|
Brindisi, 22/11/2008
Medicina Democratica sulla morte di Vincenzo Manderino
Abbiamo gridato innumerevoli volte "basta con i morti sul lavoro", ma
non è stato
sufficiente. Vogliamo dire qualcosa sull' ipotetico omicidio colposo
di Vincenzo Manderino alla Centrale Enel di Brindisi, episodio per il
quale Medicina Democratica e Salute Pubblica, presenteranno a suo
tempo istanza di costituzione di parte civile se si arriverà a
dibattimento. Le indagini faranno il loro corso ma, verosimilmente, la
questione non si limita agli aspetti penali né eventuali condanne
penali saranno sufficienti a prevenire nuovi episodi.
Abbiamo affidato l'organizzazione della sicurezza alle aziende ma gli
infortuni e le morti sono aumentati. Ci pare d'obbligo rilanciare una
proposta presentata al congresso di Medicina Democratica: che il
medico competente ed il SPP svolgano effettivamente un ruolo di
protezione e prevenzione dei lavoratori di rilievo pubblico pur
dovendo gli stessi doverosamente essere istituiti, organizzati e
soprattutto finanziati dal datore di lavoro. In ogni caso, rimane
aperto il problema del potenziamento degli organi ispettivi delle ASL
che sono ormai ridotti in
una pericolosissima condizione di delega al privato e della
effettività delle sanzioni delle violazioni accertate in materia di
sicurezza. Dall'ultima relazione sullo stato di salute della
popolazione della ASL brindisina apprendiamo che i controlli sui
luoghi di lavoro hanno interessato lo 0.2% delle attività produttive.
In tal senso sarebbe interessante sapere se tra queste rientri la
Centrale Enel. Denunciamo una verità fin troppo evidente se diciamo
che le valutazioni del rischio non sono sufficientemente vagliate
criticamente e validate dalle ASL. L'incremento delle ispezioni che il
governo dell'epoca ha invocato dopo la strage della Tyssenkrupp è
possibile garantirlo col personale che cala? Niente incremento delle
ispezioni, nessun aumento della autonomia dei consulenti del datore di
lavoro, eccesso di flessibilità ed incapacità di autodifesa da parte
di lavoratori, ecco la miscela micidiale che alimenta le stragi…
Vogliamo avviare una discussione davvero costruttiva ed adottare i
provvedimenti organizzativi efficaci o ci limiteremo ancora alle frasi
di circostanza?
Sia nel settore delle malattie e degli incidenti da lavoro che in
quello delle malattie ambientali sentiamo parlare di studi da fare, di
formazione da programmare, di dati da raccogliere. Ma studi e dati ce
ne sono in quantità, quando si metterà mano a rimuovere i pericoli e
le nocività senza altre ipocrisie?
Come sempre esprimiamo il nostro cordoglio per la vittima e la
necessaria e concreta solidarietà ai familiari anche dal punto di
vista pratico delle attività di consulenza gratuita. Lo stesso vale
per tutti i lavoratori ammalati e che non si vogliono ammalare.
COMUNICATO STAMPA MEDICINA DEMOCRATICA |