Brindisi, 02/10/2008

Il consigliere Licchello traccia un bilancio dell'esperienza al Comune

A quattro anni dalla mia elezione a Consigliere comunale ritengo giunto il momento di esprimere analisi e considerazioni sulla esperienza politica maturata in questa Consigliatura che, come è noto, terminerà nell'aprile 2009.
Nella circostanza desidero portare un contributo proponendo un progetto che si pone lo scopo di migliorare l'azione e la gestione politica degli Enti locali, adeguandola al cambiamento in atto ed ai nuovi modelli di conduzione amministrativa derivanti dalle regole e dalle leggi in vigore.
Nei quattro anni trascorsi nei banchi del Consiglio comunale ho imparato tanto, ho potuto capire che la lealtà e la coerenza espressa alla fine pagano, permettendo al rappresentante eletto di finalizzare il suo impegno per dare risposte alle esigenze dei cittadini
Devo, in particolare, sottolineare il percorso politico effettuato negli ultimi due anni.
Un cammino che ha aggregato due schieramenti di diversa natura, il gruppo Gallone e quello del sottoscritto, con un unico obiettivo: quello di voler modificare la fallimentare azione politico-amministrativa del Comune e della Provincia di Brindisi che, negli ultimi anni hanno distrutto l'economia del territorio, impoverendolo e riducendolo nelle condizioni di precarietà ed incertezza in cui si trova attualmente.
Sono aumentate nel tempo le problematiche irrisolte: dalla vivibilità dei quartieri (in special modo le periferie) agli aspetti sociali, dai problemi occupazionali (carenza e precarietà del lavoro) alle disfunzioni dei servizi pubblici, dalla crisi del settore commerciale (chiusura nella città di esercizi storici) alla demonizzazione di interi settori industriali.
Annunci, solo annunci, di importanti progetti in settori strategici nella città capoluogo e nel territorio provinciale, rimasti sulla carta e mai realizzati.
Nell'ultimo periodo ho avvertito e mi sono convinto che, come me, tanti cittadini e colleghi amministratori vogliono impegnarsi per contribuire ad uscire da questa situazione.
Sembra sia tornata la voglia di programmare ed attivarsi concretamente per il bene della città e della Provincia.
Queste le ragioni che mi inducono a chiedere ai colleghi che hanno manifestato il loro dissenso nei confronti di una politica deleteria di queste Amministrazioni e che si sono proposti con liste civiche e fuori dagli schieramenti di destra e di sinistra, di unirci per presentare insieme un programma politico per le prossime elezioni comunali e provinciali.
L'obiettivo comune dovrà essere quello del rinnovamento e del cambiamento attraverso un modo di fare politica diverso ed innovativo.
La cittadinanza lo vuole, la provincia lo attende.
Serve coraggio per dimostrare che non si è alla mercé di feticci o idoli preconfezionati, buoni per tutte le stagioni.
La scelta dei candidati deve venire dal basso, dai cittadini e dai giovani.
Una scelta consapevole e mirata, impegnata ad amministrare la cosa pubblica con un solo obiettivo: il bene della collettività.

Lucio Licchello