Brindisi, 25/05/2004

Intervento di Onofrio Cretì

Tra le innumerevoli iniziative elettorali che i candidati del centro destra alla Presidenza della Provincia ed Sindaco del Comune di Brindisi hanno messo in campo negli ultimi giorni ve ne è una che più delle altre assume contorni di sfrontatezza e ilarità.
Nei giorni scorsi si è tenuta presso l’Auditorium del Pastis la presentazione dell’avvio di due progetti di formazione del CETMA di Brindisi cui hanno presenziato i giovani ricercatori vincitori delle borse di studio. Sinceramente non si comprendono le ragioni per cui al fianco del Direttore del Cetma, Ing. Luigi Barone, oltre che di altri illustri comprimari, siano apparsi i candidati del centro destra alla Presidenza della Provincia ed a Sindaco del Comune di Brindisi.
Ciò ci sembra sfrontato e ilare poiché abbiamo più volte descritto lo stato di degrado sociale, infrastrutturale e professionale nel quale il centro destra ha fatto precipitare il Pastis ed altre società presenti nella cittadella della ricerca.
Abbiamo più volte censurato, e continuiamo a farlo, un comportamento arrogante e irresponsabile del centro destra che attraverso la Regione Puglia, socio di maggioranza del Pastis, e la Provincia di Brindisi fa si che a tutt’oggi ricercatori ed addetti alla ricerca del Pastis non percepiscano le ultime sei retribuzioni.
Sappiamo altresì che sono numerose le altre società presenti nella cittadella che non corrispondono ai propri lavoratori mensilità. Sappiamo inoltre di altre società pronte a chiudere battenti. Sappiamo infine che a Bari si sta realizzando un Polo tecnologico integrato per sviluppo economico, a Foggia un Centro di eccellenza specializzato nella ricerca e nelle applicazioni biotecnologiche per la sicurezza e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari ed a Lecce un Distretto Tecnologico presso le palazzine ISUFI.
Ribadiamo quindi di averci visto giusto nel momento in cui dichiaravamo che l’affossamento del Pastis avrebbe creato danni alle società presenti nella Cittadella ed avrebbe altresì rideterminato la geografia degli investimenti in ricerca nell’intera Regione tagliando fuori la nostra Provincia.
Brindisi di fatto, con la crisi del Pastis, non ha un ruolo nella politica regionale della ricerca. Il Centro destra non vuole però prendere coscienza di ciò anzi parrebbe che i due candidati abbiano teorizzato la necessaria chiusura veloce di Pastis nell’interesse delle altre società presenti nella cittadella.
Per l’ennesima volta poniamo domande chiare e circostanziate.
Perché il protocollo di intesa del marzo 2003 tra la Regione Puglia, l’Università di Lecce, e la Provincia di Brindisi per il rilancio del Pastis e per la creazione del distretto tecnologico è rimasto lettera morta?
Come mai Finpuglia effettua nelle casse del Pastis un versamento di 750.000,00 euro 10 giorni prima l’avvio dell’iter di liquidazione del Pastis?
Perché per Tecnopolis si trovano oltre 8.000.000 di euro per far fronte ad una situazione debitoria pesante sulla quale grava ancora un mutuo di oltre 10 milioni di euro con la banca Carime ?
Noi ripeteremo alla noia che Finpuglia e Provincia di Brindisi sono responsabili di questo epilogo che ha lasciato senza prospettive circa 100 giovani tra ricercatori ed addetti e che ha destrutturato un faticoso lavoro durato anni che aveva creato a Brindisi un polo di ricerca se pur ancora non a livelli di massima competitività.
Ci chiediamo allora quale credibilità possano avere figure rappresentative del centro destra che 20 giorni prima delle elezioni si presentano nell’auditorium del Pastis in passerella elettorale per racimolare qualche voto da parte di giovani borsisti.
Ci chiediamo ancora che credibilità questi possano avere agli occhi degli operatori delle società ubicate nella cittadella.
Da parte nostra possiamo assicurare che non appartiene alla nostra storia la speculazione ed il ricatto verso quei lavoratori che oggi vivono una situazione di pesante difficoltà economica e di precarietà professionale.
Nel nostro programma abbiamo delineato ben chiaro il ruolo da affidare alla ricerca ed all’innovazione in questa provincia attraverso il coinvolgimento degli enti e della società attualmente impegnate in tali settori ed in tale direzione ci muoveremo fin dal giorno successivo alla proclamazione del nuovo Governo provinciale.
Siamo altresì certi che le cause dei problemi e disagi del Pastis e di altre società presenti nella Cittadella, siano chiaramente nella mente dei cittadini e che non basteranno tutte le passerelle elettorali da qui alla fine delle elezioni per cancellare le responsabilità del centro destra.

Onofrio Cretì
Segretario proviciale DS

COMUNICATO STAMPA DS BRINDISI