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Brindisi, 04/05/2009
Porto di Brindisi testimone e monumento di pace, patrimonio della umanità
Stamani, nella Sala conferenze di Palazzo Nervegna, si è svolta la prevista conferenza stampa promossa congiuntamente dal Comune di Brindisi e dalla sezione locale del Club Unesco per presentare l’iniziativa del riconoscimento del Porto di Brindisi quale testimone e monumento di pace, patrimonio della umanità. All’incontro erano presenti – tra gli altri - il sindaco Domenico Mennitti, la responsabile del Club Unesco di Brindisi Clori Palazzo ed il dirigente comunale, arch. Maurizio Marinazzo.
Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha spiegato che l’iniziativa – già illustrata lo scorso mese di luglio – si inserisce nell’ambito della candidatura di Brindisi quale “Città europea della cultura”. “Non è una mera velleità – ha affermato Mennitti - ma la volontà di dare a Brindisi ed al suo porto un riconoscimento legittimo. Il comune di Brindisi ed altri comuni pugliesi hanno già inviato una nota di adesione e lo stesso Ministero degli Esteri, nel trasmettere una parte dei dati al Ministero ai Beni culturali, ha indicato Brindisi ed Assisi come due città meritevoli di attenzione in tal senso. Nel corso di questi mesi saranno ovviamente valutati altri elementi, come la dotazione logistica, infrastrutturale e la capacità di attrazione turistica. E’ chiaro che c’è da lavorare ancora molto per raggiungere questo obiettivo, soprattutto puntando sulla realizzazione di una serie di infrastrutture che migliori la condizione della nostra città. L’iniziativa odierna si inserisce in questo quadro. In questo periodo abbiamo realizzato un video sul porto (è stato proiettato nel corso della conferenza n.d.r.) curato dalla dott.ssa Patrizia Miano, mentre l’arch. Marinazzo ha raccolto un primo faldone di documenti che, assieme al video e ad altra documentazione, sarà inviato alla sede parigina dell’Unesco. Va detto che questo riconoscimento ci sembra doveroso per una città e per un porto che hanno da sempre svolto una forte azione di accoglienza e di ospitalità. Basti pensare – ha proseguito Mennitti - all’esodo degli albanesi del 1991, quando tutta la città si è mobilitata per dare ospitalità a queste persone, spesso accogliendole nelle proprie case, quando altri si sono ‘limitati’ ad accoglierle in qualche stadio o strutture similari”.
Il sindaco ha poi ricordato come in quella stessa circostanza vi furono associazioni umanitarie che proposero la candidatura del Salento per il Premio Nobel per la pace, per gli alti meriti riconosciuti durante questo avvenimento che portò l’attenzione del mondo intero verso Brindisi.
“La candidatura – ha detto il sindaco - è sostenuta da un video, una relazione esplicativa ed una raccolta di firme raccolte, in particolare, nelle scuole brindisine. In questi allegati sono meglio descritti la storia e il ruolo del porto di Brindisi, a partire dalla cosiddetta pace brindisina, atto con il quale si riconciliarono proprio a Brindisi nel 40 a.C. Ottaviano e Marco Antonio. Si sottolinea il ruolo svolto durante le crociate, quando da Brindisi partivano anche molti pellegrini per la Terrasanta e Brindisi svolgeva un ruolo di ospitalità e accoglienza: fra questi ricordiamo San Francesco d’Assisi. Per la sua posizione geografica, strategica nel Mediterraneo, il porto di Brindisi è da sempre stato luogo fondamentale di confronto fra popoli, culture, credi diversi; per questo naturalmente aperto e vitale, mai ostile. Queste considerazioni sono state di nuovo e compiutamente da Papa Benedetto XVI, durante la sua visita pastorale a Brindisi nel giugno dello scorso anno, con riflessioni che sono parte integrante della richiesta di candidatura che si invia alla sede parigina dell’Unesco”.
COMUNICATO STAMPA AMM.NE COMUNALE DI BRINDISI |