Brindisi, 22/11/2008

Isola Pedonale: intervento di Italia Nostra, WWF, Legambiente, ConfConsumatori

Si apprende dalla stampa locale circa l’intenzione di riaprire parte di Corso Umberto nel tratto che va da piazza Cairoli all’incrocio con via S. Lorenzo.
Qualche tempo fa fu riaperto, pur tra le polemiche, Corso Roma immaginando chissà quali benefici avrebbe portato al commercio e al traffico; di ciò non è dato sapere quali risultati siano stati ottenuti. Ora, quindi, si intende riaprire corso Umberto. Se l’assessore competente ritiene che l’isola pedonale sia stata un fallimento o non abbia incontrato il favore della cittadinanza, lo dica e prenda le decisioni conseguenti assumendosi la responsabilità di una tale valutazione.
Questo tipo di scelte e questo modo di procedere a tentoni, sperimentando, fanno dedurre che chi gestisce tale spinoso problema non ha le idee chiare in materia, ciò è causa di scelte sbagliate ed anche dannose, anche nel senso di danni materiali alla sede stradale poiché ormai tutti hanno constatato la scarsa qualità dei lavori di rifacimento dei corsi.
Da anni la cittadinanza assiste alla forte pressione che una esigua minoranza esercita nei confronti dell’amministrazione affinché vengano riaperti i corsi. Questo sancirebbe il fallimento dell’isola pedonale, che diverrebbe un caso unico in Italia, dal momento che ovunque si tende ad aumentare tali zone e non il contrario.
Nello stesso tempo, da anni, la stessa cittadinanza assiste ad una inesistente capacità di programmare un piano per la realizzazione di parcheggi che, a nostro modo di vedere, sono la sola e concreta soluzione dei problemi lamentati in tema di traffico. Non è infatti pensabile addebitare all’isola pedonale lo stato di crisi in cui versa il commercio a Brindisi; ciò sarebbe oltre che semplicistico, fuorviante.
Riteniamo dunque che la soluzione sia la creazione di parcheggi, che per essere appetibili devono essere situati in zone centrali. Una buona e auspicabile soluzione sarebbe quella dei parcheggi sotterranei - di scarso impatto - individuabili in zone facilmente raggiungibili come, ad esempio, piazza S. Teresa, piazza Crispi (che oltre ad essere utilizzata dai viaggiatori collegherebbe il centro con il rione Commenda), o piazza Mercato. Sarebbero soluzioni che risolverebbero realmente il problema del traffico e consentirebbero a chi vuole raggiungere il centro di farlo tranquillamente.
Invitiamo l’Amministrazione comunale a recedere dalla decisione di riaprire corso Umberto e di adoperarsi da subito, con professionalità adeguate e qualificate, alla pianificazione di un piano parcheggi valido e rispondente alle esigenze della cittadinanza e alle moderne soluzioni che la civiltà dispone; nel contempo, è auspicabile che ci si attivi a varare un piano per la riqualificazione di tutto il centro storico.

INTERVENTO CONGIUNTO A FIRMA DI
Italia Nostra, WWF, Legambiente, ConfConsumatori