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Brindisi, 07/01/2009
Due minori denunciati per furto e detenzione di fucile
Nella mattinata di ieri è stata inoltrata alla Procura della Repubblica dei Minori di Lecce una dettagliata informativa della Sezione Volanti su una delicata vicenda.
Nel dettaglio accadeva che nel fine settimana personale di questo Ufficio interveniva in zona Bozzano, dove un anziano segnalava dell’avvenuto furto all’interno del suo appartamento, tramite effrazione di una porta di accesso, della somma di euro 300 nonché di un fucile da caccia cal. 12, asseritamente custodito all’interno del guardaroba della camera da letto. Nella circostanza l’interessato riferiva di essersi effettivamente accordo dell’accaduto già da un po’. Sospettava quale autore del fatto un suo congiunto minorenne, infatti lo stesso anziano parlava dell’accaduto con un altro giovane parente il quale, attivatosi a suo volta con il ragazzo sospettato, riusciva a farsi consegnare da lui l’arma alla quale nel frattempo era stata tagliata la canna ed il calcio, trasformandolo così in un “canne mozze”. Constatata tale pericolosissima nuova condizione dell’arma, l’anziano chiamava il 113. L’arma veniva pertanto consegnata ai Poliziotti che la sequestravano immediatamente. Ma scattavano gli accertamenti; infatti la dinamica dei fatti veniva comunque meglio definita dall’ interessato nel verbale di ricezione di denuncia, nella quale riferiva formalmente come aveva riavuto l’arma indietro. Conseguentemente gli Agenti della Volante convocavano il giovane che aveva convinto l’altro parente a restituire il fucile e ne raccoglievano la testimonianza nella quale in effetti confermava quanto dichiarato dal proprietario del fucile, ribadendo che questa gli era stata consegnata dal minore autore del furto, che in un primo momento si era dichiarato altresì autore delle modifiche delittuose apportate al fucile . Acclarate tali testimonianze, i Poliziotti rintracciavano finalmente l’autore del furto dell’arma, conducendolo negli uffici della Sezione Volanti ove a suo carico si provvedeva alle contestazioni dei gravi reati ritenuti commessi.
Ma la vicenda conosceva ulteriori sviluppi. Difatti, durante lo svolgimento della perquisizione effettuata presso la sua abitazione alla ricerca delle parti della canna e del calcio segate, un genitore del minore faceva riferimento però al possibile coinvolgimento nella vicenda di un secondo giovane, amico dell’autore del furto, il quale spontaneamente indirizzava i Poliziotti presso l’abitazione di quest’ultimo per appurare di quali elementi di reità dovesse rispondere questo nuovo indiziato.
Costui, rintracciato presso la sua abitazione in via S. Elia, alla presenza anche della madre ammetteva di avere tagliato la canna ed il calcio del fucile con un seghetto custodito all’interno del garage nella sua disponibilità, utensile che effettivamente i Poliziotti ritrovavano e sequestravano. Tutti gli elementi raccolti formavano il contenuto di una comunicazione di notizia di reato nella quale C.A, di Brindisi, cl.92, veniva denunciato in stato di libertà per furto aggravato dell’arma, porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, nonché in concorso con l’autore della modifica, per il reato relativo all’alterazione delittuosa della stessa. Il secondo, C.M. di Brindisi, cl. 1991 per la ricettazione dell’arma e la detenzione della stessa. Sono comunque in corso accertamenti volti a chiarire a quale utilizzazione era destinata l’arma e da parte di chi.
COMUNICATO STAMPA QUESTURA DI BRINDISI
Ufficio Prevenzione Generale & Soccorso Pubblico
Sezione Volanti /Comunicato - stampa |