporti di Puglia di cui è socio quasi unico; è il Governo regionale unico responsabile del caos dei nostri aeroporti, così come dell’assenza di una reale politica di rilancio del trasporto aereo e del turismo pugliese. Comodo da parte della maggioranza regionale rivolgersi oggi al Governo Berlusconi per ogni goccia di pioggia che cade del cielo e per ogni disservizio del passato, del presente e del futuro. In questo caso è quasi incolpevole anche il Governo Prodi. Aeroporti di Puglia va privatizzata e messa sul mercato e solo il Governo regionale può farlo, anzi poteva farlo già tre anni fa quando al suo insediamento, trovò tutte le condizioni create da noi per poterlo fare, dalla concessione quarantennale della gestione degli aeroporti alla Seap, agli investimenti avviati da noi per la riqualificazione degli scali.
Maniglio quindi non è estraneo a questo sfascio, anzi lui e Vendola sono complici silenziosi dell’ennesimo schiaffo ai pugliesi”.
Nella polem€ica si inserisce il Consigliere regionale PDL, Saverio Congedo:
“Non posso non essere assolutamente d’accordo con il Collega Maniglio nel momento in cui denuncia l’ennesimo disservizio verificatosi ad opera di MyAir su un volo in partenza da Brindisi.
Mi permetto soltanto di ricordare che per la sinistra di governo, fino a qualche settimana fa, tutto andava bene nei collegamenti aerei da e per il Salento, fino a sbeffeggiare le proteste crescenti che dalle popolazioni e dall’opposizione venivano espresse a fronte di un disservizio che sconfinava nell’abbandono, con tanto di tragicomica scoperta che MyAir non disponeva degli aerei che avrebbero dovuto garantire i voli per cui si era impegnata.
E se è giusto chiedere al Ministero dei Trasporti un intervento, credo che esso non possa che seguire ad un’iniziativa della Regione volta a rimuovere gli errori più o meno in buonafede che, in relazione all’Aeroporto di Brindisi, essa ha compiuto o ha comunque consentito che si compissero
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