Brindisi, 03/10/2008

Tentato stupro nei pressi della stazione: arrestato un immigrato

E' terminata con l'arresto di un immigrato la triste vicenda verificatasi l'altra sera in una via del centro di Brindisi nei pressi della stazione ferroviaria.
In tarda serata, una donna di 51 anni, appena uscita dal proprio ufficio, è stata aggredita alle spalle e fatta oggetto di un tentativo di stupro.
La vittima ha perso conoscenza ma la violenza sessuale non si è consumata completamente per l’intervento dell’autista di un autobus pubblico. L'aggressore, comunque, era riuscito a far perdere le proprie tracce.

Dopo la denuncia, la Squadra mobile della Questura di Brindisi, al comando del dirigente dott. Francesco Barnaba, ha avviato una fitta attività di indagine per chiarire l'episodio e rintracciare il colpevole.
Si sono battute varie strade, sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso ed in meno di 72 ore si è giunti all'identificazione dell'aggressore: si tratta Ibrahim Jalou, 38 anni, cittadino della Guinea.
All'uomo gli agenti sono giunti dopo aver ipotizzato che a compiere l’aggressione potesse essere stato un ospite del Centro di permanenza temporanea di Restinco. Gli agenti hanno controllato gli orari di entrata e uscita degli immigrati e cominciato a sospettare di Jalou, ospite della struttura in attesa del visto di rifugiato politico. Al cittadino africano è stato sequestrato un pantalone sul quale gli esami condotti dalla polizia scientifica hanno consentito di rintracciare tracce ematiche e di terra.

Jalou ha subito ammesso il tentativo di stupro, confessando di aver compiuto l'insano gesto sotto l’ebbrezza dell’alcol, assunto in grande quantità per festeggiare la fine del Ramadam ed ha chiesto il perdono alla vittima.

La donna, che con ferma convinzione ha denunciato l'accaduto, ha perdonato l'aggressore dicendo che dovrà dare conto alla giustizia divina ed ha ringraziato gli agenti perchè grazie al pronto arresto hanno evitato che altre donne, magari più giovani, potessero subire la stessa terribile violenza.
L'uomo è stato, quindi, rinchiuso nel carcere di Brindisi con l'accusa di tentato stupro, ed è stato posto a disposizione del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro.