Brindisi, 15/04/2009

Scienze Infermieristiche, ASL: ipotesi di trasformare i dirigenti in docenti universitari

L’università di Bari, per i noti tagli effettuati nella pubblica istruzione, non ha più le risorse per mantenere i corsi decentrati. L’Asl BR corre ai ripari facendo salire in cattedra i propri medici. E’ Emanuele Vinci, direttore sanitario della stessa Asl, a spiegare la soluzione.
“All’Università di Bari possiamo contribuire mediante la trasformazione di alcuni posti di dirigente medico in posti di docente universitario ed in particolare di ricercatore. In queste settimane c’è un dialogo serrato, al momento verbale, su questa ipotesi. Noi ci auguriamo nelle prossime settimane di raggiungere anche formalmente l’ipotesi di accordo con l’università di Bari e con la Regione Puglia al fine di effettuare questa trasformazione di posti in organico assicurando così un corpo docente in sede.
Il vantaggio, in quest’ultimo caso, è di garantire presenza costante nelle lezioni didattiche e nel seguire gli studenti. Questi docenti universitari, pertanto, dedicherebbero una parte della loro attività all’insegnamento e un’altra all’assistenza. Per l’Asl, in questo modo, significa anche dare un contributo alla riqualificazione dell’assistente sanitario presso le nostre strutture.
Le norme sull’accreditamento dei corsi universitari comportano la presenza di quattro docenti universitari dedicati per anno di corso. Ciò significa che nell’arco di un triennio bisogna trovare dodici docenti universitari dedicati, ad esempio, al corso di Scienze infermieristiche presso la sede di Brindisi.”

COMUNICATO STAMPA ASL BRINDISI
www.asl.brindisi.it